I 5 libri femministi (più uno) che Emma Watson ti consiglia di leggere

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Uno l'abbiamo aggiunto noi.

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Emma Watson ha da tempo appeso al chiodo il cappello da strega, la Hermione di Harry Potter è riuscita negli anni a costruirsi una carriera cinematografica di tutto rispetto (e per nulla banale) fino ad approdare nel 2017 al colossal Disney La Bella e la Bestia

E proprio in questa pellicola Emma Watson interpreta il ruolo che sogna da sempre, quello di Belle, ragazza eccentrica e mal giudicata dal suo provinciale paesino a causa della sua passione per la lettura; e così come Belle anche Emma è una grande lettrice e non si esime dal dare consigli sulle sue ultime letture. Ecco dunque la lista dei 5 libri (femministi )che Emma Watson vuole che voi leggiate. Il sesto l’ho aggiunto io.

1) Eve Ensler “I Monologhi della Vagina


Un vero must per la piccola femminista che è in te: pubblicato oltre 20 anni fa rimane uno dei lavori più importanti e di successo riguardo i tabù legati al sesso femminile. “Non si tratta di un semplice libro – commenta la Watson – è un’opera teatrale che si è trasformata in un movimento politico fino a diventare un fenomeno mondiale. Ancora oggi pronunciando solo il titolo ci si rende conto di quanto siano radicali le parole di Eve Ensler”

2) Gloria Steinem “My life on the Road”

Qui Emma vuole ripartire dalle basi con l’ultimo libro della femminista anni ’60 Gloria Steinem, giornalista e attivista che in questo diario racconta la sua vita sulla strada, parlando delle persone che ha incontrato, delle sue esperienze nell’America della protesta femminista e dei cambiamenti che si auspica per il mondo di oggi. La frase di culto? “Le ragazze devono sapere che possono rompere le regole”

3) Alice Walker “Il Colore Viola”


Celebre libro e poi splendido film di Steven Spielberg che racconta la storia vera di una donna di colore nell’America del segregazionismo anni 50. È una vera mazzata nei denti perchè dentro c’è di tutto: incesto, stupro, violenze domestiche, razzismo e tristezza a non finire; e fa ancora più male se si pensa che ancora oggi tutto questo rappresenta la quotidianità di milioni di donne nel mondo

4) Marjane Satrapi “Persepolis”

Se avete un po di diffidenza nei confronti delle graphic novel cominciate a superarla leggendo questa stupenda biografia: Marjane è una bambina che vive con la sua famiglia nell’Iran pre-rivoluzione khomeinista e da grande vuole fare il profeta. Tutto cambia con l’instaurazione della repubblica islamica, quando la famiglia di Marjane manda la ragazzina a studiare in Austria dove si formerà in un ambiente occidentale e liberale. Tornata a casa la giovane sarà divisa tra due mondi e dovrà vivere lo stigma di essersi occidentalizzata ribellandosi alle tradizioni“Penso che questo sia il momento giusto per riprendere in mano Persepolis. Satrapi riesce a descrivere in modo semplice e personale una storia molto complessa accompagnandola con disegni ipnotici e una buona dose di ironia”. Parola di Emma

5) Caitlin Moran “Ci vogliono le palle per essere una donna”

Infelice traduzione del titolo a parte (l’originale è più semplicemente “How to be a Woman”) questo libro è esilarante e tratta in modo ironico ma dannatamente serio tutte quelle piccole frustrazioni che una donna prova ogni giorno – dalla moda della ceretta alla brasiliana fino alla pressione sociale di sposarsi e fare figli – e l’autrice sceglie sapientemente episodi della sua vita personale per analizzare alcune delle sfide più importanti per le donne di oggi

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6) Elena Gianini Belotti “Dalla parte delle bambine”

Emma mi scuserà ma aggiungo questo volume italiano alla lista dei “must have” dei libri femministi. È uscito nel 1973 ma, inutile dirlo, sembra scritto ieri. L’autrice racconta in modo scientifico e lucido il modo in cui gli adulti condizionano l’identità di genere di bambini e bambine ancora prima che nascano con aspettative, atteggiamenti ed azioni differenziati in base al sesso del nascituro. A farne le spese sono ovviamente le bambine che vengono fin da subito represse e spinte ad essere silenziose, sottomesse e in disparte.

 

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