OMOFOBIA: IL BUIO OLTRE LA RETE

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"I gay sono un crimine contro l"umanità e praticano le perversioni più disgustose che si possano immaginare". Sembra un incubo ma basta un clic per trovarsi all"inferno.

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Uno dei pregi di Internet è quello di promuovere l"associazione di persone affini tra di loro, legate da interessi comuni. La rete collega persone distanti migliaia di chilometri e colma distanze enormi in un battito di ciglia. Con un "clic" ci si vede da un capo all"altro del mondo comodamente seduti nel soggiorno di casa propria. Sfortunatamente non sempre gli interessi che uniscono gli utenti di Internet sono lodevoli o morali; a volte non hanno nemmeno nulla di umano, come per esempio, quelli che legano tra loro pedofili e assassini. Il timore di chi lotta contro tutto questo è che la rete aumenti i cosiddetti "crimini di odio" in quanto aiuta i fomentatori a reclutare nuovi simpatizzanti ed a organizzarsi. Internet ha la colpa di amplificare al massimo l"impatto che un singolo omofobo potrebbe avere da solo: non molti anni fa, la persona in questione avrebbe dovuto darsi un gran daffare e spendere una bella somma nonché trovare un tipografo simpatizzante per produrre un opuscolo che avrebbe raggiunto un centinaio di persone. Ora, la stessa persona, praticamente gratis, è in grado di organizzare un sito Internet che può raggiungere milioni di persone. Ci sono persone che ora pensano che l"omosessualità sia un"offesa capitale e che chi la pratica dovrebbe essere punito con la morte.

Uno dei siti più noti nel campo dell"omofobia è all"indirizzo www.godhatesfags.com (il nome, "dioodiaifroci.com" la dice tutta), dal quale un certo Fred Phelps lancia i suoi strali deliranti contro gli omosessuali senza che nessuno possa controbattere direttamente le sue menzogne e le sue offese. Phelps appartiene al culto della Westboro Baptist Church di Topeka, Kansas e con i membri del suo culto (tra i quali la sua numerosissima famiglia), inneggia all"odio contro la comunità gay e lesbica o chiunque sia aperto mentalmente a riguardo. Grazie a questo sito, il giorno dei funerali di Matthew Shephard è stato organizzato un picchetto fuori dalla chiesa dove si svolgeva la funzione, con un gruppo di esaltati che innalzava cartelli raffiguranti il volto del giovane Matt avvolto nelle fiamme e recanti la scritta "Burn in Hell" (brucia all"inferno). Se volete entrare nel loro sito e dare un"occhiata (sconsigliato veramente a chi è debole di stomaco), scoprirete anche cose che non sapevate, come per esempio, che Liz Taylor è una "puttana ebrea" e la principessa Diana una "troia reale che ora è all"inferno". Tra le altre perle di saggezza di Phelps, una sincera opinione sulla bandiera americana, che secondo il reverendo (così si fa chiamare) sarebbe una "bandiera di froci, simbolo di una nazione di mangiatori di feci e bevitori di sperma…" Farete anche la sconvolgente scoperta (in file wav per chi parla inglese) che "Sangue rettale di froci macchia la bandiera."

Altro consiglio: prima di entrare nel suo sito (sempre che sia necessario farlo), fate in modo di disattivare i "cookies" dal vostro browser perché si dice che il loro sito proverà a mandarvene uno. Il reverendo Phelps accusa l"omosessualità del crollo della famiglia americana e lotta per i valori della famiglia. Forse però, nella foga della lotta si è dimenticato di dire che è stato accusato (e processato) di violenza sessuale dai suoi stessi figli, che si sono ora distaccati dal culto di famiglia. Sia Nate che Mark Phelps hanno confermato che Fred, il loro padre, abusava sessualmente di loro e di altri membri della famiglia, e che costringeva le sue due figlie Doratha e Katherine ad avere rapporti sessuali con lui. Da tempo Doratha ha cambiato nome per distaccarsi completamente dalla sua disgraziata famiglia. Secondo alcune testimonianze, lui continuerebbe ad abusare fisicamente e psicologicamente dei suoi figli e di sua moglie. Le sue perversioni sessuali sono talmente tante che non è possibile elencarle nei dettagli, quindi suggeriamo di visitare la Fred Phelps Resource Page (www.hatecheck.org/fredphelps/) che fornisce (sempre in inglese) informazioni complete sul paparino e sul culto di famiglia, con tanto di atti del tribunale con le descrizioni dei disgustosi atti sessuali a cui costringeva i suoi figli. Da annotare nel segnalibri del vostro browser anche un sito dal nome molto eloquente: www.godhatesfredphelps.com (dioodiafredphelps), segno che non tutti appoggiano i suoi web-deliri. Purtroppo Phelps non è il solo e nemmeno il meno pericoloso.

Internet pullula di siti omofobi dove l"odio e le menzogne regnano indiscussi e sovrani. Un altro esempio è Bob Enyart (http://enyart.com): nato nel 1959, fervente cristiano, ha studiato la Bibbia a fondo e negli anni della gioventù girava l"America in caravan per fare opera di evangelizzazione. Ha cominciato le sue battaglie contro l"aborto, organizzando picchetti in cui i suoi seguaci si inginocchiavano a pregare di fronte alle cliniche in cui si praticavano aborti impedendo alle donne di entrare e inneggiando alla morte (e all"uccisione!) dei dottori che lavoravano in quelle cliniche. Dopo qualche tempo, Bob ha diretto il suo odio verso gli omosessuali. Famoso in America il suo discorso di coming out che inizia così: "Sono uscito allo scoperto nel 1989. Avevo paura che i miei parenti potessero rifiutarmi ma io ho gli ho spiegato che sono nato così e molti di loro sono stati comprensivi: sì, io sono omofobo!" Facendo una parodia del coming out omosessuale, nella sua distorta visione del senso dell"umorismo, Enyart aggiunge: "La mia omofobia è genetica: se vedo due uomini che si guardano romanticamente mi viene da vomitare. L"omofobia è un sistema difensivo del nostro corpo datoci da Dio, ci impedisce di stare male come il vomito, magnifico dono del Signore, che ci difende dall"aver mangiato carne di una carcassa putrefatta facendocela rigettare." E ancora: "Io ho paura degli omosessuali: se mio figlio avesse bisogno di una trasfusione non permetterei che avesse il sangue di uno di loro perché portano malattie.

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