CONTRO QUESTA PROCREAZIONE!

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Le donne si mobilitano contro la legge sulla procreazione assistita. Sabato 24 genaio, al teatro Capranica di Roma, si terrà una manifestazione nazionale. Il testo dell'appello.

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ROMA – Le donne si mobilitano contro la legge sulla procreazione assistita. Sabato 24 genaio, al teatro Capranica di Roma, si terrà una manifestazione nazionale contro la legge definita “crudele” approvata alcune settimane fa dal Parlamento, e che, tra le altre cose, esclude il ricorso alla procreazione assistita alle donne omosessuali.
Le Parlamentari dell’opposizione, guidate da Titti De Simone e Katia Zanotti, hanno riunito intonro a un appello intitolato “No a una legge crudele” (vedi fondo pagina) il mondo della politica e dell’associazionismo, soprattutto femminile, che hanno perfezionato nel corso di incontri svolti in queste settimane, il testo dell’appello. Il numero delle adesioni che stanno pervenendo, secondo quanto comunicano le promotrici, è molto consistente nella quantità e significativo per la pluralità delle presenze di associazioni e di singole persone.
Martedì 20 gennaio a Roma, alle ore 15, in vicolo Uffici del Vicario, Sala Idee in Cammino, è convocata la riunione delle associazioni e di tutti coloro che hanno aderito all’appello per discutere della impostazione dell’incontro nazionale del 24 gennaio.
Tra le adesioni pervenute, quelle del Forum delle donne di Rifondazione comunista che da anni segue l’iter parlamentare di questa legge battendosi affinché non venisse approvata. Secondo le donne del Forum di Rifondazione, la legge va contro «i principi della Costituzione e il carattere laico dello Stato repubblicano e colpisce direttamente e pesantemente soprattutto le donne e la loro autodeterminazione».
«Le donne del Forum di Rifondazione comunista – si legge in un comunicato – intendono proseguire il proprio impegno per arrivare alla sua cancellazione, nelle forme e le modalità che verranno decise dal vasto movimento di donne e uomini che non sono disposti a rinunciare ai valori della democrazia, all’autonomia della scienza e della ricerca, alla laicità dello Stato, alla responsabilità femminile sul proprio corpo come fondamento della cittadinanza».

APPELLO PER LA MANIFESTAZIONE DI SABATO 24 GENNAIO CONTRO LA LEGGE SULLA FECONDAZIONE ASSISTITA

NO A UNA LEGGE CRUDELE

La legge sulla fecondazione assistita, recentemente approvata dal Senato, offende le donne, lede la loro libertà e i diritti degli individui, invade la sfera più intima di scelta sulla quale lo Stato non deve entrare, non tutela la salute riproduttiva.
E’ una legge crudelmente punitiva nei confronti di chi desidera un figlio e ha problemi di sterilità.
Colpisce la laicità dello Stato e, imponendo un unico punto di vista, non garantisce il pluralismo etico.
Mira a rimettere in discussione l’autodeterminazione femminile sancita nella legge sull’interruzione volontaria di gravidanza. Imbriglia la scienza, umilia la professionalità medica, ferma la ricerca e toglie così la speranza di guarigione per malattie oggi incurabili.
Noi crediamo che questa legge, che confina il nostro Paese in una posizione isolata in Europa, vada cancellata e ci adopereremo in ogni modo e con diversi strumenti per questo.
Noi vogliamo contribuire ad estendere e tenere viva una rete di mobilitazione nella società, con il mondo della cultura e della scienza, per far vincere i valori di laicità e di responsabilità individuale che continuano a crescere fra le italiane e gli italiani, credenti e non credenti, a partire dalla stagione di conquiste dei diritti civili.
Incontriamoci a Roma sabato 24 gennaio per una manifestazione al Teatro Capranica, in Piazza Capranica, dalle 10,30 alle 14.
Invitiamo tutte e tutti coloro che credono che fare un figlio sia una scelta di libertà e responsabilità personale ad unirsi per raggiungere un risultato di civiltà.
Le parlamentari dell’opposizione contrarie alla legge
15 Gennaio 2004

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