GF: L'amico di Federica scrive a Gay.it, "Non è omofoba"
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GF: L'amico di Federica scrive a Gay.it, "Non è omofoba
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GF: L'amico di Federica scrive a Gay.it, "Non è omofoba
Re: GF: L'amico di Federica scrive a Gay.it, "Non è omo
giannimilano ha scritto:E allora è scema 2 volte caro Marco! Frequenta l'ambiente gay e quindi conosce i termini che NOI dell'ambiente odiamo sentirci dire! Ti concedo "l'euforia" di essere nella casa del GF ma per favore che si prenda le sue responsabilità e che lunedì qualcuno le faccia notare quello che ha detto!
Bè io chiamo sempre i miei amici Froci invece che gay... quindi non mi mettere in mezzo al tuo "NOI"
E a questo punto visto quello che ha scritto l'amico sono sicuro che l'ha detto senza malizia perchè solo una frociarola può fare battutte del genere sui gay proprio perchè non gli da importanza...
Difficilmente un omofobo avrebbe fatto delle battute del genre sapendo di essere stato ripreso nella casa...
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Re: GF: L'amico di Federica scrive a Gay.it, "Non è omo
quello che ha detto e la veemenza con cui la detto sono inequivocabili:
l'omosessualità è anormale, l'ha deciso dio
non è solo questione di termini ma proprio di concetti espressi
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Re: GF: L'amico di Federica scrive a Gay.it, "Non è omo
Anonymous ha scritto:balle non vorrei mai avere un'amica (parlo di vera amicizia) che pensa certe cose sui gay
quello che ha detto e la veemenza con cui *la detto sono inequivocabili:
l'omosessualità è anormale, l'ha deciso dio
non è solo questione di termini ma proprio di concetti espressi
excume
*l'ha
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GF: L'amico di Federica scrive a Gay.it, "Non è omofoba
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Re: GF: L'amico di Federica scrive a Gay.it, "Non è omo
Tu chiami i tuoi amici froci io no! i miei amici sono amici e basta! che palle questa cosa! far passare che se è uno/a di noi allora e autorizzata a insultare. Forse non avremo mai il rispetto che meritiamo perchè alcuni di noi sono i primi a non rispettare e rispettarsi._mas_ ha scritto:giannimilano ha scritto:E allora è scema 2 volte caro Marco! Frequenta l'ambiente gay e quindi conosce i termini che NOI dell'ambiente odiamo sentirci dire! Ti concedo "l'euforia" di essere nella casa del GF ma per favore che si prenda le sue responsabilità e che lunedì qualcuno le faccia notare quello che ha detto!
Bè io chiamo sempre i miei amici Froci invece che gay... quindi non mi mettere in mezzo al tuo "NOI"
E a questo punto visto quello che ha scritto l'amico sono sicuro che l'ha detto senza malizia perchè solo una frociarola può fare battutte del genere sui gay proprio perchè non gli da importanza...
Difficilmente un omofobo avrebbe fatto delle battute del genre sapendo di essere stato ripreso nella casa...
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GF: L'amico di Federica scrive a Gay.it, "Non è omofoba
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RESPONSABILI DEL GF DOVETE VERGOGNARMI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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GF: L'amico di Federica scrive a Gay.it, "Non è omofoba
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GF: L'amico di Federica scrive a Gay.it, "Non è omofoba
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Re: GF: L'amico di Federica scrive a Gay.it, "Non è omo
MarcoV ha scritto:L’ultima volta è stata quattro mesi fa, la prima sei anni fa. Sono Marco, ho 21 anni e sono gay. La prima volta ho pianto molto prima di provarci. Ero solo a casa, i miei erano ancora a lavoro, mio fratello era al campo sportivo ad allenarsi e io ero solo, sul letto. Un pensiero fisso, martellante e una sola voglia. Era giunto il momento pensavo. Gli occhi fissi verso un puntino nero sul soffitto e milioni di immagini che scorrevano freneticamente, le immagini delle persone a cui volevo bene. E pensavo: “chissà se mi capiranno? Chissà se capiranno quello che sto per fare?”. E intanto continuavo a piangere attraversato da un mix di rabbia e di paura, ma anche di liberazione. Vado in cucina, prendo un bicchiere e corro in bagno. Apro la bottiglia, piango e verso. L’acido mi avrebbe purificato. Volevo morire, sparire, urlare, chiudere gli occhi. Per sempre. Ma sono stato codardo. Mio padre mi picchiava, mi odia. E’ passato ormai un po’ di tempo e mi odia, mi odia tanto. Sono la sua delusione più grande. Mi schiaffeggiava, mi sbatteva la testa al muro e mi urlava: “dimostramelo, dimostrami che non sei un frocio”. In paese si era sparsa la voce, d’altronde io non avevo mai avuto una fidanzatina, non giocavo a pallone e avevo confessato alla mia compagna di banco, la mia migliore amica fino a qual momento, che mi ero preso una cotta per il prof di educazione fisica. Lei era l’unica alla quale pensavo di poter confessare la mia attrazione verso i maschi, perché era l’unica della quale mi fidavo. Ma evidentemente mi sbagliavo. Io vivevo in provincia e ricordo quel periodo come il più difficile della mia vita. Non ricordo una sola cosa positiva, neppure mia madre. Lei mi ama lo stesso al contrario di lui. Ma non capisce. Pensa che sia malato e ancora peggio pensa che io possa guarire da questa “malattia”. E per un periodo l’ho pensato anch’io. Mi ero già trasferito in città da mia zia, avevo cambiato liceo e avevo iniziato a frequentare molto di più la chiesa. Mi sono sempre sentito un peccatore, e nella mia testa, da quando vivevo in città, lo ero a tutti gli effetti. Già perché è qui in città che sono passato dall’attrazione al letto. Al gruppo di preghiera mi sono invaghito di un ragazzo. Lui mi ha fatto capire e io ci sono stato. Ero felice e appagato in quell’istante, ma subito dopo il senso di colpa ha cominciato a logorarmi giorno dopo giorno, sempre di più. Ho chiesto aiuto al parroco, ho confidato nella fede e non sono stato accolto anzi, sono stato allontanato dal gruppo e mi sono sentito una merda con la “M” maiuscola. Mi picchiavo da solo in quel periodo, mi strappavo i capelli, mi punivo. E ancora una volta la mia unica volontà era di morte. Questa volta però non ero spinto dalla rabbia ma da un senso di rassegnazione totale. “Perché continuare a vivere? In fondo non sono normale. Sono un errore. Sono sbagliato. Non mi merito di esistere. Devo morire!”. Ero deciso. La finestra era aperta, la porta era chiusa a chiave e il mio cervello pulsava, pulsava e voleva esplodere. Ero gelido nello sguardo e nell’animo. Otto piani mi separavano dalla fine. Prima però volevo salutare per l’ultima volta la foto di mia madre. L’ho presa in mano e un dolore lacerante al cuore ha preceduto un pianto infinito. Col tempo ho riflettuto molto, mi sono analizzato, mi sono documentato, ho capito. Sono passato dalla consapevolezza di avere dei gusti sessuali non comuni ai più, alla convinzione di non essere un errore della natura. Non ho più alcuna difficoltà ad accettare me stesso, ad ammettere che come tutti gli esseri umani sono in grado di amare e di essere amato. Sono un ragazzo come tanti e mi merito di vivere una vita felice, senza più l’ansia di sentirmi un mostro, senza più la paura di sentirmi rifiutato, allontanato, emarginato, maltrattato. Sono pronto a combattere, contro l’ignoranza, la prepotenza, la cattiveria. Lo sono ancora di più oggi a quattro mesi dalla mia ultima volta. Non c’è più nessun collega di lavoro che possa destabilizzarmi, non c’è più nessun familiare che possa farmi soffrire, non c’è più nessuna dottrina che possa farmi desiderare la morte, ma c’è solo la forza di guardare avanti a testa alta spinto dall’unico motore della mia vita che è l’amore, l’amore che provo per me stesso e soprattutto per il mio compagno, la luce che aspettavo da sempre, l’unico che mi abbia fatto capire il valore della mia esistenza su questa terra. Questa mia testimonianza è frutto della volontà di combattere contro chi vuole negare a qualsiasi essere umano la dignità di vivere un’esistenza felice a prescindere dalla propria identità sessuale. Questa mia testimonianza è per dire basta a chi permette che la mentalità omofoba possa continuare ad esistere e mietere vittime e a chi l’alimenta. Per dire basta a chi dovrebbe controllare che i media non diffondano la cultura dell’odio verso i gay e non lo fa. E’ scandaloso che una rete televisiva come Canale 5 non prenda dei provvedimenti contro le dichiarazioni di una concorrente del Grande Fratello, tale Federica Rosatelli, che in tv si fa portatrice dell’opinione omofoba. E’ scandaloso che gli autori e la produzione del programma non si rendano conto che c’è gente di ogni età, dai bambini agli adulti, che ogni giorno vengono umiliati, discriminati, odiati e maltrattati ingiustamente da chi come Federica Rosatelli pensa e dice“…se il mondo fosse pieno di froci sarebbe una tragedia, non si può parlare di normalità…”. Spero che la testimonianza del mio dramma faccia riflettere e spero che chi abbia la facoltà di essere opinion leader si unisca alla mia battaglia personale e faccia sentire la propria voce. Grazie. Marco
Quando leggo queste cose vorrei spaccare la faccia a tutti.
Sono contento che sei riuscito a superare il tuo malessere.
"Whatever You Are, Be A Good One" (Mahatma Gandhi)
PS: l'unica cosa certa sono gli insulti che quella tipa ha fatto ai gay su canale 5. Su chi è cosa fa e perchè se ne discuterà solo dopo quando spero bene la Marcuzzi e gli autori le faranno chiedere scusa a tutti.
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Ma quale c**** è il problema di questi gay??!?! MA DOVE C**** E' IL PROBLEMA NEL DIRE I-O S-O-N-O G-A-Y.
Quella isterica parla di froci e di anormalità e il maggiordomo sta lì di fianco come un celebroleso a non dire nulla. MA SVEGLIAAAAAAAAA!! RIDATEMI LUXURIA.
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GF: L'amico di Federica scrive a Gay.it, "Non è omofoba
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