SESSUALITA’ LESBICA ‘IN TV’!

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La sera di domenica 28 gennaio su Canale 5 la trasmissione LINK ha dedicato una parte del programma all’universo lesbico sempre più in evoluzione...

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Finalmente la Tv apre le porte al sesso e alle sue mille sfaccettature in maniera esplicita e onesta con uno speciale sulle "nuove lesbiche" andato in onda domenica 28 gennaio alle ore 23 su Canale 5 nella trasmissione "LINK".

L’ambiente prescelto è il Cassero di Bologna dove una performance di

Desy Crow, streapteaseuse per sole donne, scatena un entusiasmo, a detta dell’inviata, praticamente da stadio. Intervistata, Desy ammette che per la sua immagine molto femminile quasi sempre di primo acchito viene scambiata per un’eterosessuale, ma che lei dall’età di tredici anni frequenta le donne e con gioia. Poi continua spiegando che la donna a cui piace lo streap non si ferma al corpo, alla bellezza fisica, ma va oltre, sempre alla ricerca di ciò che sta in profondità, di ciò che viene trasmesso attraverso il gesto, al contrario dell’uomo che guarda dove l’occhio cade e basta.

Nello speciale sfilano anche le immagini dedicate ai siti lesbici di Internet tra i quali si riconosce una delle pagine di Elle. La Rete è un veicolo d’indubbio valore promozionale a cui sempre più donne fanno riferimento, un luogo dove l’immagine delle lesbiche può e deve essere alla ribalta, un luogo dove si può conoscere la realtà così com’è e non come s’immagina, secondo stereotipi di vecchia data che qualcuno

contribuisce volutamente a conservare come cattivo esempio di una società che però, nonostante la cecità di molti, non esiste più.

Tra le intervistate spicca Claudia Mauti, dj del Cassero e collaboratrice di Elle, che dice: "Mi ricordo di un periodo in cui io non avevo ancora il cellulare e mi chiedevo: Ma per essere lesbica bisogna avere il cellulare?" e la sua compagna spiega: "Questo perché la trasformazione delle lesbiche era in atto non solo nella giocosità del look non più fissato in canoni precisi, ma anche nell’evidente necessità di essere aggiornate e poter aumentare le possibilità di comunicare e interagire". Claudia aggiunge ancora che questo è uno dei motivi del "boom" delle lesbiche sui siti Internet.

Le immagini scorrono e le donne che appaiono sono tutte sorridenti e consapevoli, capelli corti o lunghi, abiti rigorosi o colorati, divertimento e voglia di vivere, ma soprattutto di esistere secondo natura e desideri da realizzare.

"Le lesbiche di oggi" dice la scrittrice Helena Velena "non sono più donne in opposizione a quello che gli uomini intendono di loro secondo canoni rincorsi attraverso le immagini di Playboy, ma sono libere di essere, quindi tacchi a spillo e abiti di pelle per un effetto più femminile, o

espressione del sé più maschile non nell’aspetto ma piuttosto nell’approccio mentale". In ultimo l’argomento cade sulle tante chiese e le tante teste che si schierano contro l’orgoglio omosessuale a cui una delle ragazze risponde: "Ci sono centomila altri motivi per odiare le persone, per mancargli di rispetto! Se uno è un assassino certo c’è d’averne paura, c’è da mancargli di rispetto, ma una ragazza lesbica, un ragazzo gay che lavorano, pagano le tasse, vanno a ballare, al mare esattamente come tutti gli altri, che male possono fare?". Ci uniamo a lei e ribadiamo: Che male possiamo fare?

di jaguar

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