Una prima tv in prima serata su Canale5, a fine agosto, che si è rivelata un trionfo. Nata per Te di Fabio Mollo, adattamento dell’omonimo libro scritto da Luca Mercadante e Luca Trapanese, edito da Einaudi, con protagonista Trapanese e la piccola Alba, bambina con la sindrome di Down abbandonata in ospedale e da Luca adottata al termine di una lunga, faticosa, apparentemente impossibile e storica battaglia, ha sbancato l’Auditel.
1.996.000 telespettatori si sono appassionati alla storia vera di Luca e Alba, con uno share al 15.6%. Nata per Te ha battuto la concorrenza di Rai1 con Il Segreto di Isabelle, di Rai2 con la replica di Rocco Schiavone 5, di Rai3 con Jannacciami, di Rete4 con Zona Bianca, di Italia1 con Chicaco Med, di La7 con La Torre di Babele, di Tv8 con What Women Want – Quello che le donne vogliono e di Nove con 12 Round. Un meritato successo per una pellicola che “andrebbe proiettata nelle scuole e in parlamento“, scrivevamo due anni fa, poco prima dell’uscita al Cinema.
I ringraziamenti di Luca e Alba dopo il boom Auditel
Luca Trapanese e Alba hanno visto la prima tv del “loro” film nella piazzetta di Ameglio, dove nasce il Borgo Sociale, insieme ai ragazzi con disabilità che hanno partecipato alla lavorazione della pellicola.
“Un’emozione che difficilmente dimenticheremo“, ha scritto Luca sui social. “Da allora ci stanno arrivando centinaia di messaggi, parole di affetto e di vicinanza che ci hanno profondamente commosso. Non riusciamo a rispondere a tutti, ma vi assicuro che ogni pensiero ci è arrivato dritto al cuore. Lo ripeto sempre: la nostra non è una storia speciale. È la storia di una famiglia come tante, con le sue gioie, le sue fatiche e i suoi sogni. Non abbiamo nulla “in più” e nulla “in meno”: semplicemente siamo. Se questo film potrà aiutare ad aprire uno sguardo nuovo, a riflettere su ciò che ancora manca nel nostro Paese per garantire diritti e dignità a tutti, allora avrà davvero avuto senso. Intanto io e Alba vi abbracciamo forte e vi ringraziamo infinitamente. Ci sentiamo amati, e vi vogliamo bene”.
Nata per Te di Fabio Mollo, storia di una famiglia
Protagonista di Nata per Te è Luca, single, omosessuale, cattolico con un passato in seminario e un presente di impegno assoluto nel sociale, da sempre mosso da un forte desiderio di paternità. Nel momento in cui scopre la storia di Alba, rifiutata da decine di famiglie considerate “tradizionali”, lotta con tutte le proprie forze per ottenerne l’affidamento. D’altronde Luca di battaglie ne ha combattute tante, conosce il dolore e ha imparato a trasformarlo, abbattendo muri e costruendo spazi di solidarietà. Il suo non è un gesto caritatevole, in Alba lui non vede nessuna disabilità, nessun ostacolo. Luca vuole semplicemente una famiglia.
Una storia straordinaria, quella vissuta da Luca e Alba, venuti al mondo per trovarsi, per viversi e crescere assieme, per diventare una cosa sola.
Una storia d’amore, una storia di diritti negati e faticosamente conquistati, una storia sulla paternità e sulla disabilità, una storia che si fa battaglia politica e sociale, in un Paese che da un anno vede il governo Meloni attaccare quotidianamente le famiglie arcobaleno. Nel 2023 Fabio Mollo ha realizzato un’opera fortemente emozionante, in cui Luca e Alba sono il centro di un Universo ai più sconosciuto. E ieri su Canale5 da molti “visto” per la prima volta.
Con Luca Trapanese, dal 2021 assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, è stato inaugurato il registro degli affidi previsti dalla legge per i single. Il primo caso in Italia. Un caso eccezionale, reso possibile da una legge vecchia 40 anni, all’epoca all’avanguardia e oggi semplicemente obsoleta.
Protagonisti del film di Fabio Mollo Pierluigi Gigante, ai più sconosciuto e qui chiamato a dare tridimensionalità ad un personaggio fortemente complesso e a tratti contraddittorio. Perché Trapanese è gay e cattolico, è arrivato ad un passo dal diventare prete e non si sente parte di una comunità, non vuole tramutare Alba in una bandiera del Pride ma al tempo stesso è consapevole dell’importanza storica della battaglia legale che l’aspetta, vive pubblicamente al fianco dell’amato compagno ed è dichiarato in famiglia, è taciturno e ha già vissuto mille vite, prima di trovare la sua strada nel sociale, nella paternità al fianco di Alba, interpretata dalla dolcissima Viola Carbone.
Ci sono poi Teresa Saponangelo nei panni di un’esilarante e combattiva avvocata mamma single di due pestiferi gemelli; Barbora Bobulova in quelli di un’intransigente giudice che a lungo cercherà solo e soltanto famiglie ‘tradizionali’ per Alba; Alessandro Piavani interpreta il fidanzato di Luca, innamorato ma incapace di accettare quella paternità tramite adozione che in un Paese come l’Italia lo vedrebbe comunque uno sconosciuto al fianco di Alba, perché “io per loro non sarei nessuno”; Antonia Truppo è una materna infermiera d’ospedale mentre Iaia Forte la splendida mamma di Luca, incantevole sin dal suo ingresso in scena grazie ad un canto napoletano profondamente toccante.
Incassato al Cinema poco meno di un milione di euro, Nata per Te è ieri meritatamente andato incontro al massimo della visibilità generalista, seppur a fine agosto ma in prima serata, sulla rete ammiraglia Mediaset. La speranza è che tra quei 2 milioni di telespettatori ci fosse almeno un deputato, un senatore o un ministro del governo Meloni, da quasi 3 anni in prima linea nel fare la guerra a famiglie come quella composta da Luca e Alba, o che tra gli spettatori elettori di questa maggioranza ci si sia resi conto quanto sia insensata questa battaglia contro padri, madri e soprattutto figli, che non chiedono altro se non pari diritti e doveroso rispetto.




