Lesbiche solo d’estate: il fenomeno dell’amore temporaneo tra donne

di

Dalla New York dei quartieri alti all'Africa del sud: il fenomeno dell'amore temporaneo tra donne sembra non appartenere ad alcun gruppo in particolare. Le donne sono tutte bisessuali?

CONDIVIDI
39 Condivisioni Facebook 39 Twitter Google WhatsApp
7398 1

Etero in inverno, lesbiche d’estate. È possibile? A quanto pare sì, si tratta di forme di omosessualità a termine, secondo quanto racconta il settimanale Observer. Le relazioni saffiche a scadenza, parentesi estive che durano poco ma appagano molto, sarebbero dinamica piuttosto comune anche tra le donne sposate.Un fenomeno diffuso in contesti geografici e sociali molto diversi.

Si sente spesso dire che la sessualità e l’orientamento sessuale delle donne sia più mobile, sfumata, complessa. E questo fenomeno parrebbe proprio andare in questa dimensione. A quanto pare, soprattutto tra le ricche signore newyorkesi, sta prendendo piede la tendenza che le vede, in assenza dei mariti, intrecciare legami erotici e affettivi con persone del loro stesso. A patto che si concludano entro la fine delle vacanze estive, sia chiaro. Tipico sarebbe l’avvicinarsi in senso fisico e sentimentali alle proprie personal trainer. Senza però – e qui sta il tratto particolare della faccenda – identificarsi né come lesbiche, né come bisessuali, ma anzi mandando avanti, più o meno felicemente, la propria relazione con i rispettivi mariti. Quindi per le donne sembrerebbe esser meno forte e pressante il bisogno di definirsi, di collocarsi in un categoria piuttosto che l’altra.

Le ricche signore degli Hamptons newyorkesi pare si invaghiscano spesso delle proprie insegnanti di fitness, cui viene affibbiato l’evocativo nomignolo di pussy whisperer (dove whisperer significa ‘colei che sussurra’ e pussy indica la vagina). Le donne del Lesotho, stato dell’Africa del Sud, invece, stando sempre ai dati dell’inchiesta, cercano una motsoalle. Quindi queste forme di omosessualità temporanea possono essere diffuse in ambienti radicalmente differenti. Anche altri stati dell’Africa ne sarebbero interessati, come la Namibia e il Suriname.

Il dibattito sulle origini di queste forme di relazioni è ancora aperto. Noia, curiosità, reale bisessualità, isolamento: i fattori chiamati in causa sono molteplici e potrebbero anche essere compresenti. La ricercatrice Lisa Diamond, che lavora su questi temi, è convinta che la sessualità femminile sia maggiormente influenzata dal contesto rispetto a quella maschile. Ed è per questo motivo che di fatto sarebbe più fluida e sfuggente (Diamond parla di “female sexual fluidity”). Ovvero la sessualità delle donne sarebbe particolarmente restia a farsi inquadrare in categorie definite. Quasi che per le donne la questione non sia tanto il chi, ma il come, dove e quando.

Segresexuality è uno dei termini suggeriti per categorizzare l’orientamento delle lesbiche situazionali e fa riferimento all’aspetto dell’isolamento (segregation). Saturday Night Lesbian”, “Bicurious” and “MARBLE—Married but Lesbian” sono alcuni dei neologismi coniati per descrivere queste inclinazioni e questi comportamenti. La dottoressa Diamond ha infatti ipotizzato che le circostanze – una comunità accogliente, un’amica di amie vedute, una connessione emotiva – possono contribuire all’amore temporaneo tra donne. 

Insomma, pare proprio che uomini e donne non abbiano lo stesso approccio alla sperimentazione sessuale: non è un caso che le ospiti delle carceri femminili siano più inclini a relazioni omosessuali rispetto ai carcerati maschi, come abbiamo imparato ormai benissimo grazie a Orange is the new black.

Dunque le donne sono tutte lesbiche o comunque bisessuali? L’eterosessualità è una prerogativa maschile? Uno studio dell’università dell’Essex del 2015 sostiene di sì. Verrebbero così a cadere le insinuazioni avanzate sulle signore dei quartieri bene di New York, accusate di intrattenere relazioni omosex solo per noia (e perché sono ricche), secondo il classico stereotipo che unisce ricchezza e decadenza morale.

Leggi   Due donne spose in un negozio Walmart per far partecipare tutti i colleghi, le foto

Il fatto da notare è che la segresexuality è ugualmente diffusa in ambienti a basso reddito, dove le donne dipendono economicamente dal marito  e dovrebbero essere, quindi, in qualche modo frenate dalla cultura monogamica e patriarcale. Invece questo non avviene. Ad ogni modo, qualunque sia la verità, negli Usa qualcuno pare abbia già pensato al modo di far soldi da questa tendenza: ad esempio, proponendo workshop ad hoc, dedicati esplicitamente alle Donne sposate attratte da altre donne, il cui costo si aggira attorno ai 300 dollari.

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...