UNA VOLONTA" INDOMABILE

di

La storia del colonnello Margarethe Cammermeyer, che da sola ha sfidato l"establisment sociale e militare degli Stati Uniti d"America in difesa dei suoi diritti di omosessuale e ha...

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Margarethe (Grete) Cammermeyer è nata a Oslo, Norvegia, nel 1942. La maggiore tra quattro figli, a nove anni ha seguito la famiglia in America, a Washington DC, diventando cittadina americana nel 1960. Con il sogno di diventare Capo Infermiera, è entrata nell"esercito, e nel 1965 ha sposato il soldato Harvey Hawken, incontrato mentre era di stanza in Germania. Figlia di un militare, aveva l"esercito nel sangue e lo poneva al di sopra di tutto, fino a servire 14 mesi in un ospedale da campo di cura intensiva neurochirurgica in Vietnam. Dopo questa tragica esperienza, si stabilì con il marito a Seattle, Washington, ma la nascita del loro primo figlio la costrinse a lasciare l"esercito per tre anni: al suo ritorno nel 1987, ottenne il grado di colonnello. Nel 1988 accettò il grado di Capo Infermiera per la Washington State National Gard, realizzando il suo sogno giovanile.

I problemi sorsero un anno dopo, quando durante un colloquio per un avanzamento di grado richiesto da lei, Grete, nello spirito del militare sincero e schietto, ammise candidamente di essere lesbica, rispondendo ad una domanda di routine. Con grande noncuranza andò contro ogni ipocrisia, quella dell"esercito in cui vige la regola: io non te lo chiedo e tu non me lo dici. Nella sua mente era inconcepibile che tanti anni di dedito servizio potessero venire cancellati da un singolo particolare che oltretutto non riguardava minimamente il suo status di colonnello ma la sua vita intima e privata. Ma più di ogni altra cosa, difendeva il diritto di essere fiera di ciò che era, di ciò che è, di amare la sua donna senza doversene vergognare. Era un soldato, ne era fiera. Le avevano insegnato a combattere, e lei lo fece, sfidando la politica anti gay dell"esercito americano. L"incontro con l"artista Diane Divilbess, nel 1988, ad otto anni di distanza dal suo divorzio, diede una svolta alla sua vita. Fu in quel frangente che Grete realizzò definitivamente di essere lesbica. Dice il colonnello:"Quando ci incontrammo capii che lei era la persona con cui volevo stare, ma se non ci fosse stata Diane io sarei comunque lesbica, perché la mia identità e il mio orientamento sessuale non dipendono da un"altra persona. Gli eterosessuali non devono lottare per capire qual è la loro sessualità. Sono come sono, e questo anche prima di avere esperienze sessuali. Perché agli omosessuali non è concesso il lusso di essere ciò che sono a prescindere dalle loro esperienze fisiche?". Nel 1990 rivelò di essere lesbica alla sua famiglia, ai suoi figli e ai suoi impiegati, per combattere a fronte alta l"esercito degli Stati Uniti d"America che voleva liberarsi di lei. Nel 1992, infatti, dopo un lungo processo, fu esonerata dal servizio dopo 26 anni di dedizione assoluta al corpo, una carriera militare esemplare e numerosi riconoscimenti pubblici. Fece appello contro l"ingiusta legge che permetteva il bando degli omosessuali, sfidando da sola una delle istituzioni più potenti del mondo.

E" fatta così, Margarethe, soldato norvegese di vecchio stampo. Ha combattuto e ha vinto: dopo 25 mesi di battaglie legali è stata reintegrata nell"esercito, servendo nella 164ma MASH fino al Maggio 1996, ed è andata in pensione il 23 Marzo 1997. Ora Grete e Diane hanno celebrato gli 11 anni di vita insieme e risiedono a Whidbey Island con la madre di Diane e i loro tre cani. La loro storia ha colpito moltissime persone, tra cui anche Barbra Streisand, già nota per non avere pregiudizi di sorta, che ne è rimasta talmente impressionata da volerne produrre un film. Quando la compagnia di produzione della Streisand l"ha avvicinata, Grete era riluttante, e persino la trascinante personalità della famosa cantante non riusciva a convincerla completamente. Alla fine il suo entusiasmo ebbe la meglio, portando alla realizzazione di "Serving in silence", tratto dalla sua autobiografia, con la partecipazione di Glenn Close nel ruolo del colonnello. "Siamo molto felici" dice Grete, "Ovviamente alcune cose nel film sono state modificate per meglio adattarsi alle esigenze di produzione, mal"essenza è stata ben inquadrata, e Glenn Close è stata straordinaria". Due eventi in particolare sono stati modificati: nel film il colonnello fa il suo coming out in presenza di tutti i suoi figli, mentre nella realtà lo ha fatto prendendoli separatamente, uno alla volta. Voleva essere sicura che avessero il tempo e il modo di comprendere quello che stava accadendo e di poter dare loro tutto il supporto. L"altro punto riguarda l"approccio tra lei e Diane. "Eravamo due donne già adulte e consapevoli e comunicavamo bene tra di noi, ma gli sceneggiatori hanno detto:"Dobbiamo fare in modo che i telespettatori vogliano aspettare la fine della pubblicità senza cambiare canale". Sembra che la storia di Grete non avesse bisogno di artefici e trucchetti, lo dimostra il fatto che il film ha ricevuto 3 Emmy Awards, è stato nominato per 3 Golden Globe e ha ricevuto il prestigioso Peabody Award, fatto non comune per un film girato per la TV con poche pretese e effetti speciali.

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