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BENEDETTO MA NN ASSOLTO PERCHè GAY

Dio è gay? E essere cattolici e gay è una contraddizione?

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BENEDETTO MA NN ASSOLTO PERCHè GAY

Messaggiodi Rayan80 » sab dic 25, 2010 5:36 pm

Ciao,
sono un ragazzo credente cattolico.
Nn pratico ma la fede e la spiritualità sono parte fondamentale della mia esistenza.
Il giorno della vigilia mi vado a confessare.
Mi confessa un prete giovane.

Gli dico che sono gay e cominciamo un lungo dibattito su quello che dice la chiesa e quello che dico io.

La mia posizione di base è che la religione cristiana si basa sull'amore. Che l'amore di un uomo per una donna o per un'altro uomo è sempre amore.
Che come una coppia eterosessuale anche una omosessuale ha la stessa progettualità, la stessa valenza. Unica differenza: la procreazione.
Il prete difende la chiesa parlando di naturalità. Di un progetto che DIO ha contemplato solo per un uomo e una donna.
Io rispondo che la Chiesa non può permettersi di parlare di amore e nn riconoscerlo tra due uomini.
Rispondo che sono sorpreso da come lui usi ancora parole come " tendenza" "pulsioni"
Vocabolario antico e che più si addice a delle bestie, non a uomini.

Il mio cuore che batte per un uomo non è una "pulsione", non è un istinto. Non è una scelta, non è un capriccio. E' amore. stop.

Finale: non mi assolve ma mi benedice soltanto. Chidendomi di non starci male.

Nota: lo scorso anno, il parroco più anziano mi aveva assolto e augurato di trovare un uomo che possa stare al mio fianco.

Morale: La cosa mi ha turbato. Sono stato tutto il giorno male. La notte a messa nn ho fatto la comunione. Mi sento escluso.
Deluso anche perchè mi sono reso conto di quanto l'argomento sia trattato poco dalla Chiesa. Di quanta ignoranza.
Come si fa ancora a parlare di "pulsioni" di tendenze... Ma che siamo animali?

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Re: BENEDETTO MA NN ASSOLTO PERCHè GAY

Messaggiodi Fabio Castorino SV » sab dic 25, 2010 7:18 pm

Secondo le regole della Chiesa Cattolica il parroco non poteva assolverti, perché tu non ti sei dimostrato pentito di quello che per loro è un peccato, e solo chi si pente può essere assolto.
Secondo me dovresti seriamente chiederti se ha senso voler continuare a far parte di un'organizzazione che non ti accetta, e non ti accetterà mai. Se ti senti attratto dal messaggio di Gesù Cristo, ci sono anche chiese cristiane che hanno una posizione più aperta sull'omosessualità, come ad esempio i valdesi o la chiesa vetero-cattolica.

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Re: BENEDETTO MA NN ASSOLTO PERCHè GAY

Messaggiodi W.oland » sab dic 25, 2010 8:42 pm

Rayan80 ha scritto:La mia posizione di base è che la religione cristiana si basa sull'amore. Che l'amore di un uomo per una donna o per un'altro uomo è sempre amore.


Come già ti ha fatto notare Fabio Castorino SV, sei pronto a passare ad altro.
Faccio un grande balzo in avanti e ti dico come la penso: bisognerebbe intraprendere un cammino per comprendere che si può credere in Dio senza aver bisogno della mediazione di alcuna religione.
...Dunque tu chi sei?
Una parte di quella forza che vuole costantemente il Male e opera costantemente il Bene.
GOETHE, Faust.

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Re: BENEDETTO MA NN ASSOLTO PERCHè GAY

Messaggiodi soledamore » sab dic 25, 2010 11:36 pm

Caro Rayan80, hai incontrato semplicemente il prete sbagliato. All'interno della chiesa cattolica, la condizione dell'omosessuale purtroppo viene ancora confusa da molti con quella del gay. Credo sia per questo che un prete omosensibile possa assolverti mentre un altro prete no. Tuttavia diventare valdese non mi sembra una buona soluzione. Tanto vale diventare buddhista. Rinunciare alla religione poi sarebbe come gettare dalla vasca l'acqua sporca col bambino. E' possibile essere cristiani e omosessuali. E' un percorso irto di difficoltà, ma non impossibile. Prima o poi la chiesa (parlo delle gerarchie vaticane, non dei preti illuminati, ancora poco numerosi) dovrà prendere atto dell'amore omosessuale rinunciando alla sua rigidità dottrinale. Cosi come ha preso atto, per esempio, che l'uso del preservativo in una realtà come quella africana è il male minore, e quindi è necessario. Una cosa fino a pochi anni fa impensabile. Ovviamente anche gli omosessuali cattolici dovrebbero fare la loro parte, rinunciando alla promiscuità e a una serie di disvalori propri della comunità gay. Il principio cristiano fondamentale è: ama e fa quel che vuoi. Non: ama una donna e fa quel che vuoi. Ma semplicemente, ama. Dio è amore. Sfortunatamente c'è stato un interesse dei teologi a distinguere tra amore inteso come agàpee e amore inteso come eros, che ha fatto piazza pulita del concetto classico
di amore sessuato come strumento gnoseologico, riducendo l'amore alla caritas
e finalizzando la sessualità esclusivamente alla procreazione. Il messaggio rivoluzionario di Cristo è stato disinnescato ricorrendo alla teologia semitica con la sua sessuofobia tribadica che aveva un senso solo nel preservare l'identità della piccola tribù degli Ebrei in un ambiente ostile, com'era quello che si trovarono ad affrontare quando diedero alla loro religione la forma monoteista.
Su questo principio, quello che Dio è amore, nel corso dei secoli, si sono così incistate una serie di sovrastrutture che hanno mistificato il messaggio fondamentale del cristianesimo. Questo perché la Chiesa, diventando una struttura di potere, come succede a molte istituzioni, ha subito quella che sociologicamente si definisce "eterogenesi dei fini" e più che guidare il gregge dei fedeli ha deciso di manipolarlo. Ricorda però che il messaggio del Cristo è contenuto nei Vangeli, e il Cristo non ha mai detto una parola contro gli omosessuali. I sodomiti sono un'ossessione esclusiva dell'Antico Testamento, una sopravvivenza antropologica del tribalismo semita. Sintetizzo molto, perché il discorso è complesso. Per ora, concluderei così: anche se il prete non ti dà l'assoluzione, sappi che Dio, se agisci in conformità al messaggio evangelico, ti perdonerà ugualmente. E se senti il bisogno di un rapporto con Dio, mediato anche da una comunità ecclesiale, dalla chiesa vivente etc., in questo momento storico devi trovarti un prete omosensibile (nel senso di sensibile alla condizione omosessuale, non necessariamente nel senso di omoaffettivo).
Essere cristiani e omosessuali è difficile, ma rinunciare alla religione per fare il gay mi sembra uno scambio davvero ineguale. Ti sono vicino.

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Re: BENEDETTO MA NN ASSOLTO PERCHè GAY

Messaggiodi perfomance2 » dom dic 26, 2010 12:20 pm

Penso che all'interno della chiesa (intesa come gerarchia) nessuno si ponga il problema di fare questa supposta distinzione tra gay e omosessuale (che ancora non ho ben capito)
il punto è che per un prete sarà più facile assolvere un gay che passa di letto in letto (ma poi si pente) piuttosto che chi vive in un relazione di coppia monogamica da 30 anni prendendosi cura dell’altro e che per questo non potrà mai sentirsi in condizione di pentirsi di fronte a Dio, quindi chiedere assoluzioni al prete di turno
infatti non capisco rispetto a cosa Rayan80 chiedesse di essere assolto :?
Essere valdese significa essere cristiano, quindi non equivale a farsi buddhista, ma secondo me, per chi crede, la miglior soluzione sarebbe viversi la propria spiritualità lontano da chiese organizzate

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Re: BENEDETTO MA NN ASSOLTO PERCHè GAY

Messaggiodi Ecclesiologo » mar dic 28, 2010 3:26 am

perfomance2 ha scritto:il punto è che per un prete sarà più facile assolvere un gay che passa di letto in letto (ma poi si pente) piuttosto che chi vive in un relazione di coppia monogamica da 30 anni prendendosi cura dell’altro e che per questo non potrà mai sentirsi in condizione di pentirsi di fronte a Dio, quindi chiedere assoluzioni al prete di turno


Ecco appunto!

Il problema per la chiesa cattolica e in generale per tutte le chiese, anche quelle "laiche", non è il peccato in sé (il sacramento della penitenza serve giusto a purificare chi abbia peccato), ma la difesa teorica del peccato, quando si voglia negare che un certo atto sia peccato.

Del resto anche esaminando il problema dalla parte laica, dalla parte dello Stato, è più pericoloso e quindi merita più attenzione repressiva quello che difende l'atto delittuoso (apologia di reato) di quello che lo compie.

Se si esamina attentamente il problema, si capisce che il peccatore pentito che vada a confessarsi ed a chiedere l'assoluzione è il trionfo della chiesa e della sua autorità e quindi sarà sempre accolto a braccia aperte.

Invece il peccatore che neghi che sia peccato quanto la chiesa insegna sia peccato, è un ribelle pericoloso per l'autorità del magistero e quindi sarà sempre espulso o guardato con sospetto.


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Re: BENEDETTO MA NN ASSOLTO PERCHè GAY

Messaggiodi almadell » mar dic 28, 2010 12:31 pm

Infatti Ecclesiologo non si è mai sentito
che il Papa condanni le dark-room...
si scaglia sempre e solo contro
chi sostiene che anche due uomini
possano essere una famiglia.

Gli omosessuali cattolici diventano allora anaffettivi
e al sesso compulsivo aggiungono
la compulsione alla colpa e al pentimento.

Quando invece si innamorano riamati
non riconoscono più valore al Magistero
e si ritrovano Atei, Valdesi o Buddhisti.

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Re: BENEDETTO MA NN ASSOLTO PERCHè GAY

Messaggiodi soledamore » mar dic 28, 2010 1:27 pm

almadell ha scritto:Infatti Ecclesiologo non si è mai sentito
che il Papa condanni le dark-room...
si scaglia sempre e solo contro
chi sostiene che anche due uomini
possano essere una famiglia.

Gli omosessuali cattolici diventano allora anaffettivi
e al sesso compulsivo aggiungono
la compulsione alla colpa e al pentimento.

Quando invece si innamorano riamati
non riconoscono più valore al Magistero
e si ritrovano Atei, Valdesi o Buddhisti.


A parte che il dalai lama ha condannato l'omosessualità, quindi non credo che l'indicazione generica di farsi "buddhista", senza specificare a che tipo di buddhismo ci si riferisca, abbia una validità, anche solo retorica. Non capisco poi perché un ateo dichiarato si interessi così ferventemente ai problemi che avrebbero gli omosessuali cattolici con le indicazioni del magistero. Per la chiesa cattolica l'omosessualità è un peccato, così come lo sono gli atti impuri, l'adulterio, etc. Se sei cattolico condividi questa impostazione, serenamente. Nella consapevolezza che è l'amore a fare la differenza, qualunque cosa possano dire i preti non omosensibili. Credo che che la cosa che più urti i gay in un omosessuale cattolico sia la rinuncia alla sessualità promiscua o all'ideologia superficiale e consumistica. Ma una persona adulta e responsabile è dotata, secondo la teologia cattolica, del libero arbitrio: sei liberissimo di non credere e seguire il modello di vita gay, come sei liberissimo di fare la scelta opposta. Se gli omosessuali non hanno diritti la colpa non è della Chiesa, che fa il suo lavoro, ma dei politici nostrani, squallidi atei devoti che barattano i desiderata dei cittadini che li votano con la poltrona.

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Re: BENEDETTO MA NN ASSOLTO PERCHè GAY

Messaggiodi perfomance2 » mar dic 28, 2010 1:35 pm

sono abbastanza ignorante e sicuramente indifferente rispetto alla dottrina cattolica trovando i suoi precetti di nessun valore morale, talvolta aberranti,
purtroppo si è costretti a dibatterne perchè in questo Stato a sovranità limitata si tenta di trasformare il peccato in reato attraverso il lavoro di lobbying pervicace ed aggressivo del vaticano
so però che se si sceglie di abbracciare una fede lo si fa per intero
Non capisco i vari Vendola che si dichiarano cattolici
Mi chiedo come faccia una persona in pace il proprio orientamento omosessuale a sentirsi parte di una chiesa che ritiene tale condizione una patologia (o un’inclinazione al male) con tutto ciò che ne consegue


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Re: BENEDETTO MA NN ASSOLTO PERCHè GAY

Messaggiodi almadell » mar dic 28, 2010 3:26 pm

A parte che il dalai lama ha condannato l'omosessualità, quindi non credo che l'indicazione generica di farsi "buddhista", senza specificare a che tipo di buddhismo ci si riferisca, abbia una validità, anche solo retorica.


Non lo chiedere a me.
Conosco moltissimi omosessuali buddhisti
che investono qui il loro bisogno di spiritualità

Se sei cattolico condividi questa impostazione, serenamente. Nella consapevolezza che è l'amore a fare la differenza, qualunque cosa possano dire i preti non omosensibili.


E' questo che è assurdo.
Come si fa a essere cattolici
"qualunque cosa possano dire i preti"?
Per la Chiesa la promiscuità sessuale è un semplice peccato
(andare a un orgia tra maschi non diversamente dalla masturbazione)
mentre costruire amarsi tra maschi e volere una famiglia
è vera e propria apostasia, proprio perché non riconosci il Magistero.

Capisco che la tua morale sia diversa:
"la promiscuità è un vero peccato, ma l'amore omosessuale no"
La cosa buffa è che è IL CONTRARIO di quello che dice la Chiesa
(e non qualche prete stronzo, proprio il Catechismo)

Se gli omosessuali non hanno diritti la colpa non è della Chiesa, che fa il suo lavoro, ma dei politici nostrani, squallidi atei devoti che barattano i desiderata dei cittadini che li votano con la poltrona.


Visto il vantaggio che hanno i Paesi Protestanti
rispetto ai Paesi Cattolici, direi che la colpa è anche della Chiesa.
La differenza tra noi e la Spagna è che lì
- non essendoci Berlusconi - Cattolici e Socialisti
sono "alternativi" gli uni agli altri
e non sono coalizzati contro il modello consumista-mignottocratico
che Berlusconi rappresenta.

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Re: BENEDETTO MA NN ASSOLTO PERCHè GAY

Messaggiodi HugeUnicum » mar dic 28, 2010 5:22 pm

Almadell, forse i buddisti che conosci tu sono della Soka Gakkai. Giappone. Uno dei miei ex, come Vladimir Luxuria del resto, era molto attivo in questa associazione...

Gli omosessuali hanno tutto il diritto di dare senso e valore alla propria esistenza credendo nel dio dei cristiani, se ne sentono l'urgenza. Si rivolgano allora ai protestanti e abbandonino la chiesa di Roma.

Io sono sempre stato ateo. Ancor prima di razionalizzare il mio orientamento sessuale prevalente.
E adesso vi lascio all'esercito psicotico di cloni. In fondo, se non avesse la possibilita' di sfogarsi su questo cacatoio, il clonante sarebbe socialmente pericoloso. Che si faccia servizio sociale allora. Volontariato.

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Re: BENEDETTO MA NN ASSOLTO PERCHè GAY

Messaggiodi soledamore » mar dic 28, 2010 5:41 pm

Appunto: la Soka Gakkai è una setta buddhista contemporanea e rappresenta la degenerazione di una vecchia corrente storica del Buddhismo giapponese. In Italia si è affermata soprattutto come un'alternativa alle pratiche superstiziose tradizionali. Questa tipologia di buddhista infatti crede che attraverso la preghiera si possano ottenere ricchezze, non spirituali, ma concrete: tanti soldini! :D
Credere in Dio non ha lo scopo di dare un senso alla propria esistenza, ma rendere questa più degna di essere vissuta. Certo, la narrazione cristiana offre anche un'interpretazione dell'universo intero e assegna all'uomo una finalità, cosa che l'ateismo non sembra possa permettersi.
Non vedo ragioni per abbandonare il cattolicesimo a favore del protestantesimo. E' il protestantesimo il ramo che si è staccato dall'albero primigenio del cristianesimo, non il contrario.

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Re: BENEDETTO MA NN ASSOLTO PERCHè GAY

Messaggiodi soledamore » mar dic 28, 2010 6:02 pm

almadell ha scritto:E' questo che è assurdo.
Come si fa a essere cattolici
"qualunque cosa possano dire i preti"?
Per la Chiesa la promiscuità sessuale è un semplice peccato
(andare a un orgia tra maschi non diversamente dalla masturbazione)
mentre costruire amarsi tra maschi e volere una famiglia
è vera e propria apostasia, proprio perché non riconosci il Magistero.

Capisco che la tua morale sia diversa:
"la promiscuità è un vero peccato, ma l'amore omosessuale no"
La cosa buffa è che è IL CONTRARIO di quello che dice la Chiesa
(e non qualche prete stronzo, proprio il Catechismo)


Visto il vantaggio che hanno i Paesi Protestanti
rispetto ai Paesi Cattolici, direi che la colpa è anche della Chiesa.
La differenza tra noi e la Spagna è che lì
- non essendoci Berlusconi - Cattolici e Socialisti
sono "alternativi" gli uni agli altri
e non sono coalizzati contro il modello consumista-mignottocratico
che Berlusconi rappresenta.



Per un cristiano contemporaneo quello che sostiene la Chiesa cattolica può essere irrilevante, se cozza contro il messaggio del Cristo. Dei diritti civili del cittadino, qualunque sia il suo orientamento sessuale, dovrebbe occuparsi lo Stato, che in una democrazia moderna dovrebbe essere assolutamente laico. La Chiesa non può che limitarsi ad enunciare i suoi ukase (questo non impedisce di contestarli, chiaramente), ma non può fare da capro espiatorio a una classe politica assolutamente inadeguata ad affrontare le sfide che pone la società contemporanea.
Una masnada di corrotti e corruttori, dai quali forse avremmo ottenuto di più se fossero stati cristiani credenti, piuttosto che atei devoti.
La priorità non è legittimare la famiglia omosessuale, ma abolire ogni discriminazione riguardante l'orientamento sessuale del singolo o delle coppie di fatto, a prescindere dalla legalizzaione giuridica e dalla santificazione religiosa.
Per quanto riguarda il blocco sociale composto da cattolici ed elementi socialisti, non credo sia un parto dell'era Berlusconi. Il cattocomunismo ha sempre imperversato nella repubblica italiana, fin dalla sua fondazione e fino a diventare, qualche decennio dopo, una vera e propria ideologia. La differenza con la Spagna è che semplicemente lì è andata al potere una classe dirigente laica e giustamente sorda alle direttive del Vaticano quando si trattava di fare leggi importanti per i cittadini di quella nazione.

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Re: BENEDETTO MA NN ASSOLTO PERCHè GAY

Messaggiodi Rayan80 » mer dic 29, 2010 2:22 pm

Grazie ragazzi per le vostre risposte. Credevo che la discussione sarebbe degenerata in tafferuglio come succede sempre in questi forum dove la gente nn dialoga ma si scanna.
:))

Grazie a tutti.
Leggendo mi avete fatto riflettere e di seguito alcune considerazioni e domande:

1) Qualcuno chiedeva: ma Rayan cheideva l'assoluzione per cosa? Domanda intelligente.
Effetivamente io ho solo raccontato al prete che ero gay per presentarmi visto che nn ci conoscevamo. Non chiedevo l'assoluzione per essere gay. Il prete forse, con i suoi preconcetti ha manipolato la discussione, incetrandola sulla mio omosessualità. Mi ha chiesto cosa ne pensavo e naturalmente mi ha tolto di bocca la mia posizione che è chiaramente nn allineata alla chiesa.

Non ci avevo pensato... Ma io nn sono andato a chiedere l'assoluzione per la mia omosessualità!!!!Volevo pentirmi per gli altri peccati e prepararmi per il Natale tutto qua!
Sono stato ingenuo che gli sono andato dietro come un tonto.
Avrei dovuto fermarlo e nn seguirlo nella sua trappola dialettica!!!!

Non ho nessun rancore nei confronti del prete. Mi sono reso conto di quanto ero ignorante in materia. Forse sarò stato il primo gay che ha incontrato nella sua vita... boh


2) Punto due: Secondo voi si tratta solo di trovare il prete giusto? Io vorrei continuare a essere cristiano cattolico.
Che differenza è la chiesa veldese? Sono tipo protestanti? Evangelici?

Grazie

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Re: BENEDETTO MA NN ASSOLTO PERCHè GAY

Messaggiodi soledamore » mer dic 29, 2010 4:06 pm

I valdesi sono protestanti, evangelici e riformati. Sono molto più aperti dei cattolici rispetto alla questione dell'omosessualità. In qualche modo, sono costretti ad esserlo, altrimenti non potrebbero proporsi come alternativa convincente alla chiesa cattolica per strapparle fedeli. I valdesi si sono distinti poi nella contestazione dell'8 per mille alla chiesa cattolica. Fino a quando non è stato concesso anche a loro...
C'è da dire che anche nel mondo cattolico esiste una posizione oggettiva della chiesa cattolica che condanna l'omosessualità come disordine morale (anche se accoglie il singolo omosessuale come persona e come peccatore). Ed esiste una serie di posizioni soggettive da parte di teologi, studiosi, esponenti di associazioni varie, secondo le quali l'omosessualità e anche la coppia omosessuale sono conformi al messaggio evangelico. Il dibattito è aperto. Personalmente non sento la necessità di rivolgermi ad altre confessioni. Sono certo che Dio ama anche gli omosessuali, perché il suo amore è infinito, non relativo. Ritengo utile inoltre combattere la mia battaglia di cattolico dissidente all'interno di questa Chiesa, la quale necessita di un profondo rinnovamento della dottrina morale. Come altri cattolici progressisti ritengo che la coppia omosessuale di fatto sia un bene per la collettività e abbia il diritto di vivere cristianamente. Non pretendo che le unioni omosessuali siano santificate dal matrimonio, ma che la Chiesa riconosca le coppie omosessuali come famiglia. Il compito di dare ad esse gli stessi diritti delle coppie etero spetta però esclusivamente ai nostri politici, che dovrebbero essere davvero laici, e anche se cattolici, avere il coraggio di mettere fine a questa discriminazione cui sono sottoposti gli omosessuali, di fatto cittadini a metà, qualunque sia la posizione della Chiesa. Che i politici ci diano i diritti subito, non siamo così ingenui da aspettare che la Chiesa di evolva, coi suoi tempi antidiluviani! Niki Vendola ha deluso molto, con le sue posizioni fredde riguardo alle coppie omosessuali. Che abbia il coraggio di essere laico e postmoderno davvero, proponendo una narrazione laica, non solo a parole, del futuro degli omosessuali italiani! Basta con i teodem, i teocon e i teoomofobi! Non possiamo essere lasciati nelle mani delle Binetti e delle Rosy Bindi! Basta con il vittimismo vaticanista! Basta con l'ateodevotismo! L'Italia ha bisogno di politici laici e postmoderni, e non solo per la questione omosessuale.

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