Spero Povia non vinca. Ma noi rischiamo di aver già perso
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Spero Povia non vinca. Ma noi rischiamo di aver già perso
Anzi mi spingo più in là:una forma d'arte, anche se è una canzonetta, deve potere essere espressa liberamente. Che sia brutta o bella o stupida è un altro discorso.A me ad esempio piace perchè tenta un'approccio psicologico, discutibile ma apprezzabile quantomento per lo sforzo di uscire dagli schemi della forma canzone....o i gay amano solo Paola e Chiara e Madonna, famose per non dire assolutamente nulla? Opere straordinarie come Lolita di Nabokov, che parlano di un amore che possiamo tranquillamente definire pedofilo non ci sarebbero.
E non sta nè in cielo nè in terra che proprio i gay si schierino con la censura.
Infine:ascoltate attentamente la canzone: alla fine dice chiaramente "non c'è malattia e non c'è guarigione, è solo una storia".
- Ospite
Re: Spero Povia non vinca. Ma noi rischiamo di aver già perso
Non foss'altro che per ristabilire l'equilibrio. Per dire che quel "era gay" piazzato li' nel titolo e nel ritornello che tanto piace alla De Giorgi, semplicemente e' un falso ideologico, un ossimoro.
Per chiarire che i percorsi come quello del Luca di Povia sono percorsi di tante e tante persone che gay non lo sono mai state: avranno pure avuto magari qualche esperienza omosex da giovani, ma alla fine ritrovano la propria vera natura di eterosessuali.
Perche' se la canzone e' graziosa ed orecchiabile, il pubblico e' pecorone, si sa! Dalla canzone di Povia un solo messaggio puo' passare al grande pubblico: e cioe' che dall'omosessualita' si puo' uscire. Ma questo, ancora una volta, e' un falso ideologico e bisognera' pure smascherarlo!
In Italia, invece, la comunita' GLBT e' talmente depressa e rassegnata, grazie anche, vorrei dire, a gente come quella che firma certi articoli su gay.it, che ogni occasione e' buona per attaccare chi si mobilita anche se per una piccola ma importante manifestazione di visibilita'.
Il corteo di domani a Sanremo e' il minimo che si dovesse fare; e spero di trovarci la gran parte dei gay sani di mente che ancora esistono in questo paese.
Andiamo tutti a Sanremo, facciamo vedere chi siamo e come amiamo, e smettiamola una buona volta di pensare alla "smania di visibilita'" di questo o quello!!!
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Spero Povia non vinca. Ma noi rischiamo di aver già perso
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Re: Spero Povia non vinca. Ma noi rischiamo di aver già perso
Il problema è che, in questa società conformista ed eterosessista, se si fa passare il messaggio che dall'omosessualita' si puo' uscire, automaticamente la gente pensa che allora se ne DEVE uscire.
Re: Spero Povia non vinca. Ma noi rischiamo di aver già perso
per tutte quelle madri che sperano che il figlio cambi
e per tutti quei ragazzi che sperano di poter cambiare?
Da oggi farsi accettare dalla famiglia, sarà un po' più difficile;
riuscire ad accettarsi senza cercare una fidanzata di copertura
diventerà ancora più arduo.
Una canzonetta basta e avanza,
perchè nella cattiva coscienza ci si aggrappa a ogni cosa
e - prima d'ora - non esisteva un simile alibi
se non nelle promesse pseudo-scientifiche di Nicolosi.
Come doveva rispondere il Movimento GLBT?
Secondo Alessio De Giorgi con l'indifferenza.
Ignoro se l'indifferenza sia o meno una strategia politica.
Se si debba applicare solo a Sanremo
o vada esercitata anche verso il Vaticano
l'Arabia Saudita, Forza Nuova o il bullismo.
Io penso che il "vittimismo" sia una strategia incompleta
perché commuove solo il gentil sesso;
credo che la "provocazione" sia utile soltanto
per generare consenso interno (pur fondamentale)
e che "manifestare" funzioni solo se si è tantissimi.
Vogliamo provare la degiorgiana indifferenza?
Dev'essere difficilissimo imporre a tutti i circoli gay
di tacere su un determinato argomento;
sembra un po' come pretendere giacca e cravatta
per tutti i manifestanti del Pride.
Viste le pregresse dichiarazioni di Povia
("sono stato gay per sette mesi" ricordate?)
io avrei risposto col sarcasmo:
come l'esilarante "popopovia era gay" di Elio
nella trasmissione della Dandini.
- Ospite
Spero Povia non vinca. Ma noi rischiamo di aver già perso
de giorgi riconoscerà che sopportare la presenza della binetti è un grande atto di pazienza e di tolleranza.la verità che all'interno della sinistra italiana non c'è un idea precisa sulla questione omosessuale. il compromesso non sempre paga. non paga, dovere costantemente chinare la testa davanti a fatti scandalosi che ci vengono descritti come canzonette che niente hanno a che fare con l'omofobia. in altri paesi per molto meno la canzone sarebbe stata bloccata. l'adolescenza è sempre un momento difficile, in cui i ragazzi hanno la necessità di sentirsi accettati, accolti. lo è maggiormente per i ragazzi gay, che devono affrontare percorsi assai più faticosi rispetto ai loro compagni etero. immaginate voi quali conseguenze potrà avere una canzone del genere nelle scuole, dove già senza ,l'esclusione e la denigrazione sono manifestazioni all'ordine del giorno?
a volte occorre avere il coraggio di cambiare strategie. ci si affezione alle convinzioni, ma se esse per anni non danno frutti, bisogna trovare il coraggio di cambiarle.
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Re: Spero Povia non vinca. Ma noi rischiamo di aver già perso
- Ospite
Re: Spero Povia non vinca. Ma noi rischiamo di aver già perso
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Re: Spero Povia non vinca. Ma noi rischiamo di aver già perso
Detto questo Povia è libero di esprimere la sua opinione, la manifestazione porterà solo acqua al suo mulino e il movimento gblt dovrebbe contestare argomentando (la maggior parte di voi non sa nemmeno chi è Nicolosi e cos'è la teoria ricostitutiva) e non facendo piazzate.
- Ospite
Re: Spero Povia non vinca. Ma noi rischiamo di aver già perso
temo che il rischio maggiore ,come per tutti gli argomenti,anche i piu' seri, sia quello della SOVRAESPOSIZIONE MEDIATICA..il voler per forza intervenire su tutto e su tutti...quelli che sono dalla nostra parte gia' lo sono...quelli che non accettano i gay non saranno certo convinti dal rompere le palle su qualsiasi stronzata che ci riguardi ...l'unico modo per convincere veramente le persone e' quello del coming out quotidiano:del fare vedere ai nostri vicini di casa , ai nostri parenti,ai nostri compagni di lavoro che siamo persone come tutte le altre..con i nostri sentimenti e il nostro amore che non ha nulla di diverso dagli altri...e' un lavoro che parte dal basso e coinvolge personalmente ognuno di noi..non sono certo le lagne mediatiche e la ricerca di visibilita' continua dei politicanti di turno che ci faranno guadagnare consensi. Va bene far sentire la nostra voce,anche in modo pesante ,sulle tematiche veramente importanti (dico ,laicita' dello stato ecc.) ,ma le puntualizziazioni continue sul VUOTO LOBOTOMICO alla Povia sono decisamente controproducenti..saluti Roberto
- Ospite
Spero Povia non vinca. Ma noi rischiamo di aver già perso
Da ragazzo sentivo parlare di un tal Bergler ed oggi è il turno di tal Joseph Nicolosi.
Si ritiene insomma che l'omosessualità non sia irrimediabile ed irreversibile in ogni caso.
Un operazione di marketing pilotato dagli stessi attivisti di Arcigay o un clamoroso autogol ?
Negli anni Settanta, i gay rivendicavano una loro diversità, orgogliosa e caratterizzante.
Oggi invece chiedono agli stati di diritto l'omologazione, si rimangiano l'ideologia del "diverso", chiedendo l'uguglianza in termini di stile di vita (coppie, adozioni, cittadinanza, ecc.) in tutto simile a quello degli etero.
C'è un grosso problema di credibilità, che i gay stessi si stanno creando con le loro incoerenze e il loro vittimismo istrionico e fuori luogo, come in questo caso.
- Ospite
Re: Spero Povia non vinca. Ma noi rischiamo di aver già perso
Io non credo che sarebbe passata come pioggia sull'asfalto, e comunque non ritengo sano né tollerabile lasciare che sull'omosessualità, quindi sulla dignità stessa dei gay, tutti dicano tutto senza farsi problemi di nessun genere. In secondo luogo... guarda... se te vuoi vivere senza pacsarti, sposarti o adottare nessuno te lo impedisce né te lo vuole impedire, né qualcuno vuole impedire agli stessi etero che non vogliono né matrimonio né figli di restare single, ciò che si sta rivendicando è l'eguaglianza cioè che lo Stato la smetta una volta per tutte di dire "no tu sei gay quindi questa cosa non sei degno di farla, non la devi fare". Il matrimonio, la possibilità di adottare, ed un eventuale pacs... siano a disposizione di tutti, di chiunque voglia. Lasciamo le singole persone decidere. Basta con le interferenze dello Stato nella vita personale di ognuno di noi. Basta con uno Stato che si impiccia dei genitali miei, tuoi, e delle rispettive persone che amiamo, di quello che facciamo sotto le lenzuola, per permetterci o proibirci, umiliandoci, questo e/o quello. E' questo quello che viene rivendicato; quindi chi come te parla di fantomatiche omologazioni, di rinnegamento di qualche presunta diversità (e che siamo noi gay, degli alieni? bah), di vittimismo, ecc non ha capito niente... proprio un fico secco.
- Ospite
Spero Povia non vinca. Ma noi rischiamo di aver già perso
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Spero Povia non vinca. Ma noi rischiamo di aver già perso
- Ospite
Spero Povia non vinca. Ma noi rischiamo di aver già perso
io di solito sono d'accordo con te, ma su questo argomento no. Trovo che la canzone di Povia sia stata allucinante, stare zitti in un frangente del genere sarebbe stato quasi innaturale. Forse Grillini avrebbe fatto meglio a non parlare quella sera, ma io sinceramente non mi sento di biasimarlo: permettere a Povia di cantare quell'inno seminazista è stata una cosa terribile, e il pubblico avrebbe potuto sostenere Grillini, anche se magari era stato un pò pesante. sennò veramente si inizia a tollerare tutto.
saluti...
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