Giuseppe Ratzinger?
Giuseppe Ratzinger?
Poi nel colloquio con Erdogan, il papa sceglie di parlargli nella nostra lingua. Forse Erdogan non conosce il tedesco, che milioni di turchi parlano perfettamente. Non parla però nemmeno l'italiano, visto che è stata invitata un'interprete.
Perché il papa poliglotta usa l'italiano e non il latino, lingua della Chiesa? O il francese, lingua diplomatica fino al sopravvento dell'inglese? O il tedesco, sua lingua madre e seconda lingua per milioni di turchi?
Diletti e lingue.
forse perché lo diletta il suono della nostra lingua, o forse, perché il sommo pontefice è tale, quale vescovo di Roma:
il primato nasce dalla cattedra Romana ed oggi, in Roma, risuona il sermone di Dante.
Anakreon.
Re: Giuseppe Ratzinger?
Caro Anakreon, la tua spiegazione potrebbe andar bene se ci fosse una materia teologica sottesa all'incontro, ma così non è. Inoltre, dubito che, in questo caso, un papa ricorrerebbe all'uso dell'italiano in quella funzione: sarebbe politicamente scorretto rivendicare un primato in una forma così estrinseco e dunque alquanto autoritaria, mentre l'uso del latino nei documenti ufficiali non solleva problemi, come quello del francese - neutro, perché appartenente alla vecchia diplomazia - nei colloqui.
Lingue ed imperi.
Ti ricordo che il sommo flamine di Cristo governa un regno profano, in virtù del suo ufficio sacro.
Non è, dunque, necessario ch'egli, con i suoi ospiti, disputi di numi o di religione dei numi, affinché egli sia accolto quale sacerdote e non quale re.
I due ufficii sono, è vero, strettamente connessi, ma quello profano dipende da quello sacro e non avrebbe ragione d'essere senza quello.
Per tanto, se il Romano pontefice usa di quella lingua, che risuona nella città, della quale è vescovo ed in virtù della quale è pontefice e re, non mi pare faccia alcunché di singolare, piaccia o no la cosa.
Per altro, sarebbe, a ben considerare, stato più inaudito, ad orecchio Turco, e più arrogante ad orecchio Maomettano, s'egli avesse proferito verbo nella lingua Latina:
e veramente, come suppongo che il sermone Latino sia assai meno conosciuto dalle genti Turche, che sia l'Italiano, così non dubito che, in grazia dell'universale impero del popolo Romano, alcuno avrebbe sospettato che il presule, ostentando una lingua imperiale, volesse velatamente, per similitudine, ricordare la potenza universale della Chiesa Romana, la quale, di quella lingua, è perenne custode.
Anakreon.
Re: Giuseppe Ratzinger?
Dopo Ratisbona, nulla in questo viaggio è stato lasciato al caso. Ok, teoricamente il papa è il vescovo di Roma, ma in visita ci va nella sua veste ufficiale di rappresentante della cristianità cattolica, non dell'ex feudo pontificio. La lingua usata è certamente un dettaglio, rispetto alle questioni che questo viaggio solleva. Io lo trovo comunque un segnale da non sottovalutare.
A proposito delle questioni sul tappeto: è mai possibile che un cristiano scelga una linea politically correct ed eviti accuratamente una parola, "genocidio", nella terra che ha visto più di un milione di cristiani deportati, umiliati e ammazzati?
E come mai Ratzinger, che da cardinale osteggiava l'ingresso della Turchia nel'UE, dopo aver assunto una posizione neutrale è ora favorevole, proprio mentre l'UE impone una frenata politica ai negoziati? Che Europa ha in mente il gran capo del cattolicesimo?
Re: Giuseppe Ratzinger?
il latino suonerebbe ovviamente "anacreonistico", eppure fino a tempi recenti era la lingua usata negli ambienti scientifici, se non erro, oltre che dal vescovo di Roma e dalla Santa Sede, regno profano di Sua Santità.
Mi pare ovvio che nell'occasione, rivolgendosi al rappresentante di una nazione laica in cui vivono milioni di persone che parlano la sua stessa lingua madre, sarebbe stato ovvio trascurare il latino ed esprimersi in tedesco.
Sarebbe interessante sapere in che lingua si è rivolto Benedetto/Giuseppe al signor Bartolomeo e al signor Mesrop.
Pontefici e lingue.
la lingua dei Germani sarebbe stata inopportuna, sia perché non è una lingua universale, come quella Britannica, sia perché non è la lingua dell'ospite visitato.
Per altro, dubito che tanto numerosi, quanto affermi, siano i Turchi, i quali la conoscano a tal segno, che possano intendere facilmente un oratore.
E' ben vero ch'essa è la lingua madre di lui, ma è anche vero ch'egli ora ha un ufficio universale, per cui virtù non è più cittadino di Germania.
Usando della lingua Latina, a mio giudizio, avrebbe potuto indurre i sospetti, di cui ho trattato nel commento superiore.
La lingua del sommo pontefice, che tale è, perché è vescovo di Roma, è conveniente sia, piaccia o no, quella del suo gregge, cioè dei i Romani, i quali, oggi, usano della lingua Italiana:
la scelta mi pare ben consigliata com'è quella che non scontenta alcuno, il quale non sia Cristiano.
Perché, a ben considerare, forse proprio i Cristiani separati da Roma potrebbero avere causa di querela:
e veramente, dichiarare, anche nell'uso della lingua, che il sommo Pontefice è tale, perché è vescovo di Roma, suppongo non concilii, al visitatore, la benevolenza di quei Cristiani, i quali rifiutano il primato del vescovo Romano.
Anakreon.
Re: Giuseppe Ratzinger?
dal tuo stesso ragionamento, secondo cui il tedesco non è lingua sovranazionale, consegue che non lo è, a maggior ragione, l'italiano. Se vogliamo stare su questo piano, una sola lingua è oggi sovranazionale, ed è l'inglese. Perché il papa non ha parlato inglese e ha scelto una lingua così minoritaria come l'italiano? In subordine, poteva scegliere il francese, vecchia lingua della diplomazia, ma non ha scelto neppure questa. Infine, sarebbe stato legittimo che parlasse la sua propria lingua, il tedesco, certo meno ignoto dell'italiano, in Turchia: cosa che non ha fatto. Poiché queste scelte hanno sempre un significato, tutto induce a vedere una scelta politica nell'uso dell'italiano, non stando in Italia, ma in un paese straniero. E' un dettaglio, rispetto alla pesante ingerenza del Vaticano nella vita politica italiana, ma un dettaglio significativo.
Roma e nodi.
domandi:
<Perché il papa non ha parlato inglese e ha scelto una lingua così minoritaria come l'italiano? >.
Ho risposto sopra:
<la lingua del sommo pontefice, che tale è, perché è vescovo di Roma, è conveniente sia, piaccia o no, quella del suo gregge, cioè dei i Romani, i quali, oggi, usano della lingua Italiana.>.
I Tuoi sospetti, ch'egli, usando della nostra lingua, voglia manifestare la potenza del suo magistero in Italia, mi paiono fuori luogo:
tra i Turchi, che neppure sono Cristiani, manifesta la potenza del Romano pontefice in Italia ?.
Comunque sia, l'uso della lingua del popolo, di cui alcuno sia vescovo, è antichissimo:
perciò, in Occidente, fu disertata la lingua Greca, che pure era stata la lingua dei libri sacri, perché essa era lingua dell'Oriente.
Il nodo, che stringe Roma ed il pontefice, il quale, non a caso, s'appella Romano, non può, a mio giudizio, essere reciso, se non a pena dell'eversione delle fondamenta stesse dell'autorità pontificia:
di questo nodo è significazione evidente l'uso della lingua, oltre che del nome, del popolo Romano.
Che, poi, questo nodo costringa, insieme con Roma ed il Lazio, anche tutta l'Italia è piuttosto un evento causato dalle gesta profane, che una necessità nascente dalla natura stessa dell'ufficio sacro.
Anakreon.
Re: Giuseppe Ratzinger?
mi sono perso i Tg, ma mi è parso di sentire Ratzinger parlare in tedesco in un servizio di non so quale programma. Il tuo discorso non regge se si prendono in esame i discorsi papali in ambito internazionale: non mi pare che né Ratzi né il suo predecessore abbiano usato sempre e ovunque l'italiano.
Usare la propria lingua madre non mi pare che possa recare offesa a nessun ospite, tanto più se nel paese ospite ci sono milioni di persone che quella lingua la capiscono.
Elezioni e prudenze.
<Il tuo discorso non regge se si prendono in esame i discorsi papali in ambito internazionale: non mi pare che né Ratzi né il suo predecessore abbiano usato sempre e ovunque l'italiano.>.
Se egli non usò sempre della lingua Italiana, mi pare venga meno piuttosto, che la mia, la Vostra argomentazione, che cioè il Romano pontefice abbia sempre voluto presentarsi quasi fosse colui, il quale reggesse il governo d'Italia.
E veramente, se tale fosse il suo proposito costante, perché ostentare la sua autorità Italiana in Turchia e non altrove ?.
Concludi:<Usare la propria lingua madre non mi pare chepossa recare offesa a nessun ospite, tanto più senel paese ospite ci sono milioni di persone chequella lingua la capiscono.>.
Ripeto i miei dubbii che tanto numerosi siano i Turchi, i quali a tal segno conoscano la lingua Germanica, che possano intendere compiutamente un oratore.
Comunque sia, ricorda che la lingua madre di Benedetto non è la medesima di Giuseppe:questa è la lingua che prima Giuseppe ascoltò infante; quella è la lingua del popolo, per cui Benedetto adempie l'ufficio episcopale.
A mio giudizio, dunque, la lingua Germanica non sarebbe perciò molto opportuna, se pur fosse nota, come affermi, a molti Turchi, perché né è la lingua del popolo visitato né quella propria della dignità dell'uomo visitante.
Le lingue opportune sono:
quella Italica, in virtù dell'ufficio di vescovo di Roma;
quella Latina, in virtù della dignità di sommo pontefice della Chiesa Cattolica;
quella Turca, in grazia dell'ospite;
quella Britannica, perché universalmente usata.
Esclusa la Turca, che suppongo ignori, rimangono l'Italica, la Latina, la Britannica.
Quella Latina reputo sia esclusa per la causa, di cui trattai in un commento precedente, perché, cioè:
< in grazia dell'universale impero del popolo Romano, alcuno avrebbe sospettato che il presule, ostentando una lingua imperiale, volesse velatamente, per similitudine, ricordare la potenza universale della Chiesa Romana, la quale, di quella lingua, è perenne custode.>;
quella Britannica perché ricorda troppo, ai Maomettani, l'impero presente del popolo Americano, a molti di loro in questi tempi assai ingrato.
Rimane la lingua Italica, che prudentemente è stata eletta.
Anakreon.
Re: Giuseppe Ratzinger?
un amico mi ha appena detto una cosa che non sapevo (ma forse neppure tu e Lupo): cioè che la lingua diplomatica del Vaticano è il francese. Questo, starei per dire, tranche la questione.
Nessi e lingue.
non dubito che la consuetudine delle legazioni, non solo apostoliche, sia la lingua Gallica:
per altro, un presidente della repubblica Italiana, il quale, visitando la Turchia, usasse di quella lingua, per salutare il popolo Turco ospite, farebbe cosa, se non inurbana, certo singolare.
Il medesimo varrebbe per chiunque altro governante fosse ospite in Turchia, eccetti il presidente della repubblica Francese, il granduca del Lussemburgo ed il re dei Belgi.
S'intende che, in colloquii privati, si può usare del sermone più comodo e noto, ma un'orazione pubblica è un'altra cosa, altrimenti regolata.
Un uomo di madre lingua Germanica, vescovo dei Romani di lingua Italiana, pontefice d'una Chiesa che pubblicamente usa la lingua Latina, ospite d'un popolo che parla la lingua Turca, pronunciare un'orazione in lingua Francese ?.
E perché non in lingua Armena, in memoria dell'eccidio perpetrato dai Turchi sul popolo Armeno ?.
Neghi forse che ci sia un nesso tra Turchi ed Armeni ?.
Cruento, sì, ma c'è.
Nesso per nesso, perché non usare della lingua Armena ?.
Anakreon.
Re: Giuseppe Ratzinger?
Secondo me, è andata così: l'interprete (invitata dal governo turco) sa l'italiano e il turco, forse non il tedesco. Sarebbe stato cioè il governo turco ad aver dato per scontato che il papa si sarebbe espresso in italiano.
Questioni e punti.
dubito che una cosa tanto grave, quant'è la lingua usata da un ospite pubblico, sia commessa alla conoscenza ed all'ignoranza dell'interprete scelto.
Ma, se, pur fosse, ci possiamo pur domandare perché il governo Turco abbia avuto per certo che quell'ospite userebbe della lingua Italiana:
ripetiamo, in fine, il punto, donde ci siamo mossi.
Anakreon.
Chi c’è in linea
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