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LE MEMORIE DI UN CANE RANDAGIO

La letteratura contemporanea è piena di autori che parlano di noi. Il mondo GLBT visto da chi usa carta e penna.
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LE MEMORIE DI UN CANE RANDAGIO

Messaggiodi Lodoss » ven giu 26, 2009 3:51 pm

A tutti coloro che si appassionano di storie di animali , e in particolari, a storie di cani, vorrei segnalare:

LE MEMORIE DI UN CANE RANDAGIO - di MARTIN ANN M.

La randagia Squirrel è una cagnetta tosta, non ha mai perso tempo ad autocommiserarsi. Ma la sua non è una vita semplice. Separata ancora cucciola dall'adorato fratello Bone, Squirrel ha dovuto imparare a cavarsela. Vagabonda e spesso sola, stagione dopo stagione, sulla sua strada incontra uomini e altri cani, amici e nemici. Ognuno lascia una traccia in lei, a volte una vera e propria cicatrice. E, come sempre, sono le ferite interiori quelle più difficili da guarire. Delusa dall'uomo e dalla sua ipocrisia, convinta ormai di bastare a se stessa, Squirrel scopre però che la riconciliazione con il genere umano è possibile, anzi, necessaria. Perché una vita è piena solo quando è condivisa. Questa è la storia di Squirrel, raccontata con le sue parole: per i bambini un'avventura appassionante, per gli adulti un originale punto di vista sul comportamento umano.

è davvero un bel racconto, la storia scorre fluida e veloce. E' raro saper trovare un umano che sappia raccontare - con bravura - il mondo visto dagli occhi di un cane ...
E' solo per un eccesso di vanità ridicola che gli uomini si attribuiscono un'anima di specie diversa da quella degli animali (Voltaire)

Se al tuo cane non piace una persona, probabilmente non dovrebbe piacere neppure a te (Anonimo)

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Re: LE MEMORIE DI UN CANE RANDAGIO

Messaggiodi soledamore » sab giu 27, 2009 11:13 am

E' patetico rifarsi una verginità sociale con un cane. Il cane piace solo perché quando è ben addestrato obbedisce. Quindi è uno schiavo. Per aver rapporti decenti con altri umani o li si riduce in qualche forma di schiavitù, con buona pace dei discorsi ormai retrò sulla "dignità" dell'essere umano, o si rinuncia sic et simpliciter al rapporto con essi e viventi affini, per una gloriosa e sprezzante solitudine. In effetti la socialità è stata sempre una caratteristiche delle società primitive composta per la maggior parte da esseri imperfetti con una o poche specializzazioni. Oggi grazie alla tecnologia altri esseri nella propria vita sono per lo più inutili se non dannosi. Un sentimento di orrore mi permea al solo pensiero di dividere il mio spazio vitale, il letto in cui dormo e i servizi igienici con un altro essere. O persino con la persona che amassi, se questo dovesse essere per tutta la vita. Figurarsi con un cane, che educato o no la merda gliela devi alzare comunque tu.

Rimando al "Taccuino di un vecchio porco" di Bukowski . E al mio "Effemeridi di una frocia sociopatica", in corso di pubblicazione su questo sito, ispiratomi dai personaggi virtuali che qui ho conosciuto.

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Re: LE MEMORIE DI UN CANE RANDAGIO

Messaggiodi Ospite » sab giu 27, 2009 11:47 am

Lodoss ha scritto:A tutti coloro che si appassionano di storie di animali , e in particolari, a storie di cani, vorrei segnalare:

LE MEMORIE DI UN CANE RANDAGIO - di MARTIN ANN M.

La randagia Squirrel è una cagnetta tosta, non ha mai perso tempo ad autocommiserarsi. Ma la sua non è una vita semplice. Separata ancora cucciola dall'adorato fratello Bone, Squirrel ha dovuto imparare a cavarsela. Vagabonda e spesso sola, stagione dopo stagione, sulla sua strada incontra uomini e altri cani, amici e nemici. Ognuno lascia una traccia in lei, a volte una vera e propria cicatrice. E, come sempre, sono le ferite interiori quelle più difficili da guarire. Delusa dall'uomo e dalla sua ipocrisia, convinta ormai di bastare a se stessa, Squirrel scopre però che la riconciliazione con il genere umano è possibile, anzi, necessaria. Perché una vita è piena solo quando è condivisa. Questa è la storia di Squirrel, raccontata con le sue parole: per i bambini un'avventura appassionante, per gli adulti un originale punto di vista sul comportamento umano.

è davvero un bel racconto, la storia scorre fluida e veloce. E' raro saper trovare un umano che sappia raccontare - con bravura - il mondo visto dagli occhi di un cane ...

Ospite

Re: LE MEMORIE DI UN CANE RANDAGIO

Messaggiodi Ospite » sab giu 27, 2009 11:59 am

soledamore ha scritto:E' patetico rifarsi una verginità sociale con un cane. Il cane piace solo perché quando è ben addestrato obbedisce. Quindi è uno schiavo. Per aver rapporti decenti con altri umani o li si riduce in qualche forma di schiavitù, con buona pace dei discorsi ormai retrò sulla "dignità" dell'essere umano, o si rinuncia sic et simpliciter al rapporto con essi e viventi affini, per una gloriosa e sprezzante solitudine. In effetti la socialità è stata sempre una caratteristiche delle società primitive composta per la maggior parte da esseri imperfetti con una o poche specializzazioni. Oggi grazie alla tecnologia altri esseri nella propria vita sono per lo più inutili se non dannosi. Un sentimento di orrore mi permea al solo pensiero di dividere il mio spazio vitale, il letto in cui dormo e i servizi igienici con un altro essere. O persino con la persona che amassi, se questo dovesse essere per tutta la vita. Figurarsi con un cane, che educato o no la merda gliela devi alzare comunque tu.

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Re: LE MEMORIE DI UN CANE RANDAGIO

Messaggiodi Lodoss » sab giu 27, 2009 12:03 pm

soledamore ha scritto: Un sentimento di orrore mi permea al solo pensiero di dividere il mio spazio vitale, il letto in cui dormo e i servizi igienici con un altro essere. O persino con la persona che amassi, se questo dovesse essere per tutta la vita. Figurarsi con un cane, che educato o no la merda gliela devi alzare comunque tu.

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Piu' che soled'amore, sei una SOLA DA AMARE ... e penso che neanche un cane vorrebbe dividire il suo spazio vitale con uno che ha la tua mentalita'

Ti sei ispirato a personaggi virtuali che hai conosciuto qua dentro?

COMPLIMENTIIIIIIIIIIIIIIII !!!!!!!!!!!!!!! che belle conoscenze !!!!!!!

Chi sono i tuoi amici? Hitler? Frankeisten? Oppure il Conte Vlad?
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Re: LE MEMORIE DI UN CANE RANDAGIO

Messaggiodi soledamore » sab giu 27, 2009 12:15 pm

Lodoss ha scritto:
soledamore ha scritto: Un sentimento di orrore mi permea al solo pensiero di dividere il mio spazio vitale, il letto in cui dormo e i servizi igienici con un altro essere. O persino con la persona che amassi, se questo dovesse essere per tutta la vita. Figurarsi con un cane, che educato o no la merda gliela devi alzare comunque tu.

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Se conosci il mio calibro significa che ci siamo conosciuti, e quindi tu sei senz'altro una delle fonti della mia ispirazione. A te è dedicato il capitolo"La checca che scambiò suo marito per una cuccia"



:-))))))))))))))))))))

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Re: LE MEMORIE DI UN CANE RANDAGIO

Messaggiodi Ospite » sab giu 27, 2009 12:21 pm

spiegaci perche ogni nuovo 3d debba essere smerdato dal solito flamer e perche nn intervieni? x i ragnetti????

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Re: LE MEMORIE DI UN CANE RANDAGIO

Messaggiodi Lodoss » sab giu 27, 2009 12:26 pm

x redazione ha scritto:spiegaci perche ogni nuovo 3d debba essere smerdato dal solito flamer e perche nn intervieni? x i ragnetti????


Ma dici a me???
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Re: LE MEMORIE DI UN CANE RANDAGIO

Messaggiodi Ospite » sab giu 27, 2009 12:27 pm

Lodoss ha scritto:
x redazione ha scritto:spiegaci perche ogni nuovo 3d debba essere smerdato dal solito flamer e perche nn intervieni? x i ragnetti????


Ma dici a me???


no.

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Re: LE MEMORIE DI UN CANE RANDAGIO

Messaggiodi Lodoss » sab giu 27, 2009 12:30 pm

Se conosci il mio calibro significa che ci siamo conosciuti, e quindi tu sei senz'altro una delle fonti della mia ispirazione. A te è dedicato il capitolo: "La checca che scambiò suo marito per una cuccia"


Per mia fortuna, almeno questa cosa l'ho scampata, e sono fiero di non essere uno dei tuoi "sfortunati" ispiratori... come vedi mi sono iscritto da poco (sempre se sai leggere i dettagli di un profilo, in maniera consona e appropriata, senza farti prendere dagli attacchi isterici), e quindi non rientro tra quegli "squilibrati" dei tuoi amici o conoscenze !

In bocca al lupo per il tuo libro.... ma dopo averlo scritto, sei finito alla neuro? :-P
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Re: LE MEMORIE DI UN CANE RANDAGIO

Messaggiodi JoshuaMiIls » sab giu 27, 2009 12:55 pm

Lodoss ha scritto:
Se conosci il mio calibro significa che ci siamo conosciuti, e quindi tu sei senz'altro una delle fonti della mia ispirazione. A te è dedicato il capitolo: "La checca che scambiò suo marito per una cuccia"


Per mia fortuna, almeno questa cosa l'ho scampata, e sono fiero di non essere uno dei tuoi "sfortunati" ispiratori... come vedi mi sono iscritto da poco (sempre se sai leggere i dettagli di un profilo, in maniera consona e appropriata, senza farti prendere dagli attacchi isterici), e quindi non rientro tra quegli "squilibrati" dei tuoi amici o conoscenze !

In bocca al lupo per il tuo libro.... ma dopo averlo scritto, sei finito alla neuro? :-P

Caro dolos, soledamore ha ragione e anche tu: qui scrivono veramente certi frnakenstein come quello anonimo del commento sopra che poi, vista la tua reazione, vigliaccamente ha negato. Questa gente fa di tutto perché in questo sito scrivano le solite persone psicologicamente problematiche. Quella di soledamore era una provocazione, ma in fondo la pensate allo stesso modo. Poi te ne renderai conto. Diffida invece degli anonimi che si loggano come "Ospite" ...sono persone il cui unico scopo è seminare zizzania.
Un abbraccio.
Io per gonfiare il cecio miniaturizzato uso il botulino. Funziona.

Ospite

Re: LE MEMORIE DI UN CANE RANDAGIO

Messaggiodi Ospite » sab giu 27, 2009 12:58 pm

soledamore ha scritto:
Lodoss ha scritto:
soledamore ha scritto: Un sentimento di orrore mi permea al solo pensiero di dividere il mio spazio vitale, il letto in cui dormo e i servizi igienici con un altro essere. O persino con la persona che amassi, se questo dovesse essere per tutta la vita. Figurarsi con un cane, che educato o no la merda gliela devi alzare comunque tu.

Rimando al mio "Effemeridi di una frocia sociopatica", in corso di pubblicazione su questo sito, ispiratomi dai personaggi virtuali che qui ho conosciuto.


Mai e poi mai comprerei un libro di una sociopatica del tuo calibro.

Piu' che soled'amore, sei una SOLA DA AMARE ... e penso che neanche un cane vorrebbe dividire il suo spazio vitale con uno che ha la tua mentalita'

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Chi sono i tuoi amici? Hitler? Frankeisten? Oppure il Conte Vlad?

Se conosci il mio calibro significa che ci siamo conosciuti, e quindi tu sei senz'altro una delle fonti della mia ispirazione. A te è dedicato il capitolo"La checca che scambiò suo marito per una cuccia"



:-))))))))))))))))))))

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Re: LE MEMORIE DI UN CANE RANDAGIO

Messaggiodi Ospite » mar giu 30, 2009 3:55 pm

Lodoss ha scritto:A tutti coloro che si appassionano di storie di animali , e in particolari, a storie di cani, vorrei segnalare:

LE MEMORIE DI UN CANE RANDAGIO - di MARTIN ANN M.

La randagia Squirrel è una cagnetta tosta, non ha mai perso tempo ad autocommiserarsi. Ma la sua non è una vita semplice. Separata ancora cucciola dall'adorato fratello Bone, Squirrel ha dovuto imparare a cavarsela. Vagabonda e spesso sola, stagione dopo stagione, sulla sua strada incontra uomini e altri cani, amici e nemici. Ognuno lascia una traccia in lei, a volte una vera e propria cicatrice. E, come sempre, sono le ferite interiori quelle più difficili da guarire. Delusa dall'uomo e dalla sua ipocrisia, convinta ormai di bastare a se stessa, Squirrel scopre però che la riconciliazione con il genere umano è possibile, anzi, necessaria. Perché una vita è piena solo quando è condivisa. Questa è la storia di Squirrel, raccontata con le sue parole: per i bambini un'avventura appassionante, per gli adulti un originale punto di vista sul comportamento umano.

è davvero un bel racconto, la storia scorre fluida e veloce. E' raro saper trovare un umano che sappia raccontare - con bravura - il mondo visto dagli occhi di un cane ...


Interessante. lo prendero'-

Ospite

Re: LE MEMORIE DI UN CANE RANDAGIO

Messaggiodi Ospite » sab lug 04, 2009 12:34 pm

soledamore ha scritto:
Lodoss ha scritto:
soledamore ha scritto: Un sentimento di orrore mi permea al solo pensiero di dividere il mio spazio vitale, il letto in cui dormo e i servizi igienici con un altro essere. O persino con la persona che amassi, se questo dovesse essere per tutta la vita. Figurarsi con un cane, che educato o no la merda gliela devi alzare comunque tu.

Rimando al mio "Effemeridi di una frocia sociopatica", in corso di pubblicazione su questo sito, ispiratomi dai personaggi virtuali che qui ho conosciuto.


Mai e poi mai comprerei un libro di una sociopatica del tuo calibro.

Piu' che soled'amore, sei una SOLA DA AMARE ... e penso che neanche un cane vorrebbe dividire il suo spazio vitale con uno che ha la tua mentalita'

Ti sei ispirato a personaggi virtuali che hai conosciuto qua dentro?

COMPLIMENTIIIIIIIIIIIIIIII !!!!!!!!!!!!!!! che belle conoscenze !!!!!!!

Chi sono i tuoi amici? Hitler? Frankeisten? Oppure il Conte Vlad?

Se conosci il mio calibro significa che ci siamo conosciuti, e quindi tu sei senz'altro una delle fonti della mia ispirazione. A te è dedicato il capitolo"La checca che scambiò suo marito per una cuccia"



:-))))))))))))))))))))

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Re: LE MEMORIE DI UN CANE RANDAGIO

Messaggiodi Ospite » mer lug 08, 2009 12:20 pm

Lodoss ha scritto:
Se conosci il mio calibro significa che ci siamo conosciuti, e quindi tu sei senz'altro una delle fonti della mia ispirazione. A te è dedicato il capitolo: "La checca che scambiò suo marito per una cuccia"


Per mia fortuna, almeno questa cosa l'ho scampata, e sono fiero di non essere uno dei tuoi "sfortunati" ispiratori... come vedi mi sono iscritto da poco (sempre se sai leggere i dettagli di un profilo, in maniera consona e appropriata, senza farti prendere dagli attacchi isterici), e quindi non rientro tra quegli "squilibrati" dei tuoi amici o conoscenze !

In bocca al lupo per il tuo libro.... ma dopo averlo scritto, sei finito alla neuro? :-P


no caro non l'hai scampata e non è vero
che qui scrivino solo quilibrati sociopatici!
però ci sono dei casi limite
di egolatria smisurata soledamere è il massimo in questo caso
e adesso te lo troverai addosso sempre e ovunque,
parlerai di cani e papere? lui di etologia,e i dieci peccati
capitali dell'umanità, ma come sintesi di un messaggio altro rispetto alla natura vetero spirituale dell'autore...cazzate naturalmente ma questo è
il suo stile complicare il semplice
angosciare il prossimo
e rompere le palle, se sei nuovo fattiun giro
in salotto culturale, così capirai...visto che ami gli animali
ti perdono per la scivolata nei confronti del mio rimpianto
gatto fatta in positivi...non potevi capire lo svolgersi della disxcussione
perchè tagliuzzata dal mod quindi praticamente
incomprensibile per gli altri,ad ogni modo
BENVENUTO!
e speriamo che anche tu non sia un pazzo.... :shock: :lol: :wink:
by (rigorosamentte senza la e)

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