BRAVA, BRAVA, BRAVISSIMA HILLARY!

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La First Lady scende in campo ed è subito successo. Uno dei seggi riservato allo Stato di New York è suo.

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E’ successo. Per la prima volta una First Lady alla Casa Bianca scende in campo direttamente e lo fa alla grande uscendone vittoriosa. Hillary Clinton ha battutto il suo concorrente Rick Lazio conquistando uno dei seggi riservati allo Stato di New York, acclamata dalla folla radunata davanti al suo quartier generale nel centro di Manhattan e applaudita dai suoi sostenitori nella sala che ospitava il palco per il saluto finale. Impeccabile nel suo completo giacca e pantaloni turchese, accompagnata dalla figlia Chelsea e dal marito Bill, la First Lady e neo senatrice Hillary Clinton compare tra la gente per festeggiare il suo secondo grande successo dopo la seconda elezione di Clinton a

Presidente degli Stati Uniti d’America. Ora è lei a guidare la sua gente, è lei che lotterà per spianare la strada alle donne d’America e del mondo intero. La politica e le donne possono convivere e garantire progresso e la senatrice continua a dimostrarlo con la fiducia del popolo.

La sua vittoria è apparsa subito chiara dagli exit poll, che almeno in questo caso hanno rispettato in pieno l’andamento reale delle votazioni: "Grazie New York. E’ davvero straordinario. Avete dimostrato che le questioni di fondo come l’occupazione, la social security, il diritto all’aborto contano davvero". Suo marito, il Presidente, non è riuscito a trattenere una lacrima: "Sono esultante, sono orgoglioso di lei e felice, non so cos’altro dire", sono state le uniche parole.

Ma chi ha votato per lei? Un sondaggio della Cbs dice l’85% dei latino-americani, il 91% della gente di colore, il 56% dell’elettorato ebraico che ha smentito i timori della vigilia. Niente da fare per Rick Lazio che ha sportivamente ammesso la sconfitta non potendo fare diversamente.

Ma con l’aiuto della Cnnitalia

conosciamo meglio la storia di Hillary:

Nata il 26 ottobre 1947 a Chicago, dove ha fatto le scuole dell’obbligo e le superiori, Hillary è la figlia unica di un piccolo imprenditore e ha studiato legge all’Università di Yale, dove ha conosciuto il Presidente uscente degli Stati Uniti Bill Clinton – con cui si è sposata nel 1975. Trasferitasi in Arkansas col marito ha cominciato la professione legale, affermandosi negli anni ’80 fra i 100 migliori avvocati d’America e impegnandosi in inziative civili e sociali nel campo dell’istruzione e dell’assistenza sanitaria, su cui ha centrato ogni attenzione dopo l’elezione del marito a Governatore dell’Arkansas e ancor più dopo il suo approdo alla Casa Bianca.

Un anno dopo essere stata nominata a capo della commissione per la riforma del sistema sanitario, nel 1993, Hillary propose un progetto per una maggiore presenza sociale nell’assistenza medica e farmaceutica. Da questo uscì un piano che assicura l’assistenza ai figli di lavoratori dipendenti, aumenta i fondi pubblici nella lotta contro diverse forme di tumori e incoraggia la pianificazione familiare basata sul diritto di scelta della donna. Non le è riuscito, però, il tentativo di rivoluzionare il sistema sanitario americano, e di sottrarlo al dominio delle compagnie assicuratrici.

Come First Lady – oltre all’impegno sul fronte dell’assistenza sanitaria – Hillary ha assunto un ruolo anche per il miglioramento dello stato delle scuole pubbliche e delle condizioni di vita delle donne d’America, delle quali si è fatta portavoce alla Conferenza Mondiale organizzata dall’Onu a Pechino nel 1995.

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Nel 1997 ha segnato una vittoria personale con il varo della nuova

normativa sulle adozioni che agevola l’iter sulla custodia ai bambini privi di famiglia.

Quello della sicurezza nelle scuole è fra i grandi temi su cui ha insistito in modo particolare la First Lady, che ha svolto un ruolo centrale nella campagna per una severa regolamentazione del mercato delle armi da fuoco e contro la loro diffusione nella società.

Oggi è leader dei democratici e la politica più famosa del Paese con tutte le carte in regola per cercare di diventare Presidente nel 2004.

Una santa? No. Su di lei restano molti misteri, uno dei tanti il suicidio del suo socio poi consigliere alla Casa Bianca, Vince Foster, forse suo amante. Ma chi, non ha fantasmi nell’armadio? Resta il fatto che l’intrepida signora ha superato tutto e anche di più, come lo scandalo Lewinski, dimostrando tenacia e pazienza, due valori indispensabili al successo. Brava, brava, bravissima Hillary tutte le donne del mondo sono con te, debole e forte amazzone.

di jaguar

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