CHI HA UCCISO BRANDON TEENA?

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Emergono nuovi elementi sul caso Teena Brandon, un omicidio risolto forse nel modo sbagliato. La madre si dice oltraggiata dal film biografico ma allo stesso tempo cerca di...

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Teena Brandon ha vissuto e amato come un uomo e per questo ha pagato con la vita. Anagraficamente donna, psicologicamente uomo, le è bastato invertire il nome con il cognome per andare incontro al suo tragico destino. La sua storia ha offeso molti, attirato l"attenzione dei media ed è stata raccontata, più o meno accuratamente, dal film "Boys don"t cry" e dal documentario "The Brandon Teena Story". Nata a Lincoln, Nebraska, il 12 dicembre 1972, secondo i racconti della madre, JoAnn, Teena era un maschiaccio, simpatica e piena di vita. I problemi ebbero inizio quando, durante l"adolescenza, l"anima maschile di Teena prese il sopravvento: iniziò a imbottirsi i pantaloni con dei calzini, presentandosi a tutti come Brandon, un bel ragazzino dal fisico curato e cominciò ad uscire con le ragazze del luogo. La madre dice di non aver mai accettato il comportamento della figlia, continuando a trattarla sempre come una ragazza. Tutta questa situazione portò la giovane Teena a tentare il suicidio, e dopo un periodo passato in un centro per assistenza a persone con crisi di identità, cominciò a mettersi nei guai con la legge; per fare regali preziosi alle ragazze con cui usciva, falsificò degli assegni e nel 1993 fu arrestata per furto e truffa.

Il problema peggiore per Teena fu che a causa dell"arresto tutta la cittadina venne a conoscenza della sua reale identità, e questo la fece a pezzi. Proprio per fuggire a questa situazione, si recò a Falls City, in cerca di un nuovo inizio. Qui conobbe Lana Tisdel e due ex galeotti, tali John Lotter e Tom Nissen. "Uscivamo a bere insieme", dice Nissen. "Parlavamo di donne." Ma la storia era destinata a ripetersi, e pochi giorni dopo il suo ventunesimo compleanno Teena fu nuovamente arrestata per truffa e le conseguenze furono devastanti: Falls City ora sapeva il suo segreto. Lotter e Nissen reagirono alla notizia con una furia bestiale e la vigilia di Natale assalirono Teena: in seguito allo sceriffo raccontò che i due la picchiarono selvaggiamente, prendendola a calci nelle costole, a pugni e, alla fine, la violentarono. Lo sceriffo Charles Laux non fu molto amichevole con Brandon, evitando perfino di accusare i due violentatori e rilasciandoli dopo un breve interrogatorio, malgrado non fossero incensurati.

Ma questo scatenò la loro paura di ritornare in prigione, e decisero di vendicarsi. La sera del 31 dicembre 1993, Teena si rifugiò nella casa di Lisa Lambert, una ragazza madre di un bimbo di otto mesi, con il loro amico Philip Divine. Nella testimonianza filmata, Nissen raccontò di come costrinsero Teena a stare ferma e di come Lotter le sparò due colpi alla testa a distanza ravvicinata. Per essere certi della sua morte, Nissen la accoltellò. I due uccisero anche Lisa e Philip e per tutto questo ora Lotter è nel braccio della morte, mentre Nissen, per aver testimoniato contro il suo compare, sta scontando tre ergastoli. Ma questo non basta a Joann Brandon, che ha intentato una causa contro il comportamento dello sceriffo per un milione di dollari. Il giudice ha deliberato che il risarcimento ammonta a "soli" 17.000 dollari, e la signora Brandon si è appellata. Sembra strano che ora, anni sopo la sua tragica morte, Teena abbia tanta attenzione e tanto supporto. Sua sorella Tammy dice di aver detto alla sceriffo che avrebbe dovuto arrestare i suoi aggressori qualche giorno prima dell"omicidio ed è certa che se lo sceriffo l"avesse ascoltata, ora Teena sarebbe ancora viva, e con lei si schiera il gruppo New York gay and lesbian Anti-violence Project e Leslie Feinberg, un"attivista lesbica transessuale, che punta le sue accuse anche al forzato outing attuato dai media.

La madre di Teena si dichiara oltraggiata dal fatto che Hilary Swank abbia ricevuto un oscar per il ruolo in Boys don"t cry, e di essersi infuriata nell"ascoltare che, durante il discorso di premiazione, la Swank ha parlato di sua figlia rivolgendosi a lei come Brandon e definendola un lui. "Non dovrebbe stare lì a ringraziare la mia bambina, sono stanca di persone che si prendono meriti per cose che non sanno." Secondo la signora Brandon, il film non racconta la vera storia di Teena, e aggiunge: "Non capisco come si possa vincere un oscar parlando di tre settimane di vita di una persona. Devo ancora dei soldi per pagare il funerale di mia figlia, e il fondo che raccoglie i soldi a questo scopo riceve solo misere offerte. Sono davvero stanca di persone che fanno i soldi con mia figlia". Joann Brandon dice che gli sceneggiatori del film non hanno detto che la ragazza era stata molestata da un uomo per molti anni e che quindi aveva iniziato a vestirsi e comportarsi da uomo per una tattica difensiva. "Fingeva di essere un uomo in modo che nessun uomo potesse toccarla". Dice. "Inoltre, non mi hanno mai intervistata per chiedere la mia opinione sulla sua storia". Sembra anche che la signora sia stata notevolmente infastidita dalle scene intime del film tra Hilary Swank e l"attrice che interpretava Lana Tisdel. Dal canto suo, la vera Lana Tisdel, 19 anni, la ragazza che usciva con Brandon prima della tragedia, dice che non si era mai accorta che fosse una ragazza: "Era proprio come un ragazzo. Parlava e si vestiva come un normale ragazzo, ed era anche molto bello." Insomma, tante parole e tante opinioni diverse attorno alla morte di Brandon, e sembra che non ci sia pace per lei. L"ultima notizia arrivata dagli Stati Uniti è che la versione fornita da Nissen non corrisponda a verità. Secondo la testimonianza di un carcerato che avrebbe condiviso con lui una cella per sei settimane, la confessione sarebbe servita solo per evitare la sedia elettrica, ma in realtà, sarebbe stato lui, e non il suo amico Lotter a tirare il grilletto e sparare i due colpi che uccisero Teena a sangue freddo, nonchè la giovane Lisa e Philip, colpevoli solo di essere presenti all"omicidio. Sembra che Nissen abbia mostrato al suo compagnio di cella le foto dell"autopsia descrivendo nei minimi dettagli come avesse ucciso i tre ragazzi mentre Lotter lo guardava e urlava: "Che diavolo stai facendo?". Nissen sembrava molto infastidito dalla popolarità di Lotter, che veniva nominato nei talk show di tutta la nazione, e aggiunse che aveva sempre desiderato accoltellare qualcuno. In tutta questa tragica situazione, le parole stanno a zero: la realtà nuda e cruda è una giovane persona è stata brutalmente assassinata a causa delle sue preferenze sessuali, e questo è un fatto. Nessuno le diede una mano quando vagava in preda alla confusione e allo sconforto, ma ora tutti sono suoi amici: Teena Brandon, Brandon Teena, in qualsiasi ordine lo mettiamo, è solo un altro nome da aggiungere alla lista nera dei crimini di odio. Brandon come Matt Shepard, lasciato morente legato ad una recinzione, come Claudia Brenner e Rebecca Wight, uccise a fucilate da un uomo che le aveva viste fare l"amore in un posto sperduto, lontane da tutti, o come Bill Clayton, suicida a 17 anni perchè, dopo essere stato picchiato a sangue, insieme ad un suo amico eterosessuale, aveva deciso di non poter vivere in un mondo dove chiunque avrebbe prima o poi pensato di essere in diritto di picchiarlo ancora e far male alle persone che amava, semplicemente perchè ne aveva voglia e pensava di essere nel giusto.

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