Ratzinger a Milano al FamilyDay: su Twitter è già #LadyPapa
- cittadinoitaliano
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Ratzinger a Milano al FamilyDay: su Twitter è già #LadyPapa
Re: Ratzinger a Milano al FamilyDay: su Twitter è già #LadyPapa
Re: Ratzinger a Milano al FamilyDay: su Twitter è già #LadyPapa
...a proposito di ratzinger, in questi giorni ha sollevato qualche polemica la nuova scultura della mostra IconoPlastica, di impressionante realismo:
(per motivi di spazio metto il link della gallery: 7 foto)
http://iltirreno.gelocal.it/foto-e-vide ... -1.5153651
come si può notare l' artista ha immortalato su resina e siliconi una espressione incarognita del soggetto e c'e anche la veduta posteriore con sottane al vento e lingerie, pubblicata in questo sito, citazione della storica scena della Monroe in " quando la moglie è in vacanza", stessa femminea lascivia,
non è la prima volta che ratzinger viene raffigurato in vesti muliebri
...ricorderete l'ormai storica scultura del 2008 che imperversa nel web, a causa della quale l' allora sindachessa Moratti annullò una mostra d'arte milanese:
http://cdn.blogosfere.it/milano/images/ ... iere00.jpg
se non ricordo male la stessa fu poi acquistata da Sgarbi, chissà mai che cosa se ne farà
QUINDI POSSIAMO AFFERMARE CHE RATZINGER ISPIRA A VARI ARTISTI INTERPRETAZIONI DI UNA RUTILANTE E MALCELATA EFFEMINATEZZA
VOI CHE NE PENSATE?
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Re: Ratzinger a Milano al FamilyDay: su Twitter è già #LadyPapa
perfy2 ha scritto:QUINDI POSSIAMO AFFERMARE CHE RATZINGER ISPIRA A VARI ARTISTI INTERPRETAZIONI DI UNA RUTILANTE E MALCELATA EFFEMINATEZZA
VOI CHE NE PENSATE?![]()
Se devo dir la verità per quel poco che posso aver capito avendolo solo visto, per di più raramente, in televisione, tutta questa effeminatezza in Ratzinger io non ce la vedo. Ma forse quelli che l'affermano lo conoscono meglio e più da vicino....
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Re: Ratzinger a Milano al FamilyDay: su Twitter è già #LadyPapa
cittadinoitaliano ha scritto:Provo un profondo ribrezzo, come cristiano, per questo vecchio omosessuale incarognito dalla brama di potere al punto di ridurre tutto il messaggio di amore di Cristo in una lotta per negare la felicità a degli esseri umani;
Be', l'omofobia cristiana non è mica stata iniziata da Benedetto XVI.... Direi che è molto più antica, <paolina> e quindi prossima a quel Cristo che alcuni ne vorrebbero esente, ma che non abbiamo elementi per credere tale, anzi, considerando l'ambiente in cui visse e prosperò, ne avremmo piuttosto per pensarlo omofobo che no....
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Re: Ratzinger a Milano al FamilyDay: su Twitter è già #LadyPapa
perfy2 ha scritto:------------------------------------PARLIAMO DI ARTE---------------------------------------
...a proposito di ratzinger, in questi giorni ha sollevato qualche polemica la nuova scultura della mostra IconoPlastica, di impressionante realismo:
(per motivi di spazio metto il link della gallery: 7 foto)
http://iltirreno.gelocal.it/foto-e-vide ... -1.5153651
...ricorderete l'ormai storica scultura del 2008 che imperversa nel web, a causa della quale l' allora sindachessa Moratti annullò una mostra d'arte milanese:
http://cdn.blogosfere.it/milano/images/ ... iere00.jpg
VOI CHE NE PENSATE?![]()
Penso che le "opere" sopra, più che esprimere artisticità, testimonino lo stato ignobile in cui versa il nostro sistema scolastico (in questo caso le Accademie di Belle Arti). Nel complesso, siamo indietro di più - o meno - dieci anni, persino rispetto al postdada Cattelan, che cominciò a usare già nel lontano 1999 la figura di un Papa (in quel caso Wojtila che veniva colpito da una meteorite) per provocare l'assuefatto mondo dell'arte contemporanea, desideroso di sempre più forti sensazioni.
Papa Ratzinger certo non è "mister Simpatia", specialmente per noi Italiani. E specialmente per gli omosessuali italiani. I suoi trascorsi nazisti, le sue posizioni conservatrici in ambito teologico, il suo stesso essere tedesco - che sembra quasi un contrappunto religioso alla insopportabile dittatura economica della Merkel in Europa -, la sua vocazione attoriale mancata, a differenza del predecessore (ma nessuno obbliga un Papa a fare il "piacione", d'altra parte) : tutto congiura a renderlo antipatico a determinati gruppi d'Italiani.
Sfortunatamente per i suoi denigratori, siamo in un paese profondamente cattolico. Il rispetto per la figura del Papa in sé, ci sarà sempre, a prescidere dall'uomo che di volta in volta eserciterà la carica effettiva. L'accoglienza che gli ha tributato la città di Milano, cattolicissima pur nei suoi riti ambrosiani e nella sua perdita di auctoritas civile e morale, lo dimostra ampiamente.
In conclusione, queste recenti elaborazioni che pretenderebbero di essere "artistiche", non solo non aggiungono niente all'arte contemporanea, ma risultano anche manifestazioni improvvide di cattivo gusto.
Per noi cattolici queer, post-etero e post-omosessuali, la sfida al Papa è la elaborazione di una nuova Teologia della Liberazione.
La contemplazione della sua persona in veste mulìebri, a scimmiottare Marylin Monroe, può essere solo la magra consolazione per checche inacidite e délabré, che in un paese fin troppo democratico sfogano plaudendo al nulla la loro incapacità di farsi riconoscere come soggetti civili, in quanto incapaci di slegare la loro identità sessuale da una visione edonistica, superficiale e mercificata dell'esistenza.
Senza orgasmo, non c'è fallo.
soledamore@mail.com
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Re: Ratzinger a Milano al FamilyDay: su Twitter è già #LadyPapa
Solo due o tre appunti: va bene attribuire al paolinismo la sessuofobia neotestamentaria, ma non dimentichiamo che il sostrato sessuofobico profondo nella cultura europea è di origine semitica. Ancora oggi siamo condizionati dalle paranoie di una tribù di nomadi che vagava nel deserto e doveva riprodursi in un ambiente ostile affrontando nemici e privazioni.
Il cattolicesimo non merita questo condizionamento, perché si è abbeverato alle fonti della immortale sapienza greca, in cui è l'origine della modernità dell'Occidente. Dovrebbe liberarsi dalle pastoie di questa sua protostoria castrante.
Gesù non era affatto omofobo. Semplicemente, come ogni profeta, si guardava bene dalle lusinghe dei sensi - in generale.
L'esortazione a farsi eunuchi per il Regno dei Cieli è una chiara condanna del fallocentrismo, tanto etero quanto omosessuale. Ritengo però che né i laici né gli ecclesiastici debbano interpretarla letteralmente. Siamo adoratori del Cristo, non di Cibele!
Ai laici basterà vivere la loro sessualità (etero, omo o queer che sia) in una coppia (o struttura) monogamica chiusa. Ai preti sarà sufficiente la castità
Senza orgasmo, non c'è fallo.
soledamore@mail.com
Re: Ratzinger a Milano al FamilyDay: su Twitter è già #LadyPapa
Frustadeglistupidi ha scritto:perfy2 ha scritto:QUINDI POSSIAMO AFFERMARE CHE RATZINGER ISPIRA A VARI ARTISTI INTERPRETAZIONI DI UNA RUTILANTE E MALCELATA EFFEMINATEZZA
VOI CHE NE PENSATE?![]()
Se devo dir la verità per quel poco che posso aver capito avendolo solo visto, per di più raramente, in televisione, tutta questa effeminatezza in Ratzinger io non ce la vedo. Ma forse quelli che l'affermano lo conoscono meglio e più da vicino....
Vabbè, sull' effeminatezza del soggetto, ognuno può avere le sue opinioni,
ad esempio mia nonna disse subito che camminava come una signorina e lo disse spontaneamente senza malizia, visto che tutto era tranne che anticlericale
per il resto, probabilmente, la sua ossessione omofobica ha fatto sì che molti ponessero l'attenzione su certi atteggiamenti che altrimenti sarebbero passati inosservati, atteggiamenti che però non sono mai stati attribuiti al predecessore che pure era sulla stessa linea nei confronti dell' omosessualità, magari un pò meno ossesssionato
punto secondo: non c'è bisogno di risalire agli albori del cristianesimo per scoprirne la fondamentale sessuofobia
ma io penso che in epoca contemporanea, la crociata antigay della chiesa, parte più o meno da quando ratzinger viene nominato prefetto della congregazione per la dottrina della fede, sono suoi i documenti sull' omosessualità di una violenza inaudita che fanno tornare indietro la chiesa anche rispetto alle timidissime aperture del concilio vaticano II,
e non ditemi che tutto dipende dalla progressiva emancipazione gay, che non ci credo
ora io non seguo le vicende della chiesa ma mi pare di aver letto che nei primi anni del suo pontificato, wojtyla durante una visita a San Francisco incontrò i malati di aids della comunità gay locale, (notizia di cui ora non trovo più traccia) gesto di apertura che negli anni seguenti sarebbe diventato impensabile visto il drastico mutamento di direzione in senso reazionario, dopo la comparsa di ratzinger, appunto...
Re: Ratzinger a Milano al FamilyDay: su Twitter è già #LadyPapa
e in una società laica e plurale, quale diciamo di essere, trovo giusto anche il diritto di satira nei confronti degli ecclesiastici al pari di qualunque politico, visto che in italia molti di loro si comportano da politici, oltretutto indebitamente,
ma qui il discorso si farebbe ancora più lungo
quindi tornerò alle mie fotomontaggie
Re: Ratzinger a Milano al FamilyDay: su Twitter è già #LadyPapa
Tutto questo nell'amore del signore (e nel gaudio dei conti off-shore).
Credibilissima poi quella coltre di cardinali che insalivavano guance di poveri bambini (annoiati dal blaterare senza senso) con i lucciconi agli occhi e nel mentre messaggiavano per silurare Gotti Tedeschi. Strada spianata per il prossimo Marcinkus.
Memorandum:
"[...] A coloro che a partire da questa tolleranza vogliono procedere alla legittimazione di specifici diritti per le persone omosessuali conviventi, bisogna ricordare che la tolleranza del male è qualcosa di molto diverso dall’approvazione o dalla legalizzazione del male."
Joseph Ratzinger
Non l'ha detto vestito da Catwoman. Giuro.
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Re: Ratzinger a Milano al FamilyDay: su Twitter è già #LadyPapa
soledamore ha scritto:Papa Ratzinger certo non è "mister Simpatia", (.....) I suoi trascorsi nazisti, (....) tutto congiura a renderlo antipatico a determinati gruppi d'Italiani.
<Trascorsi nazisti> per uno che a 14 anni fece quello che facevano praticamente tutti gli adolescenti del suo paese e la stragrande parte degli adulti??
Va bene che sei un cattolico <dissidente>, ma queste sono cazzate indecenti!!!!
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Re: Ratzinger a Milano al FamilyDay: su Twitter è già #LadyPapa
soledamore ha scritto:Solo due o tre appunti: va bene attribuire al paolinismo la sessuofobia neotestamentaria, ma non dimentichiamo che il sostrato sessuofobico profondo nella cultura europea è di origine semitica. Ancora oggi siamo condizionati dalle paranoie di una tribù di nomadi che vagava nel deserto e doveva riprodursi in un ambiente ostile affrontando nemici e privazioni.
La sessuofobia cristiana è di origine platonica: la tribù di nomadi vagante nel deserto aveva semmai la paranoia della riproduzione e quindi del sesso, non certo del rifiuto del sesso e quindi del rifiuto della riproduzione!!!!
soledamore ha scritto:Il cattolicesimo non merita questo condizionamento, perché si è abbeverato alle fonti della immortale sapienza greca, in cui è l'origine della modernità dell'Occidente.
Appunto: è di lì (e specificamente da Platone) che ha tratto la sessuofobia.
soledamore ha scritto:Gesù non era affatto omofobo. Semplicemente, come ogni profeta, si guardava bene dalle lusinghe dei sensi - in generale.
Essendo ben inserito nell'ambiente culturale giudaico è difficile supporre che anch'egli non condannasse la sodomia come da tradizione. Però obbiettivamente non ci sono prove esplicite a favore di questa tesi, mentre sembra difficile confutare una sua generica sessuofobia (fatte salve le necessità riproduttrici....).
soledamore ha scritto:L'esortazione a farsi eunuchi per il Regno dei Cieli è una chiara condanna del fallocentrismo, tanto etero quanto omosessuale.
Condanna <chiara>????.....
Certo che era piuttosto spiccio il tuo personaggio: per condannare il <satiro itifallico> raccomandava di renderlo addirittura <sant'eunuco>.... Possibilità intermedie no, eh???
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Re: Ratzinger a Milano al FamilyDay: su Twitter è già #LadyPapa
perfy2 ha scritto:Vabbè, sull' effeminatezza del soggetto, ognuno può avere le sue opinioni,
Indubbiamente....
perfy2 ha scritto:ad esempio mia nonna disse subito che camminava come una signorina e lo disse spontaneamente senza malizia, visto che tutto era tranne che anticlericale
Confesso di non aver mai tallonato il tizio de quo....
perfy2 ha scritto:
punto secondo: non c'è bisogno di risalire agli albori del cristianesimo per scoprirne la fondamentale sessuofobia
Se è <fondamentale>, è difficile concedere che non sia stata presente agli albori....
perfy2 ha scritto:ma io penso che in epoca contemporanea, la crociata antigay della chiesa, parte più o meno da quando ratzinger viene nominato prefetto della congregazione per la dottrina della fede, sono suoi i documenti sull' omosessualità di una violenza inaudita che fanno tornare indietro la chiesa anche rispetto alle timidissime aperture del concilio vaticano II,
e non ditemi che tutto dipende dalla progressiva emancipazione gay, che non ci credo.
Ovviamente le interpretazioni <dietrologiche> possono essere innumerevoli e non
necessariamente false (anzi: falZe
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Re: Ratzinger a Milano al FamilyDay: su Twitter è già #LadyPapa
perfy2 ha scritto:Vabbè, sull' effeminatezza del soggetto, ognuno può avere le sue opinioni,
ad esempio mia nonna disse subito che camminava come una signorina e lo disse spontaneamente senza malizia, visto che tutto era tranne che anticlericale
Naturalmente, se uno osservando le movenze o ascoltando la voce di un gay osa dire (spontaneamente, eh!): "quanto è donna!", viene accusato di essere omofobo, politicamente scorretto, troll eccetera. Se un altro proietta effeminatezza sul Papa, fa cosa buona e giusta
perfy2 ha scritto:punto secondo: non c'è bisogno di risalire agli albori del cristianesimo per scoprirne la fondamentale sessuofobia
ma io penso che in epoca contemporanea, la crociata antigay della chiesa, parte più o meno da quando ratzinger viene nominato prefetto della congregazione per la dottrina della fede [...]wojtyla durante una visita a San Francisco incontrò i malati di aids della comunità gay locale, (notizia di cui ora non trovo più traccia) gesto di apertura [...]
Punto secondo: bisogna risalire alla sessuofobia semitica, per capire le origini della sessuofobia cattolica, come ho spiegato sopra.
Punto terzo: non si giudica obiettivamente un Papa in base a quello che avrebbe fatto o non ha fatto per una determinata categoria di persone (in questo caso i gay).
Non dimentichiamo che Wojtila fu un grande maestro nel gestire il rapporto con i media, facilitato dalla sua vocazione giovanile a recitare in teatro.
Non dimentichiamo che Wojtila fece arcivescovo Marcinkus, quello dello scandalo I.O.R.
Non dimentichiamo che Wojtila fu molto politicizzato, ed ebbe un ruolo decisivo nella Guerra Fredda, catalizzando il trionfo del capitalismo globalizzato. Un compito che non solo non gli spettava, ma che non era nemmeno molto cristiano. Tutto per amore nazionalistico nei confronti della sua Polonia, forse.
Punto quarto: un'azione suscita sempre una controreazione. E' ovvio che le precisazioni del Papa sulla dottrina cristiana contemporanea riguardo all'omosessualità siano state aspre!
Anche le rivendicazioni dei gay sono state aspre, violente, scomposte, spesso oscene, contraddittorie. Fallocentrismo e genitorialità. Pretendere di adottare bambini e però fondare la propria identità sulla libertà sessuale, più che sulla omoaffettività. E mi fermo qui.
Senza orgasmo, non c'è fallo.
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Re: Ratzinger a Milano al FamilyDay: su Twitter è già #LadyPapa
perfy2 ha scritto:non son un critico d' arte ma quanto alle opere in oggetto, da semplice fruitore, posso dire che mi piacciono
e in una società laica e plurale, quale diciamo di essere, trovo giusto anche il diritto di satira nei confronti degli ecclesiastici al pari di qualunque politico, visto che in italia molti di loro si comportano da politici, oltretutto indebitamente,
ma qui il discorso si farebbe ancora più lungo
quindi tornerò alle mie fotomontaggie
Guarda che valutare un'opera d'arte non è un compito che spetta esclusivamente ai critici. Chiunque abbia una conoscenza adeguata della materia, può valutarle come semplice fruitore! Dopotutto l'arte si rivolge al pubblico, non ai critici, in prima istanza. Certo, forse con l'arte contemporanea il rapporto s'inverte... Ma chiunque può studiarla e giudicarla criticamente. Se non lo hai fatto, ti rivelo una piccola verità: una buona percentuale delle opere che si atteggiano ad espressione di "arte contemporanea" o vengano spacciate per tali, sono schifezze ributtanti. Certo, l'arte contemporanea considera anche la schifezza ributtante un evento estetico. E allora il criterio diventa quello dell'inusitato. Le schifezzuole di cui hai postato i link sopra sono sgradevoli esteticamente e in più non rappresentano nemmeno una novità, perché sono rielaborazioni non molto fantasiose di ciò che aveva già fatto Cattelan.
E io non credo che quegli obbrobri ti piacciano per un motivo di carattere estetico ma solo per una questione politica in rapporto al tuo genere sessuale, e per quello che rappresenta il Papa rispetto alla tua sessualità non eteronormativizzata.
Infatti parli di "satira". E la satira ha sempre un risvolto politico.
Senza orgasmo, non c'è fallo.
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