ESSERE LESBICA È SOVVERSIVO?

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Un convegno di due giorni a Roma farà il punto su "Il soggetto lesbica. Sovvertire il pensiero egemone per una ri-scrittura del simbolico". Per negare il pensiero unico.

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ROMA – Sabato 14 e domenica 15 maggio saranno due giorni di riflessione su “Il soggetto lesbica. Sovvertire il pensiero egemone per una ri-scrittura del simbolico”. Questo il titolo della iniziativa organizzata a Roma, presso il Centro Femminista Separatista di via San Francesco di Sales 1b, dal CLR Coordinamento Lesbiche Romane di Roma, l’Associazione Separatista Desiderandae di Bari, il Fuoricampo Lesbian Group di Bologna e il CFS Centro Femminista Separatista di Roma.
«Un soggetto che si nomina lesbica rappresenta un’identità che, all’interno di una pratica di relazioni con donne e fra donne, decostruisce la dualità maschile/femminile e coglie l'(auto)inganno del pensarsi al di fuori di quei due generi quando in realtà si continua a subirne l’influenza attraverso la fiducia nel neutro – spiegano le organizzatrici – Le nostre esistenze, il nostro essere lesbiche e dichiararci tali sovvertono l’ordine dato, il pensiero unico, l’assoluto della concezione etero-patriarcale e il simbolico che ne deriva».
«Se queste sono la soggettività e la pratica da cui partiamo – proseguono – vorremmo allora chiederci:
– da quali visioni muove la nostra necessità di ri-scrivere il simbolico?
– con quale strategia sapiente (perché inscritta nel corpo) possiamo smascherare le trappole del linguaggio?
– a partire da quali genealogie, forme della memoria, modalità di trasmissione identifichiamo gli strumenti per ri-scrivere il mondo?
– lo riscrivono i movimenti che rivendicano l’omologazione alla coppia eterosessuale/eterosociale e alla famiglia come luoghi di privilegi?
A queste domande vorremmo rispondere insieme, in un convegno che rappresenti una pratica percorribile per sovvertire e ricostruire l’esistente. E vorremmo farlo partendo dal nostro posizionarci come soggetto lesbica».
Di seguito il programma completo dell’evento:
^SVenerdì 13 Maggio^s
h 19.00 Inaugurazione e presentazione della mostra “Immagine Parola”: l’intreccio di immagini e parole stimola e raccoglie suggestioni, echi, rimandi. Le artiste hanno liberamente interpretato il legame fra due linguaggi, quello visivo e quello della parola, nel piacere di sconfinare. Espongono Loredana Baldin, Emilia Vitale, Grazia Ursini, Luki Massa, Maria Onetti, Mimma Pisani, Emilia Marzocchi, Pina Nuzzo, Paola Pieretto, Petra Bialas.
^SSabato 14 maggio^s
h 10.30 Apertura dei lavori e benvenuto. Presentazione del convegno Lucilla Ciambotti e Rosina Gianandrea – CLR
h 11.00 Lucilla Ciambotti – CLR “Valérie Solanas: la mistica dell’utopia”
h 11.30 Michèle Causse “Chi ha paura di Valérie Solanas?” Introduce Lucilla Ciambotti; a seguire dibattito.
Pausa pranzo
h 15.00 Jacqueline Julien “F(emale) to L(esbian): per un nuovo genere di visibilità”. Introduce Luki Massa; a seguire dibattito
h 15.30 Katy Barasc “Per una genealogia della parola lesbica: dal subire al gioire”. Introduce Ida Carogioiello; a seguire dibattito
h 16.30 Rosanna Fiocchetto “Fenomenologia e pratica della rabbia – Amazzoni di ieri e di oggi”. Introduce Lucilla Ciambotti; a seguire dibattito
h 18.00 chiusura giornata
h 20.00 Cena a cura del Centro Femminista Separatista
h 22.30 Spettacolo teatrale: “Primo piano” di Elena Rossi con Angela Soldani
h 23.30 Festa > Coup de foudre < ^SDomenica 15 maggio^s
h 10.00 Rosy Paparella e Vinci Fiore – Desiderandae, Luki Massa – Fuoricampo: “Il rovescio del diritto: integrazione o auto-rappresentazione?”
h 10.30 Danielle Charest ”Omologazione: i contratti affiliati al matrimonio. Una fuga indietro”. Introducono Rosy Paparella e Vinci Fiore; a seguire dibattito
h 11.30 Simonetta Spinelli “Dalle guerrigliere alle civilizzate”. Introduce Luki Massa; a seguire dibattito
h 14.00 Chiusura lavori
Tra gli interventi previsti:
Katy Barasc > Per una genealogia della parola lesbica: dal subire al gioire
La parola ‘lesbica’ nasce senza territorio, la nominazione stessa essendo negazione. Tale è la falla del logos. Ma possiamo re/investire nel giubilo, un vocabolo inospitale, facendo emergere la soggettività di chi, liberata dal reclutamento nel genere e dal neutro, crea la propria figura finora inesistente nel simbolico, privo di universale “concreto“.
Michèle Causse > Chi ha paura di Valérie Solanas?
Valérie Solanas, famosa per aver tentato di uccidere Andy Warhol, è un’“arpia” che ha scritto il pamphlet “Scum” (Manifesto per l’eliminazione dei maschi), enumerando i delitti, i crimini commessi dagli uomini contro le donne, è la prima che ha osato proporre l’eliminazione materiale degli uomini e a suggerire proposte di società alternativa molto ispirata.
Danielle Charest > Omologazione: i contratti affiliati al matrimonio. Una fuga all’indietro
Invece di lottare contro le istituzioni dell’eterosocialità, gli integrazionisti danno la loro cauzione esigendo di farne parte e così negano i diritti universali che sono quelli dell’individuo e non della coppia, nel senso più reazionario. Contro l’impero etero-omosociale, le lesbiche e le donne dovrebbero associarsi, cioè dotarsi dello strumento della lesbosocialità.
Jacqueline JulienBagdam Espace Lesbien > F(emale) to L(esbian): per un nuovo genere di visibilità
Il CORPO lesbico, appena visibilizzato, invariabilmente scompare dal palcoscenico sociale e dal campo simbolico. Ridotta alla lettera L nell’occulta sigla LGTB, la corporeità lesbica viene meramente cancellata. Si tratta di riproporre la questione della visibilità, se NON vogliamo sottoscrivere al contratto etero-omosociale che strutturalmente ci nega.
Rosanna Fiocchetto > Fenomenologia e pratica della rabbia – Amazzoni di ieri e di oggi
La rabbia delle donne ha una storia, una dimensione simbolica e un valore politico che il patriarcato cerca costantemente di mistificare o di reprimere. E’ un potente strumento di trasformazione con cui il movimento lesbico può materializzare il mito delle antiche Amazzoni nelle lotte del nuovo millennio.
Simonetta Spinelli > Dalle guerrigliere alle civilizzate.
Abbiamo costruito, faticosamente e con coraggio, un patrimonio di consapevolezza lesbica, segnato il pensiero, la cultura, la politica della modernità con le nostre vite e le nostre pratiche. Oggi sembra che la nostra aspirazione sia solo adeguarci ad un sistema di diritti che santifica le discriminazioni legalizzate. Da quando e come ci siamo così distratte da pensare che l’autolesionismo sia una conquista politica?
Lucilla Ciambotti – CLR > Valérie Solanas: la mistica dell’utopia
Fra le donne che hanno costruito una prospettiva diversa del mondo, Valérie Solanas, con il coraggio della sua visionarietà, ci ha indicato un linguaggio in grado di rivelare gli inganni del sistema dominante e di scardinarne il pensiero egemone. La sua fantasia utopica rappresenta per noi una forma di insubordinazione con cui ri-significare il mondo a partire dalle nostre esistenze.
Rosy Paparella e Vinci Fiore – Desiderandae > Luki Massa – Fuoricampo > Il rovescio del diritto: integrazione o auto-rappresentazione?
Danielle Charest compie un’analisi critica della politica integrazionista che perpetua l’adesione ad un modello delle relazioni umane di tipo conservatore, basato sull’eterosocialità e sulla sacralità del numero due. Le sue considerazioni rappresentano un’occasione preziosa di riflessione per la comunità lesbica italiana, suggerendo una voce diversa che combatte radicalmente le istituzioni reazionarie e frena la corsa legislativa, sostenuta a maggioranza dalla comunità omosessuale, al volervi appartenere a tutti i costi.
Per informazioni sul convegno e richiesta materiali:
CLR-Coordinamento Lesbiche Romane – Roma
tel > 06 6864201 (mercoledì 20.30 > 23.30)
cell > 338 4146682 (solo per sms)
e-mail > contatti@clrbp.it
sito > www.clrbp.it
Fuoricampo Lesbian Group – Bologna
tel – fax > 051 349969 (martedì 18.00 > 23.00)
cell > 339 1408010 (tutti i giorni 12.00 > 19.00)
e-mail > info@fuoricampo.net
sito > www.fuoricampo.net
Associazione Separatista Desiderandae – Bari
cell > 333 7155187 (tutti i giorni 19.00 > 22.00)
e-mail > info@desiderandae.it
sito > www.desiderandae.it
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