SICILIA: LE SPIAGGE INCANTATE DI TORRE SALSA

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Grandi spazi, mare cristallino, e...nudismo di coppia!

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Se si ama la natura e si desidera toccare con mano affascinanti luoghi storici, la Sicilia è una regione che non può essere trascurata. Il modo migliore per visitarla è senz’altro quello di sbarcare dal traghetto o dall’aereo avendo stabilito almeno tre punti base dove soggiornare. Se non si parte con l’auto, sarà utile noleggiarne una che vi permetterà di spaziare da una parte all’altra della regione con escursioni giornaliere. Se l’idea dell’auto non vi va, i treni e le corriere non mancano, mentre le

escursioni organizzate, anche se costose, vi portano addirittura a fare il giro delle Eolie.

Io e la mia compagna, come sempre, ce la siamo girata in lungo e in largo con il camper. Il mio consiglio è quello di fissare come basi: 1) S. Vito Lo Capo, dove un cuoco gay toscano ha aperto un piccolo ristorante all’ingresso del paese, molto frequentato, e dai camerieri rigorosamente OMO. Da qui potrete visitare il meraviglioso parco dello Zingaro e le sue spiagge immacolate, Erice, le saline del trapanese, l’isola di Mozia, Marsala; 2) Torre Salsa, oasi

protetta dal WWF da cui si può visitare tutta la zona costiera tra Sciacca e Agrigento (la Valle dei Templi merita attenzione soprattutto se visitata al tramonto); 3) Taormina, a un passo dall’Etna (escursione da non perdere anche per non pratica il trekking!), vicina a Catania e, con un piccolo sacrificio in più, anche a Siracusa.

Il luogo per eccellenza di cui ho scelto di scrivere è però TORRE SALSA. Le foto che vi mostro rendono soltanto la metà dell’atmosfera che si può respirare trascorrendovi qualche giorno.

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