Maurizia Paradiso contro il Pride a “La Zanzara”, omofobia e razzismo da brividi: Il Borgo delle Perse annulla la sua ospitata (VIDEO)

Maurizia Paradiso, ospite de La Zanzara, programma radiofonico di Giuseppe Cruciani e David Parenzo, ha utilizzato un linguaggio fortemente offensivo nei confronti della comunità LGBTQIA+: Il Borgo delle Perse cancella la sua ospitata.

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Maurizia Paradiso
Maurizia Paradiso fuori contro a La Zanzara.
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Dopo una lunga assenza, Maurizia Paradiso ha fatto il suo ritorno nello studio de La Zanzara, il programma radiofonico di Radio24 condotto da Giuseppe Cruciani e David Parenzo. La sua intervista è stata un fiume di dichiarazioni omofobe, razziste e politicamente scorrette, come da sua tradizione. 

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Maurizia Paradiso contro il Pride e l’adozione delle coppie omogenitoriali

Uno dei primi argomenti toccati è stato il cambio del suo nome. Maurizia ha spiegato di essere nata Maurizio, ma di essere diventata Maurizia a seguito di una “sentenza ipocrita del tribunale di Milano”. Ha raccontato di essersi appellata con l’avvocato Camillo Rosica, non perché volesse diventare donna, ma per “averla a portata di mano”. 

Con la sua consueta irriverenza, ha aggiunto: “Sono un uomo talmente egoista che ho voluto tette e vagina per averli a portato di mano”.

Il discorso si è poi spostato sul tema del Pride e della comunità LGBTQIA+. Paradiso, pur non definendosi una donna nel senso tradizionale (“Io non sono una donna, la donna è un altro pianeta”), ha espresso il suo parere sul matrimonio gay: “Se due persone si amano e non fanno del male a nessuno io sono a favore, ma non per l’adozione dei figli. Un figlio deve avere una madre e un padre perché la parola mamma è troppo importante”

Tuttavia, riguardo al Pride, ha mostrato una posizione ancora più critica: “Se un pride non ostruisce le strade, non ostruisce il traffico, non si mettono uomini con barba e baffi in calze e reggicalze in mezzo alla strada…”. Alla domanda se fosse a favore del divieto del Pride imposto da Orbán, ha risposto: “E’ giusto evitare certe forme di esibizionismo estremo che rompono il cazz*. Io non ho mai partecipato ad un Pride, ma ci andrei per mandarli a fare un cul*. Se agiscono male sono scandalosi”.

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“Ho votato Meloni, amo Vannacci. Oggi ci vorrebbe un altro Mussolini”

Non sono mancate le sue opinioni politiche

Interrogata su chi voterebbe oggi, Maurizia Paradiso ha dichiarato: “Riesumiamo il duce. Oggi ci vorrebbe un altro Mussolini per rimettere a posto la situazione, di certo non ci vorrebbe la sinistra che sta rovinando l’Italia. Io non tollero i comunisti”, affermazione subito stemperata da Parenzo. 

Ha poi espresso il suo sostegno a Roberto Vannacci: “E’ l’unico uomo coerente che c’è in Italia. Io alle prossime elezioni lo voto perché è l’unica persona che non scoreggia con la bocca, che si collega al cervello mentre Parenzo al buco del cul*. Ama l’Italia e gli italiani e fa gli interessi dell’Italia. E’ una persona coerente”

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Riguardo a Giorgia Meloni, pur avendo ammesso di averla votata (“Maurizia Paradiso ha votato Meloni”), ha espresso il suo disappunto per l’aumento delle pensioni degli invalidi civili: “Io ci sono rimasta male quando il governo ha aumentato le pensioni, di noi invalidi civili al 100%, di €1,50”. Ha definito questo aumento una “grossa umiliazione”.

Parlando delle identità fluide, ha spiegato: “A me sembra che siano quei uomini con barba e baffi che si truccano con ciglia finte e unghie smaltate e pretendono che i ragazzini di 10 anni non gli ridano dietro gridandogli froc*”.

Alla domanda se utilizzasse ancora la parola “froc**”, ha risposto: “Ma io uso anche la parola ‘riccone’ perché se scrivi ‘ricchion*’ ti bloccano”. Ha ricordato i suoi trascorsi giudiziari: “Ascolta, io sono stata processata nove volte al tribunale di Milano per travestimento, pericolo pubblico, cambiare tenori di vita e ritiro di patente, oggi un uomo con barba e baffi si può truccare e chiedere di cambiare il suo nome da Mario a Marietta, non è giusto… andate a fare in cul* froc*”.

Durante il suo intervento, anche la N Word: “Perché deve essere considerata razzista una parola di lingua italiana? Anche tra di loro si chiamano così. Perché se lo diciamo noi ci dicono che siamo razzisti?”.

Le dichiarazioni di Paradiso sono di natura personale e qualsiasi persona di buon senso, pur prendendone le distanze, può capire che la signora ha bisogno di solidarietà e compassione.

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Il Borgo delle Perse prende le distanze

A seguito delle dichiarazioni de La Zanzara, “Il Borgo delle Perse”, locale LGBTQIA+ che avrebbe dovuto ospitarla, ha deciso di cancellare (giustamente) la sua presenza:

“ANNUNCIO IMPORTANTE: dopo le dichiarazioni di Maurizia Paradiso al programma La Zanzara abbiamo deciso di cancellare la sua presenza stasera a Il Borgo delle Perse. Ci spiace per le parole violente che sono state usate contro la nostra comunità e contro le famiglie omogenitoriali”.

 

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