TRE GHINEE PER CAMBIARE IL FUTURO LESBICO

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Da "Virginia" a "Visibilia", tre solidi progetti a caccia della svolta. L"associazione lesbica separatista è a Bologna: ecco le iniziative, il sito Internet, il festival del cinema.

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Da Virginia a Visibilia, tre solidi progetti a caccia della svolta. Bisogna rileggere Le Tre Ghinee per tornare a sentire i brividi d’inizio secolo sulla pelle. Brividi soffocati per troppo tempo, nascosti sotto abiti confezionati dal sistema patriarcale per alimentare le sicurezze di un presente destinato all’anonimato. La saggista ci invita a esaminare puntigliosamente le condizioni della donna e della sua collocazione sociale, raccontandoci delle lotte e dei dubbi dovuti all’incertezza: “La campagna di Sophia Jex-Blake ebbe inizio nel 1869, ma la prima battaglia risale a molto prima. Suo padre era un ammirevole esemplare di uomo colto vittoriano, amabile, raffinato, ricco. Come stipendio, per i vestiti e per le spese personali, le passava £ 40 all’anno. Ma a lei quella cifra sembrava insufficiente. Fu così, che nel 1859, essendole rimasti solo 9 scellini e 9 pence, e mancando ancora tre mesi alla fine dell’anno, pensò di mettersi a lavorare. Il padre reagì negativamente: "Sai bene che (nei limiti delle possibilità umane) non ti verrà mai a mancare nulla". E Sophia scrisse sul suo diario: "Come una stupida ho accettato di rinunciare a farmi pagare anche se sono in miseria. E’ stato un gesto stupido, non fa che rimandare lo scontro".

La seconda battaglia ebbe luogo a Edimburgo nel 1869. Sophia aveva chiesto di essere ammessa alla Reale Scuola di Chirurgia e fu scontro. Circa 200 studentesse si radunarono davanti ai cancelli dell’edificio. Quella scuola era stata fondata solo per gli uomini e solo loro avevano il diritto di frequentarla. La battaglia di Harley Street del 1869 potrebbe benissimo essere la battaglia dell’Università di Cambridge dei giorni nostri.

"Prenda questa ghinea e la usi per una grande luminaria. Risplendano tutte le finestre. Che le figlie delle donne incolte intreccino una danza intorno alla nuova casa, la casa povera, che cantino tutte insieme: Basta con le guerre, basta con la tirannide! E le loro madri rideranno nella tomba: Per questo abbiamo sopportato insulti e disprezzo! Illuminate le finestre della nuova casa, figlie! Che risplendano!” Così ha scritto Virginia. La nuova casa. E così si presenta l’ Associazione Lesbica Separatista di Bologna, Visibilia. Come una casa che accoglie e si propone di migliorare la visibilità delle donne lesbiche attraverso iniziative che le aiutino ad avere consapevolezza e coraggio. Visibilia nasce nel 1989 come Associazione Culturale Lesbica costituita in gran parte da donne provenienti dal movimento femminista, con l’intento di far circolare la cultura lesbica, proponendo concerti, spettacoli e proiezioni di video realizzati da lesbiche.

Alla domanda: Perché separatiste? Cristina Zanetti, segretaria dell’Associazione, risponde: “Era ed è necessario avere uno spazio esclusivo dove creare e progettare lavori e iniziative da realizzare lontano da occhi, orecchie e cuori poco preparati a recepire, e quindi a comprendere, la sensibilità lesbica che ha un’identità ben precisa e ancora solo parzialmente inespressa”.

Visibilia è un gruppo di azione, il suo progetto è creare comunità lesbica. Per costruire questa comunità è indispensabile vincere la paura di riconoscersi lesbiche. Azione significa poter disporre di servizi e di strutture, e creare forte economia, per questo motivo nel 1990 il gruppo indisse un incontro con altri gruppi lesbici e singole da dove prese vita il Coordinamento Nazionale che realizzò, nel maggio 1991 a Bologna, la prima Settimana Lesbica italiana. Ora collaborano anche con gruppi e singole d’oltre confine.

Il presente offre Tre Ghinee da spendere, con parsimonia e generosità al contempo, allo scopo di sviluppare un futuro più consapevole all’insegna del coming out (venire fuori, dichiararsi agli altri):

Una ghinea è per il Festival del Cinema Lesbico Immaginaria, inaugurato nel 1993, che ogni anno si svolge a Bologna, con dibattiti, incontri con le registe e esposizione di arti visive.

Una ghinea è per i progetti come: il Centro di Vivibilità Lesbica per entrare in contatto con chi ha difficoltà a accettarsi e per dare una risposta ai loro bisogni più urgenti; Taxi Rosa primo tentativo di creare lavoro per lesbiche sensibili al problema della violenza alle donne; Salute Lesbica che mira a riqualificare personale medico per un approcio diverso e competente con l’utenza lesbica attraverso corsi di aggiornamento in collaborazione con il London Lesbian in Health Care. A questo proposito Luki Massa, la vicepresidente di Visibilia, spiega che è in fase di lavoro la creazione di una mappa indicativa di quei madici già operanti con sensibilità adeguata, cui potranno rivolgersi le lesbiche che ne avranno necessità. Infine, la Videoteca Lesbica Internazionale che raccoglie le copie video di tutti i film proiettati a Immaginaria e altre mai proiettate, visibili all’interno delle sale che ospitano l’Associazione.

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