VIVERE NELL’OMBRA

di

Quando l'amore vissuto è l'unica cosa che resta...

1279 0

La tragedia, il ricordo, l’amore vissuto e il futuro che attende, tutto questo nel breve racconto di Dar Roberts:

Pioveva ieri. La pioggia batteva pungente sugli ombrelli aperti di tutta quella gente che era venuta a porgerle l’estremo saluto. Io ero poco lontana dalla folla e guardavo la scena attraverso le lacrime che mi riempivano gli occhi. Ero soffocata dal dolore, non riuscivo a pensare a niente se non a quei pochi mesi che avevo trascorso con lei. Nessuno mi conosceva e, come se fossi stata un’ombra, nessuno mi aveva notata. La bara stava scendendo lenta nella fossa quando un pensiero mi fece sussultare: non l’avrei più rivista. Quelle parole mi tormentarono, e mi tormentano, poiché solo ora capisco che ho bisogno di lei. Tutto quello che c’era stato tra noi era finito, morto con la sua morte, ma il mio amore era vivo e non era stato chiuso nella sua bara accanto alla sua salma esanime, il mio cuore batteva, batteva per lei e batteva solo. Nella mia mente si affollavano i ricordi di tutto quel periodo che ci aveva viste amanti e una al fianco dell’altra nella vita.

Ricordo ancora molto chiaramente il giorno in cui ci siamoconosciute, come dimenticarlo? Eravamo tutte e due ad un seminario ed io ero molto agitata, nonostante non era la prima volta in cui avrei dovuto intervenire con un discorso ad una conferenza. Mancavano pochi minuti al mio turno ed avevo le mani fredde e non ricordavo più una sola parola del mio discorso. Dopo poco una voce mi annunciò al pubblico: salii sul palco, mi misi davanti al microfono ed iniziai a parlare. Il mio sguardo scivolava sulla folla da destra a sinistra senza sosta, ma ben presto si fermò al centro ed il mio cuore prese a battere più veloce quando la vidi, era lì seduta e mi stava ascoltando attenta

e, con quei suoi bellissimi occhi marroni, mi stava guardando. Credo di essere arrossita quando me ne resi conto, ma riuscii comunque a finire la mia relazione e, appena ebbi concluso, uscii dalla sala tra gli applausi. Mi ritrovai a correre lungo un corridoio, che mi sembrava infinito, cercando un bagno; appena l’ebbi trovato vi entreai in fretta e mi guardai allo specchio. Ero sconvolta da tutti quei sentimenti e pensieri che ribollivano in me. Mi sciacquai la faccia con dell’acqua gelida e mi riguardai allo specchio. Un urlo si soffocò nella mia gola: era dietro di me! Presi un po’ di carta e mi asciugai il volto, mi girai con calma e salutai gentilmente: quello fu l’inizio della nostra amicizia, che poi divenne altro. Il nostro fu un riconoscimento, non so se vi è mai capitato. Be’, a me sì.

Oggi è una bella giornata, il sole è caldo. Non piove più, ma dentro di me è tempesta. Solo ieri è stata celebrata l’estrema funzione, ma mi sembra passata un’eternità.

La sua casa era piccola, ma comoda. Vissi con lei per un po’, visto che mi avevano buttato fuori dall’appartamento che avevo in affitto per motivi non meglio precisati, visto che avevo sempre pagato puntualmente le rate al padrone. In tutto quel periodo non mi presentò mai hai suoi genitori, perché temeva quello che avrebbero potuto dire di lei, ma anche di me. Sapeva che non avrebbero mai capito il nostro amore e che era inutile cercare di farglielo accettare.

Leggi   Una coppia regala i pericolosi libri "gender" a duecento scuole italiane

Ma questi sono tutti ricordi, solo ricordi ed io non voglio vivere nei ricordi, non voglio vivere, non più, non così. BASTA! Il corpo è stanco, la testa pesante, il respiro debole. nel silenzio della sua casa vuota scivolo altrove. Altrove, da lei, ancora, sempre.

Quando ero ancora bambina credevo nel principe azzurro e nell’amore infinito che vince tutto e tutti e che non viene spezzato da niente e da nessuno,

neanche dalla morte, perché essa non esiste nelle fiabe. Invece, crescendo e scoprendo il mondo con le sue molteplici realtà, ho capito quello che una bimba non vorrebbe mai sentirsi dire, ossia che in tutte le cose più belle si nasconde la tristezza e che, perfino quando una cosa arriva ad essere fantastica e perfetta, basta una piccola sciocchezza da niente per farla diventare l’opposto. Ho scoperto quanto si può soffrire per amore e ho provato quanto un amore taciuto possa diventare straziante. Ma ora tutto è finito perché la ruota continua e dopo la morte ancora la vita: un’altra possibilità mi è data al suo fianco.

FINE.

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...