Icone lesbo: bocciate le veline, meglio le donne impegnate

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Le ragazze, oggi, sognano donne del calibro di Paola Ferrari, Emma Marcegaglia e Susanna Petruni. A farne le spese i classici rappresentanti della femminilità, come le Veline di...

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Il mondo lesbo per la prima volta scende in campo e boccia le veline come icona di femminilità. A surclassarle nelle preferenze, infatti, ci sono oggi le donne "impegnate" come giornaliste, manager e professioniste. Finisce dunque l’era delle veline. Secondo una ricerca condotta da Gay.it sul gradimento delle donne che appaiono spesso in TV, emerge che il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, la "zarina" del Tg1 Susanna Petruni e la telegiornalista RAI Paola Ferrari, sono, nell’ordine, le più amate dalle lesbiche. Quarta un’altra giornalista Lucia Annunziata, mentre solo quinta per gradimento è l’icona della "velinità" italica, Elisabetta Canalis, senza dubbio la più celebre tra le ex veline.

È questo uno dei risultati che emerge da una ricerca condotta su un panel composto da oltre 900 donne omosessuali a cui il portale Gay.it ha chiesto di rispondere ad alcune domande sul gradimento delle donne e, in particolare, su quelle che ogni giorno presentano programmi televisivi, edizioni di telegiornali o che, semplicemente, appaiono spesso in video. E i risultati non lasciano dubbi se si considera che quasi la metà del campione ha ammesso di sognare una storia d’amore con una telegiornalista.

Nel dettaglio il volto più amato e sognato dal campione è Emma Marcegaglia, prima donna Presidente di Confindustria, scelta dal 24% del campione per la sicurezza e la competenza che riesce a trasmettere quando è in video e per i modi decisi con cui riesce a tenere a bada i giornalisti. Al secondo posto si piazza una giornalista televisiva, il volto del TG1, Susanna Petruni con il 21% delle preferenze di cui le intervistate apprezzano la forza comunicativa e la capacità di organizzazione. Al terzo posto, invece, Paola Ferrari, icona del  giornalismo sportivo targato Rai, la prima donna ad condurre 90° minuto e ad avere successo in un mondo "maschio" come quello del calcio, scelta dal 16% del campione per la sua grinta e il suo piglio deciso. Al quarto posto, invece, troviamo Lucia Annunziata, la giornalista che nella sua trasmissione In Mezz’ora ha spesso messo all’angolo grandi personalità della politica e dell’imprenditoria, con il 15% delle preferenze. Solo al quinto posto, infine, troviamo l’unica rappresentante della categoria delle "Veline", la bella Elisabetta Canalis con il 9% delle preferenze.

Risultati che non sorprendono Titti De Simone, ex parlamentare e tra le fondatrici di ArciLesbica: «L’indicazione che emerge da questa ricerca è figlia dei tempi. Rispecchia quello che, credo, sia in generale una maggiore attitudine del mondo lesbo da una parte alla conquista di un ruolo a tutti gli effetti di visibilità e di maggiore protagonismo nella scena sociale, politica, economica. Un po’ ricalcando quelli che sono gli stereotipi dei modelli anglosassoni e americani che la fanno un po’ da padrone nell’immaginario pubblico, grazie anche alla moda, al cinema, alla tv, un po’ modello L World che ha sdoganato l’immagine del mondo lesbico, legandolo maggiormente al tema del potere». Dello stesso parere anche l’On. Anna Paola Concia portavoce del tavolo nazionale LGBT del Pd che aggiunge: «mi fa piacere che ci sia stata questa inchiesta soprattutto perché si parla sempre così poco del mondo lesbo italiano. Il risultato della ricerca da cui emerge che piacciono le donne che hanno personalità, che emergono nel lavoro, è sicuramente positivo. Quello delle donne omosessuali è un mondo nascosto, ci sono mille stereotipi, pregiudizi, idee strane, invece il mondo delle donne omosessuali è molto variegato e questa inchiesta aiuta a conoscerle meglio. Aiuta a vincere i pregiudizi».

Ma quali sono le qualità che le intervistate amano di più nelle donne di televisione? Al primo posto trionfa, con il 28% delle preferenze l’intelligenza, qualità che, senza dubbio, contraddistingue la gran parte delle donne che hanno successo in video. Altro aspetto fondamentale per risultare piacevoli in video è l’eleganza (19%), sia nei modi che nell’aspetto, seguita, nel 15% dei casi, dalla cultura, dote che storicamente a volte non ha contraddistinto la categoria delle "veline". Seguono poi, in questa particolare graduatoria il carisma (12%), l’aspetto fisico (9%) e la simpatia (4%).

Al contrario, invece, i principali difetti di una donna di televisione emersi dalla ricerca di Gay.it sono la superficialità (19%), aspetto che in televisione non può passare inosservato così come la mancanza di cultura (17%) e come l’eccessiva vanità (15%), un aspetto da cui molte donne di televisione a volte si fanno prendere un po’ troppo la mano. Chiudono, infine, questa ‘top five’ i problemi di pronuncia (14%), che siano legati o ad un accento troppo "marcato" o a difetti congeniti e, per l’11% del campione evidenti difetti fisici.

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