Niente matrimoni gay nel discorso della Regina
Re: Niente matrimoni gay nel discorso della Regina
Frustadeglistupidi ha scritto:W.oland ha scritto:
Verità parziale:Altra causa di attrito con una parte della società inglese fu la sua politica religiosa: perseverando nel "sentiero intermedio" della Chiesa anglicana, fu ostile alle tendenze riformate di molti dei suoi sudditi inglesi e scozzesi e da questi accusato di essere a sua volta troppo vicino al cattolicesimo. Sposò infatti una principessa cattolica, Enrichetta Maria di Francia.....Le tensioni politiche e religiose accumulate nel corso degli anni esplosero nella Guerra civile inglese: contro di lui si scontrarono le forze del Parlamento, che si opponevano ai suoi tentativi di accrescere il suo potere in senso assolutistico, e dei Puritani, che erano ostili alle sue politiche religiose.
Ah be' certo, proprio una verità parziale la miainfatti il testo che hai citato conferma quello che ho scritto io: che Carlo I entrò in conflitto con il parlamento perché voleva imporre il suo potere assoluto anche in materia di religione attraverso il rafforzamento della chiesa anglicana...
Non sapendo di che si tratta, continui a dire a cavolate.
http://en.wikipedia.org/wiki/Church_of_England
Si fa riferimento alle "2 anime" della chiesa anglicana. Infatti dice: "fu ostile alle tendenze riformate di molti dei suoi sudditi inglesi e scozzesi e da questi accusato di essere a sua volta troppo vicino al cattolicesimo."
Dalla pagina linkata sopra:
Both Catholic and Reformed factions vied for determining the doctrines and worship of the church. This ended with the 1558 Elizabethan settlement, which developed the understanding that the church was to be both Catholic and Reformed:[5]
Catholic in that it views itself as a part of the universal church of Jesus Christ in unbroken continuity with the early apostolic church. This is expressed in its emphasis on the teachings of the early Church Fathers, as formalised in the Apostles', Nicene, and Athanasian creeds.[6]
Reformed in that it has been shaped by some of the doctrinal principles of the 16th century Protestant Reformation, in particular in the Thirty-Nine Articles and the Book of Common Prayer.[6]
Comunque questo è il mio ultimo intervento qui, perché non mi va di dibattere con qualcuno che non sa assolutamente nulla di qualcosa, eppure ha la presunzione di saperne più di chi ha molti più titoli di lui (su quel determinato argomento, beninteso).
Una parte di quella forza che vuole costantemente il Male e opera costantemente il Bene.
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Re: Niente matrimoni gay nel discorso della Regina
W.oland ha scritto:Non sapendo di che si tratta, continui a dire a cavolate.
http://en.wikipedia.org/wiki/Church_of_England
Si fa riferimento alle "2 anime" della chiesa anglicana. Infatti dice: "fu ostile alle tendenze riformate di molti dei suoi sudditi inglesi e scozzesi e da questi accusato di essere a sua volta troppo vicino al cattolicesimo."
Se io ho scritto cavolate, tu hai piantato una cavolaia....
Nel merito: devo dedurre che tu ritieni che Carlo I Stuart sia stato cattolico perché era accusato dai sudditi calvinisti o presbiteriani ecc di favorire una chiesa di stato anglicana???
Va bene: accetto la tua concezione, che però dev'essere estesa, per la stessa ragione, ad Enrico VIII Tudor, alla figlia Elisabetta I, a Giacomo I Stuart, a Carlo II (che si convertì al cattolicesimo sul letto di morte ma evidentemente non s'era accorto, poereto....
Tutti capi della chiesa anglicana che era colonna del regno e che NON riconosceva l'autorità pontificia (oltre ad altri dissensi teologici), ma tutti cattolici ex sententia Volandiana....
Ma tu pensa!!!!: sono tre secoli che gli Inglesi hanno un re cattolico e non se ne sono mai accorti.... anzi!!! pensavano fosse anglicano.... Che pirlotti!!!!
Suppongo poi che, per la stessa ragione, tu affermi che Lutero sia sempre stato cattolico, anche dopo la bolla Exsurge Domine e dopo il suo ripudio di Roma, dell'autorità pontificia e dei sacramenti (salvi due), che sia stato sempre cattolico fino alla morte, dato che è noto lippis et tonsoribus che egli fu accusato da altri riformatori, ad esempio dagli anabattisti di Munster, ma anche da Calvino, di essere ancora troppo vicino alle posizioni dottrinali o disciplinari della chiesa cattolica!!!!
D'altronde capisco bene che vista dalla Luna Roma sembri vicinissima a Wittemberg od anche a Londra.... Questo però vale per un Selenita, perché per un Terrestre che volesse andarci a piedi confidando nel giudizio di vicinanza dato da chi osservasse dal nostro satellite....
W.oland ha scritto:Comunque questo è il mio ultimo intervento qui, perché non mi va di dibattere con qualcuno che non sa assolutamente nulla di qualcosa, eppure ha la presunzione di saperne più di chi ha molti più titoli di lui (su quel determinato argomento, beninteso).
Per me, fa' come vuoi: dopo aver appreso che Carlo I era cattolico perché accusato dai calvinisti inglesi d'essere <troppo vicino>, rispetto a loro, alle posizioni cattoliche, per i prossimi anni ho di che profondamente meditare....
Re: Niente matrimoni gay nel discorso della Regina
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Re: Niente matrimoni gay nel discorso della Regina
W.oland ha scritto:http://en.wikipedia.org/wiki/Anglo-Catholicism
E allora?? Che vuoi dimostrare?? Che la chiesa anglicana non fu e non è una chiesa che segua pienamente la dottrina di Lutero o di Calvino o di altri riformatori e soprattutto nella struttura organizzativa episcopale conserva molto della struttura cattolica?? Ma guarda che la faccenda non è in questione, infatti io ho solo notato il tuo errore a proposito di Carlo I Stuart che hai definito <cattolico> come il figlio Giacomo II: Carlo I non fu cattolico, ma anzi conservò ben separata da Roma la chiesa anglicana ereditata dal padre Giacomo I e fondata da Enrico Tudor, anzi tentò anche d'imporla agli Scozzesi prevalentemente presbiteriani suscitandone la ribellione. La chiesa anglicana in ogni caso dottrinalmente si discosta non poco da quella romana ad esempio per quanto riguarda i sacramenti, il culto mariano, il matrimonio dei preti, il culto dei santi. Per certi versi è equiparabile a quelle ortodosse, ma con più numerosi punti di distacco dalla chiesa romana. Certamente essa è distinta anche dalle altre chiese riformate che per altro sono a loro volta notevolmente distinte l'una dall'altra, tanto che la sola nota caratteristica che le accumuna tutte, comprese quelle ortodosse, è quella di rifiutare l'autorità papale.
Ripeto: se per te essere cattolico significa essere per certi versi dottrinalmente od organizzativamente più vicino a Roma che a Wittemberg od a Ginevra, allora forse puoi anche avere ragione a definire Carlo I Stuart cattolico, purché però poi tu estenda la medesima definizione di cattolico ad Enrico VIII dopo lo scisma, ad Edoardo VI, ad Elisabetta I, a Giacomo I ed a tutti i re inglesi prima e britannici poi fino ad oggi, alla chiesa di stato anglicana ed anche, già che ci sei, alle chiese ortodosse orientali....
Se poi vuoi definire cattolico chiunque non neghi la presenza reale del corpo e del sangue di Cristo nell'eucarestia anche senza trasformazione del pane e del vino in corpo e sangue (consustanziazione), allora puoi definire cattolici anche i luterani!!!! Anzi, puoi definirli più cattolici degli stessi anglicani, dato che la posizione anglicana in merito è invece simile a quella calvinista che parla solo di presenza spirituale di Cristo nell'eucarestia.
Basta intendersi....
Re: Niente matrimoni gay nel discorso della Regina
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Re: Niente matrimoni gay nel discorso della Regina
W.oland ha scritto:Volevo semplicemente far notare che la faccenda è molto più complessa di quanto tu non ti renda conto, e che ancora oggi in Gran Bretagna c'è gente che si definisce "cattolica" pur essendo anglicana. E se tu andassi ad una loro messa ti sembrerebbe di essere entrato in una chiesa cattolica.
La faccenda è senz'altro più complessa di quello che si possa rendere usando semplici parole, tuttavia rimane il fatto che nel concetto di cattolico c'è prima di tutto il riconoscimento del primato papale e l'obbedienza a Roma. Parlare quindi di cattolico per chi abbia ripudiato tale primato ed abbia negato tale obbedienza, è almeno improprio oltre che fuorviante. Del resto proprio perciò gli anglicani stessi non si sono mai definiti cattolici, anche se certamente sono stati definiti criptocattolici dai riformati più lontani soprattutto nella forma organizzativa dalla chiesa cattolica. Infatti il divieto legale per i cattolici ed in genere per i non anglicani di rivestire cariche pubbliche in Gran Bretagna, divieto vigente fino al primo Ottocento, implicava necessariamente che si distinguesse chiaramente tra un anglicano, cioè uno che rifiutasse il primato papale e l'obbedienza a Roma e che riconoscesse il re britannico capo della chiesa inglese, ed un non anglicano, indipendentemente dall'osservazione che la dottrina della chiesa anglicana fosse più o meno vicina a quella della chiesa romana in certe questioni.
Che poi tu voglia cambiare i termini consueti e chiamare <cattolico> anche chi, rifiutanto il primato romano, è anglicano, mi può stare anche bene: basta saperlo....
Francamente ti dico però che tutta la tua polemica terminologica mi sembra fatta solo per coprire quello che è stato un tuo errore (scusabile per altro, dato che nessuno sa tutto) circa la religione (o meglio: circa il culto
Re: Niente matrimoni gay nel discorso della Regina
I problemi di quei due re avevano molto più a che fare col fatto che erano cattolici, più che con i loro poteri.
Se invece avessi scritto
I problemi di quei due re avevano molto più a che fare con faccende religiose che con i loro poteri
avrei detto una cosa assolutamente corretta, almeno complessivamente.
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Re: Niente matrimoni gay nel discorso della Regina
W.oland ha scritto:Va bene, per chiuderla qui (speriamo), l'errore è stato da parte della mia memoria nell'interpretare i ricordi. Ho scrittoI problemi di quei due re avevano molto più a che fare col fatto che erano cattolici, più che con i loro poteri.
Se invece avessi scrittoI problemi di quei due re avevano molto più a che fare con faccende religiose che con i loro poteri
avrei detto una cosa assolutamente corretta, almeno complessivamente.
Diciamo che in questo modo rimani nel campo dell'interpretazione delle cause delle azioni umane e quindi nel campo dell'opinabile. Personalmente dissento da tale interpretazione per la semplice ragione che all'assolutismo regio gli Inglesi o almeno la gran parte di loro s'opposero sia che venisse da re anglicani come Giacomo I, Carlo I o Carlo II sia che venisse da un re cattolico come Giacomo II. Non dimenticare che proprio Giacomo I, che di tutti fu quello più ostile ai cattolici anche a causa della famosa Congiura delle Polveri, fu anche il primo assertore teorico dell'assolutismo regio, tanto che scrisse anche un libro dal titolo significativo <Il dono regio>.
Mi sembra quindi difficile negare che il conflitto tra questi re ed il parlamento fosse INNANZITUTTO e SOPRATTUTTO un conflitto di poteri: i re volevano conservare od estendere il potere regio ed il parlamento invece voleva ridurlo specialmente, ma non solo, in materia d'imposizione fiscale. A controprova di questo, vi fu l'accettazione e la collaborazione iniziale del parlamento con Giacomo II, benché questi fosse cattolico ed avesse sposato la cattolica Maria Beatrice d'Este: se Giacomo II fosse rimasto <nei ranghi> probabilmente sarebbe anche rimasto sul trono....
Certamente però la religione in quei secoli aveva un'importanza di gran lunga maggiore di quella che ha oggi per noi: per un cattolico avere un re protestante o viceversa avere un re cattolico per un protestante non era una cosa facilmente e pacificamente sopportabile, neppure se quello fosse un re tollerante e <democratico>.
Quindi, alla luce di tutto ciò, la tua affermazione direi che dovrebbe essere così corretta:
<I problemi di quei due re avevano molto più a che fare con i loro poteri, che con faccende religiose, ma è indubbio che le faccende religiose contribuirono a renderli, soprattutto Giacomo II, sospetti se non odiosi a buona parte dei loro sudditi>.
Re: Niente matrimoni gay nel discorso della Regina
Re: Niente matrimoni gay nel discorso della Regina
perfy2 ha scritto:Ma di Edoardo, ultimogenito della Regina, si è poi risaputo niente?![]()
Si è sposato, ha avuto 2 figli e gli è stato dato il titolo di conte di Wessex, un titolo modesto per il figlio di una regina.
Più interessante forse la storia del principe Harry (pezzo di bonazzo) secondogenito di Diana, del quale nessuno ha mai smentito l'ipotesi che potrebbe essere gay.
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Re: Niente matrimoni gay nel discorso della Regina
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Re: Niente matrimoni gay nel discorso della Regina
se è gay e si outtingasse, suppongo che sarebbe il primo reale a farlo, un bel passo avanti, finalmente!!
sullo zio dicevo solo se si era saputo della sua velataggine: i suoi erano già altri tempi
Re: Niente matrimoni gay nel discorso della Regina
Non lo trovo più, molto probabilmente censurato.
Poi ci sono stati piccoli episodi di cronaca, come quando leccò un commilitone o come quando baciò un gay in un bar gay. Lui si dichiara single al cento per cento.
In quanto ai suoi familiari, un bel po' di tempo fa i gay inglesi erano convinti al cento per cento che lo fosse suo padre Carlo. E se Camilla fosse stata un'altra copertura?
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