Perchè la castità?
Re: Perchè la castità?
argentofuso ha scritto:Sei il solito insensibile.
Metà dell'Umanità ritiene gli Atei degni di torture eterne
e io dovrei preoccuparmi di apparire insensibile? Ma andiamo...
A dire il vero mi conosco,e non ho pulsioni masochiste.
Se tu fossi Ateo e mi parlassi di "castità"
non avresti molti scrupoli a definirti "masochista".
Ti avrei anche indicato i miei siti preferiti
per l'acquisto di chastity device
Come ti spiegherà un qualsiasi medico sportivo
quella dell'astinenza per la concentrazione è una superstizione:
lo sperma che non eiaculi viene distrutto giornalmente.
Non bestemmiare le parole,poi:maya è il MATRIX che controlla la vostra amata, delicata, sessualmente libera, perfettissima società ideale fondata sulla Ragione.
Smettila di inginocchiarti di fronte alle parole.
Le società perfettissime poi - è noto - non esistano.
Siamo sempre tutti insieme sulla stessa barca a discutere
quante tasse su cosa, quali diritti a chi, se far guerra o far pace.
Ovvio che in Vermount si sta meglio che in Texas
e che in Norvegia si sta meglio che in Grecia:
nelle Democrazie la percentuale di Atei ha il suo peso.
Ho già detto che non c'è niente di male nelle comodità,io possiedo un'automobile e un letto comodo.
Ciononostante quotidianamente ho a che fare cogli spiriti.
Respiro insieme alla Terra.Ascolto e parlo cogli alberi,che capiscono a loro modo.
Ero ai limiti della tossicodipendenza,la consapevolezza (bada,non la religione,la consapevolezza)mi ha salvato.
Si dice che chi si fa di oppio smetta con le altre droghe
e si dice anche che la religione sia l'oppio dei popoli.
La tendenza alle dipendenze è un problema
e sono certo che essere dipendente da dei rituali
sia più salutare che essere dipendente dalla cocaina;
ma questo non cambia la natura della tua debolezza.
Tra il parlare con gli alberi per sciamanesimo o per psylocibina
vedo però una differenza sostanziale: nel secondo caso sai di essere intossicato.
Io,che ho difficoltà a schiacciare una cimice,dovrei tramutarmi in uno di quelli che accendono roghi e perseguitano le persone......
Sono condannato dalla Chiesa che mi brucerebbe come stregone,e dagli atei che mi considerano pazzo, dunque.Ok.
Con me non giocare a fare la vittima:
perché il vittimismo e l'accettazione del martirio
sono solo un altro effetto del masochismo.
Non solo vengo condannato dalla Chiesa quanto te,
ma consideri i preti tanto pazzi quanto te.
Solo,non darmi del masochista,perchè sabato scorso mi sono ubriacato in discoteca(era una festa gay)con alcuni dei miei migliori amici.Casomai dammi dell'edonista,come dicono i miei genitori.
Veramente coltivavo l'illusione di trombare,ma mi sono divertito tantissimo comunque senza sesso.Infatti io sono per ora più vicino all'inferno che al paradiso,e non ne ho paura nè vergogna,perchè la BELLEZZA è ovunque.Sono ctonio,infero, e ne sono fiero.
Il fatto che POSSIAMO vivere in astinenza non vuol dire che DOBBIAMO.
Infatti a noi modestamente piace essere LIBERI.Di fare ciò che ci pare.
Il Masochismo ha due volti.
Lo Spirito di Sacrificio (il Piacere per il proprio Dolore)
ovvero il fatto di godere perché non si ha goduto.
E il Senso di Colpa (il Dolore per il proprio Piacere)
che consiste nel dolersi di aver provato piacere.
I Cattolici vanno a puttane quanto gli Atei:
solo che godono nel chiamare loro stessi peccatori
mentre per l'Ateo l'unico "peccato" è far male al prossimo.
Il tuo titanismo, il tuo struggimento nel sentirti "vicino all'Inferno"
è "narcisismo negativo" e ce l'hanno quasi tutti i masochisti:
"Sii sono una troia capace solo a succhiare cazzi!
Ah, se mi vedessero i miei genitori! Che porca che sono!"
No, basta. E' ora di finirla.
O accetti il tuo masochismo e lo vivi liberamente senza giustificazioni spirituali
(che è la Via dello Schiavo)
o accetti il tuo edonismo e respingi l'educastrazione.
(che è la Via del Padrone)
E ci accusi di questo,di autolesionismo,a noi,che ci piace unire la nostra coscienza con tutto quello che ci circonda?Il mio autolesionismo consisteva nel frequentare persone che mi buttavano via dopo il sesso,scusa tanto se ho detto basta.
Sei sempre stato masochista.
Sia quando ti facevi buttare via dopo il sesso
sia quando hai smesso di fare sesso per la spiritualità.
Solo un passivo con una proiezione femminile di sé
direbbe una frase come "mi buttavano via dopo il sesso".
Come avrai notato gli etero e i gay attivi non direbbero mai una cosa simile.
Sfortunatamente i passivi con una percezione femminile di loro stessi
sono quelli che hanno una percorso di accettazione del loro masochismo più duro.
La Via dello Schiavo è il percorso di autoconsapevolezza più difficile.
Hai un bel dire!Mi piacerebbe sapere dove hai imparato l'esoterismo,e sopratutto da chi!
E ti dirò una cosa:normalmente le prostitute vanno in paradiso,perchè lo meritano più di un represso qualunque,che magari indossa una tonaca e dice stronzate per compiacere i bigotti,bigotti dappertutto che io ODIO.Anche io ho avuto tanta paura in vita mia,ma ho reagito con coraggio.
E' ovvio che le prostitute e i ladri
vanno in Paradiso prima degli eremiti ;
perché il Senso di Colpa spesso è un masochismo più potente
rispetto allo Spirito di Sacrificio.
Per questo i Pagani considerano il Cristianesimo una "religione da schiavi".
Non è "coraggioso" accendere ceri a Cernunnos
per paura che mamma accenda ceri a San Michele
per farti diventare etero, sappilo.
Come non è "sano" parlare con gli alberi strafatto di endorfine
per paura di parlare con gli alberi strafatto di LSD.
E non chiedermi dove ho imparato l'esoterismo
Perché a chi non ha neanche le palle di ammettere di essere un discepolo,
non spiegherei la Tavola di Smeraldo o la Disposizione della Camere del Tempio di Thot
neanche se mi pagassi tanto argento quanto pesi
- argentofuso
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Re: Perchè la castità?
Io sono sempre stato attivo,le mie esperienze passive sono limitate....beninteso che non rinnego nulla e mi è piaciuto
Tu ce l'hai col masochismo a tutti i costi vero?
Sono nato così:signore,padrone e dominatore.Sai perchè ho rinunciato a questa identità?Perchè il sesso è magico;aggiungervi il dolore dello schiavo o il piacere del padrone è pericoloso,questo me lo disse una druida irlandese e l'ho percepito chiaramente quando col mio ragazzo abbiamo giocato con verdure nel suo culo.Una cosa abominevole;non solo mi si è smosciato,ma c'è mancato poco che mi mettessi a piangere.Bada bene,non mi passa per l'anticamera del cervello di negare questa parte di me;semplicemente non mi interessa.Non mi spaventa,non mi ha soggiogato,solo che non desidero coltivarla.
La dipendenza dalla cerimonia era appannaggio degli antichi stregoni e io,lo ammetto,sono molto simile a loro,per temperamento e pratica.Non a caso ho ridotto i rituali al minimo(in solitaria;in compagnia è diverso,perchè l'esoterismo passa in secondo piano e la cosa diventa un'occasione per stare insieme).
Questo non cambia di una virgola la mia devozione,che è un modo di contattare cose che ahimè esistono indipendentemente da noi.Il tratto religioso è molto marcato nel mio popolo,e per quanto effimero davanti al Dharma o quel che cazzo è, me lo tengo stretto,perchè è un ponte.Un ponte che ha placato la mia rabbia e la mia violenza(e questo te lo possono confermare i miei amici).
Non ho alcun interesse nel dolore fisico.Niente cilicio.Te lo ripeto,non c'è nulla di doloroso nella mia modesta disciplina di scadente discepolo.
Purtroppo non mi risulta di provare piacere pel mio dolore,tranne nel caso di tre particolari ragazzi che mi turbarono e mi usarono(e risale il lato femmina hahaha);dopo lunghi compiacimenti,decisi che erano dei pezzi di merda e abbandonai ogni pretesa.E questa cosa di dolermi di aver provato piacere non mi torna,perchè io quando godo,godo felicemente,senza ombre.
Io non "mi sento" vicino all'inferno;ho visto l'inferno,che è diverso,e non in senso metaforico,ti parlo del cosiddetto inferno in senso stretto.I miei genitori sono persone aperte che se la ridono di quello che faccio col mio corpo.Non gli interessa,anche se a 20 anni (lo ammetto)cercavo di attirare l'attenzione in modo osceno.
Te l'ho detto,sono un signore di schiavi
Il punto è semmai che mi sono trovato al punto in cui il mio dominio mi soffocava.
Il rapporto cogli spiriti non è uno scherzo;la mia vita quotidiana me l'ha quasi rovinata quello che in seguito scoprii essere mio amico.Non l'ho cercato io,è venuto lui.
Io intanto non ho smesso di fare sesso,nè di masturbarmi;mi sono contenuto semplicemente per un periodo,e mi ha giovato parecchio.
Mia mamma non accende ceri,è cattolica ma pratica poco,a differenza di me che sono un fanatico violento.Non ho paura di lei e di mi babbo come non ho paura della morte.
L' LSD dovrò decidermi ad assaggiarla prima o poi,ho già avuto esperienze allucinogene ma più leggere.
Ecco perchè lodo la castità:perchè se aggiungi la disciplina ed elimini masochismi vari, rimane puro POTERE.E questo è aimè vero.
C'è il rischio di diventare dei drogati di magia;correrò questo rischio,rimanendo in equilibrio.Non per questo sono dio sceso in terra.Per questo penso che andrò al prossimo pride:per divertirmi e per farmi una sborrata se posso.Dici che sono masochista?
Sakyamuni il Buddha
- argentofuso
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Re: Perchè la castità?
Ho imparato il rispetto,ecco.Ho dovuto.E ne ho guadagnato.
Sakyamuni il Buddha
Re: Perchè la castità?
argentofuso ha scritto:Questo è ciò che ero:un cannato,alcolizzato,malvagio,che traeva piacere dal culo altrui.Non che ci sia nulla di sbagliato,semmai era il modo ad essere sbagliato.
Ho imparato il rispetto,ecco.Ho dovuto.E ne ho guadagnato.
Ma che hai imparato, ma che rispetto! Sei una povera passiva mitomane. Una frocia messa qui da potenze superiori a suffragare il mito della checca cretina, come sgrillettina. Abbiate pietà di loro!
- argentofuso
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Re: Perchè la castità?
Sakyamuni il Buddha
Re: Perchè la castità?
Io sono sempre stato attivo,le mie esperienze passive sono limitate....beninteso che non rinnego nulla e mi è piaciuto
Tu ce l'hai col masochismo a tutti i costi vero?
Sono nato così:signore,padrone e dominatore.Sai perchè ho rinunciato a questa identità?Perchè il sesso è magico;aggiungervi il dolore dello schiavo o il piacere del padrone è pericoloso,questo me lo disse una druida irlandese e l'ho percepito chiaramente quando col mio ragazzo abbiamo giocato con verdure nel suo culo.Una cosa abominevole;non solo mi si è smosciato,ma c'è mancato poco che mi mettessi a piangere.Bada bene,non mi passa per l'anticamera del cervello di negare questa parte di me;semplicemente non mi interessa.Non mi spaventa,non mi ha soggiogato,solo che non desidero coltivarla.
Sei banalmente il solito attivo edu-castrato dalla religione:
nel tuo caso non è stato un prete pedofilo ma una druida anorgasmica,
ma l'effetto è esattamente lo stesso:
"Gente che non sa godere che ti insegna come dovresti godere tu"
Che è un po' come chiedere a un rabbino come si macella un maiale...
Sappiamo anche l'origine traumatica del tuo rifiuto.
Pure io sono stato 10 giorni in astinenza dopo aver infilato una melanzana.
Però mi sono interrogato sulla ferita narcisistica di un'azione
che aveva messo la mia virilità su un piano così basso,
non mi sono fatto consigliare da una femmina con un falcetto
se non altro perché sarebbe stata simbolicamente troppo l'incarnazione della mia paura.
Un conto è non desiderare coltivare una cosa
(se è ciò che sei è evidente che desidere coltivare la tua autenticità),
un altro conto è non saperla coltivare
e desiderare castrarsi per paura di non raggiungere
un'uva che si dice essere acerba.
La dipendenza dalla cerimonia era appannaggio degli antichi stregoni e io,lo ammetto,sono molto simile a loro,per temperamento e pratica.Non a caso ho ridotto i rituali al minimo(in solitaria;in compagnia è diverso,perchè l'esoterismo passa in secondo piano e la cosa diventa un'occasione per stare insieme).
Questo non cambia di una virgola la mia devozione,che è un modo di contattare cose che ahimè esistono indipendentemente da noi.Il tratto religioso è molto marcato nel mio popolo,e per quanto effimero davanti al Dharma o quel che cazzo è, me lo tengo stretto,perchè è un ponte.Un ponte che ha placato la mia rabbia e la mia violenza(e questo te lo possono confermare i miei amici).
Anche la lobotomia placa la rabbia
e anche gli psicofarmaci rendono più buoni i bambini.
Quello che pensano i tuoi amici mi è indifferente.
Mi sono altresì indifferenti le "tradizioni dei popoli"
nel cui nome vengono ancora calpestati i diritti civili.
Non ho alcun interesse nel dolore fisico.Niente cilicio.Te lo ripeto,non c'è nulla di doloroso nella mia modesta disciplina di scadente discepolo.
Purtroppo non mi risulta di provare piacere pel mio dolore,tranne nel caso di tre particolari ragazzi che mi turbarono e mi usarono(e risale il lato femmina hahaha);dopo lunghi compiacimenti,decisi che erano dei pezzi di merda e abbandonai ogni pretesa.E questa cosa di dolermi di aver provato piacere non mi torna,perchè io quando godo,godo felicemente,senza ombre.
Hai un concetto molto limitato di "masochismo".
Ti ho già espresso la mia definizione e il mio consiglio:
evita di compiacerti di essere stato male
ed evita di dispiacerti di aver goduto.
Fai queste due cose e ti prenderò sul serio.
Io non "mi sento" vicino all'inferno;ho visto l'inferno,che è diverso,e non in senso metaforico,ti parlo del cosiddetto inferno in senso stretto.I miei genitori sono persone aperte che se la ridono di quello che faccio col mio corpo.Non gli interessa,anche se a 20 anni (lo ammetto)cercavo di attirare l'attenzione in modo osceno.
Infatti io sono per ora più vicino all'inferno che al paradiso
Uhm... già... proprio così...
Come puoi immaginare l'espressione "ho visto l'inferno in senso stretto"
oltre a essere un bell'esempio di fantasia masochistica
è anche un bell'insulto a chi sta peggio di noi.
Neanche il mio amico croato di Bosnia che raccattava i pezzi
dei suoi compagni delle medie squarciati - sotto il tiro dei cecchini -
direbbe mai una frase una simile. Ma lui è ateo e consapevole
della merda che fanno i vostri amici immaginari....
La Realtà è qua fuori, Argentofuso: vieni a salutarla.
Non me ne frega un cazzo se a vent'anni ti mettevi i tacchi.
Non è da questi particolari che si giudica un Uomo:
non sono i cazzi che prendi in culo, né l'auto, né le canne,
Né se mangi carne, né se sacrifichi ad Ecate, né se parli coi cipressi.
Non far finta che sia questo quello che conta.
- soledamori
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- Iscritto il: mar lug 03, 2012 5:08 pm
Re: Perchè la castità?
argentofuso ha scritto:vedo che di rispetto te ne intendi;quindi secondo te mi sono immaginato anche la mia sessualità...mi conosci bene eh fai bene a parlare
Sciocchina, impara a gestire la tua ferita narcisistica pre-fallocentrica e non offrirti a culti pagani, da quasi ex-pretessa è un'offessa alla tua "intelligenza".
- Frustadeglistupidi
-

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- Iscritto il: sab gen 15, 2011 5:09 pm
Re: Perchè la castità?
almadell ha scritto:Frustadeglistupidi ha scritto:almadell ha scritto:Non c'è solo l'astinenza sessuale,
ma anche il digiuno e il rifiuto delle comodità.
A volte accompagnate da cicatrici rituali, cilici, letti di chiodi:
in tutte le epoche e presso ogni cultura
la Mistica si è identificata con l'autolesionismo.
Sarei cauto con tali deduzioni.... A esempio il misticismo eleusino, da cui tra l'altro viene il nome <mistico>, non mi pare implicasse autolesionismo. Certo la credenza nella sopravvivenza dell'anima, e quindi in una vita futura vera e migliore perché purificata dal corpo e dalla materia, parrebbe implicare una svalutazione della vita terrena presente falsa e peggiore, perché inquinata da corpo (sepolcro dell'anima) e materia, ma una svalutazione relativa non implica necessariamente una distruzione attuale.
Mi spiego: posso anche giudicare migliore ciò che possiederò domani, ma non perciò demolire ciò che possiedo oggi.almadell ha scritto:Vi è qualcosa nell'Uomo che lo spinge a rifiutare il Piacere
- e con il Piacere a rifiutare la Vita - fino a immaginare
che la "vita vera" si realizzi con la morte.
Be' è tuttavia una morte relativa ed apparente, è una morte delle catene e del carcere con conseguente liberazione della vera sostanza vitale. Nessuno che creda in una vita futura può essere ragionevolmente accusato di sperare nella morte, intesa come morte <vera>!!! Il vizio, agli occhi d'un ateo o di chi neghi la sopravvivenza dell'anima o dell'intelletto o di qualche cosa di noi, sta piuttosto nello sperare in una vita futura indimostrata ed indimostrabile, ma concepita come vera e migliore di questa presente, dimostrata e dimostrabile perché attuale. Un vizio cioè per eccesso di speranza, non per difetto!!!
E' divertente che per trovare un'eccezione
alla equazione tra mistica e autolesionismo
tu debba citare proprio un culto di non conosciamo i caratteri
A parte che il divertente non è necessariamente sbagliato e che dei culti misterici eleusini conosciamo molto, io non volevo trovare un'eccezione all'equazione, ma esemplificare, rifacendomi all'origine anche etimologica, che la mistica non ha ineluttabili implicazioni autolesionistiche.
almadell ha scritto:Per induzione sono portato a credere che i Piccoli Misteri
prevedessero astinenza sessuale e digiuno e quasi certamente sacrifici.
Questo è certo, se non altro perché la purificazione fisica era comune anche ai culti non misterici. Ma questo che dimostra??? Anche gli atleti prima delle gare per conservare le energie s'astengono da certi cibi pure gradevoli e dall'attività sessuale: è autolesionismo??? Va bene, ma allora per te qualunque astensione da un piacere immediato è autolesionismo, anche se sappiamo che è un piacere che certamente procurerà effetti perniciosi!!! Io sono dell'opinione che non si possa parlare di autolesionismo se il piacere da cui uno s'astenga sia giudicato, a torto od a ragione, un piacere falso od effimero o con effetti perniciosi. Semmai si può parlare d'errore di giudizio sulla conseguibilità del fine per il quale ci si astenga da tale piacere. Ma l'errore di giudizio non necessariamente discende da un desiderio autolesionistico e quindi da una perversione masochistica.
almadell ha scritto:Il rovesciamento del rapporto anima-corpo
è anche rovesciamento del rapporto vita-morte.
La Vita è concepita come "brutta" o come "falsa"
e - come in una profezia che si autodetermina -
si aggiungono ad essa volintariamente bugie e privazioni.
Rimane un fatto incontrovertibile che tutto dipende dal giudizio su ciò che sia essenziale o no, su ciò che sia perpetuo o no, su ciò che sia piacere apparente e temporaneo o no, su ciò che sia bene vero e duraturo o no. Sbagliare un giudizio su queste cose, prendendo lucciole per lanterne
Aggiungo che la tua equazione <misticismo-autolesionismo> mi sembra sbagliata anche per un altro aspetto, perché cioè non distingue tra le innumerevoli esperienze mistiche.
- soledamori
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- Iscritto il: mar lug 03, 2012 5:08 pm
Re: Perchè la castità?
- Frustadeglistupidi
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- Iscritto il: sab gen 15, 2011 5:09 pm
Re: Perchè la castità?
soledamori ha scritto:@frustadeglistupidi: Schiocchina, capisci che una fallocentrica come te non può addentrarsi in discorsi sulla mistica,
Eh, ma sono in coppia (forumistca....
PS: Ma quelli <falloperiferici> il fallo dove l'hanno??? Sulla testa o sui piedi???
- argentofuso
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- Iscritto il: mer feb 15, 2012 8:58 pm
Re: Perchè la castità?
Abbiamo abbandonato il dominio del terrore in seguito alle perversioni che ha generato.
Tutta la storia è andata a rovescio a causa degli errori e degli orrori degli antichi.
Adesso stiamo analizzando provenienza e modus operandi del potere tenebroso per prevenire il suo affermarsi.Per fare questo usiamo la luce,sai.
Credo di essere in grado di coltivare ciò che mi piace,tanto che andavo in saune e darkroom,e mi divertivo anche;il mio problema non è la castrazione,il mio problema è che ragiono coll'uccello, e scusa se è il problema opposto.Non fare analisi psicologiche su internet,per favore,perchè io sono in grado di andare avanti per ore(momento di vanagloria
Non esistono i diritti civili,esistono solo le tribù;il fatto che siano state dimenticate in nome dell'ordine sociale non le ha soppresse affatto;i tibetani sono così contenti della libertà religiosa e dell'emancipazione legale che continuano a darsi fuoco per protesta;l'individuo non appartiene a se stesso,appartiene alla specie,al Pianeta e alle Potenze;dal nostro punto di vista,un "PACS" è il massimo cui si può aspirare,perchè il matrimonio gay mette in gioco concetti SACRI e io stesso non so cosa pensarne,come non lo sanno i druidi moderni;non si uniscono due persone per la vita per gioco;di certo non si contribuisce al dibattito definendoci lobotomizzati.
Io evito di compiacermi sempre,per ogni cosa,perchè il compiacimento consuma energia.Ho di meglio da fare,e mi serve tutto il Mana che posso risparmiare.A malapena ho il tempo di sborrare,di certo non me ne dispiaccio perchè sennò Gaia si arrabbia
Gaia è impegnata a proteggere la vita,e il mio corpicino non è il centro del mondo.
Si vede che non hai capito;io vivo di realtà,e i miei maestri sono maestri di realtà,non di fantasia.
Non mi mettevo i tacchi,mi baciavo in pubblico,e questo è scandaloso nella mia città.
I moderni hanno abbandonato il sacrificio;mangio carne e la trovo buona;e tutto questo NON HA LA BENCHE' MINIMA IMPORTANZA.
Non me ne importa nulla di convertire la gente.Solo,mi piace fare chiarezza su di noi, perchè è evidente che alcuni ci considerano dei perversi,satanisti,senza morale.
Sakyamuni il Buddha
- argentofuso
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- Iscritto il: mer feb 15, 2012 8:58 pm
Re: Perchè la castità?
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- soledamori
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- Iscritto il: mar lug 03, 2012 5:08 pm
Re: Perchè la castità?
argentofuso ha scritto:Chiedo scusa se non si capisce,rispondevo ad Almadell,ma non riesco a sovrapporre le citazioni;noi primitivi siamo imbranati.
Stupidina, non c'era bisogno che ci rendessi nota la tua sbadataggine. Del resto le pagane pre-fallocentriche hanno questi complessi.
Re: Perchè la castità?
soledamore ha scritto:Non confondiamo l'astinenza con la castità. Quest'ultima ha un aspetto religioso, in cui non è necessario sia coinvolto persino l'omosessuale cattolico - a meno che non abbia sposato la Chiesa.
per la sacra romana chiesa l'unico sesso ammesso è quello a scopo procreativo tra persone sposate in chiesa.
- soledamori
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- Iscritto il: mar lug 03, 2012 5:08 pm
Re: Perchè la castità?
marco77 ha scritto:soledamore ha scritto:Non confondiamo l'astinenza con la castità. Quest'ultima ha un aspetto religioso, in cui non è necessario sia coinvolto persino l'omosessuale cattolico - a meno che non abbia sposato la Chiesa.
per la sacra romana chiesa l'unico sesso ammesso è quello a scopo procreativo tra persone sposate in chiesa.
Schiocchina, che cosa ne vuoi sapere tu di procreazione cattolica. Si sa, in Svizzera tutti i gay sono fallocentrici. ça va sans dire.
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