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Il rischio di piangersi addosso ed il rigettare gli altri

Uno spazio per superare insieme ogni difficoltà, e trovare in tutte le situazioni la gioia di essere gay!
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Il rischio di piangersi addosso ed il rigettare gli altri

Messaggiodi nabucchino » ven feb 11, 2011 2:47 pm

Non voglio tenere un comizio virtuale o esprimere come unica verità il mio punto di vista.

Mi rendo conto che essere gay e disabili vuol dire soffrire doppiamente per i pregiudizi della società. Mi sento vicino a tutti quelli che hanno questa situazione.

Tuttavia mi sembra che spesso si confonda la propria situazione motoria o fisica con un rifiuto "a priori" per il disabile.

Io dico che anche i "grassi" hanno una vita molto difficile nel mondo gay, e se un ragazzo "grasso" ha voglia di fare l'amore con uno magro o tonico, spesso viene guardato con compassione o sdegno.

E così, un ragazzo grasso può sdegnare un diversamente abile allo stesso modo.

Ma ancora: personalmente io non sdegno nessun ragazzo, se mi può piacere nel suo complesso. Non mi formalizzo sul fatto che magari è su una sedia a rotelle.

Ma è anche vero che spesso mi limito al sesso occasionale. Ma questo dipende dal mio modo di vedere e di vivere la vita.

Quel che voglio dire è che bisogna stare attenti a non enfatizzare i propri problemi o a schematizzare gli atteggiamenti altrui. Certo è difficile essere lucidi. Ma essere lucidi salva molte menti.

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Re: Il rischio di piangersi addosso ed il rigettare gli altri

Messaggiodi carson » lun feb 28, 2011 12:25 pm

"Volo ut sis".

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Re: Il rischio di piangersi addosso ed il rigettare gli altri

Messaggiodi Rivas » mar mar 01, 2011 11:11 am

E' triste ammetterlo, ma la vita spesso è fatta di compromessi, di "negoziazioni" più o meno esplicite.

Essere grassi, essere disabili, avere l'hiv... vengono tutti visti come "difetti" che vanno a incidere negativamente sull'idea di partner che uno vorrebbe per se stesso.

Se il "difetto" lo si ha diventa più facile accettarlo in altri, ed a maggior ragione accettare chi non ce l'ha non essendoci fondamentalmente niente da accettare.

Ma perchè una persona "sana" (intendo anche non grassa) dovrebbe accettare questo stato di cose, sapendo oltretutto che "offre" in partenza una condizione migliore della tua?

Che cosa ne "ricava"?

Uso il virgolettato per assimilazione ad una negoziazione, i termini sono orribili, ma rendono l'idea.

Se hai dei pregi, o dei lati positivi, coltivali e impegnati nel costante miglioramento di te stesso: per quanto ce la si voglia raccontare ad un "difetto" dovrai contrapporre uno o più "pregi" che ti rendano interessante, a prescindere dalla tua condizione.

L'ho dovuto imparare sulla mia pelle a causa della sieropositività, che in questo senso mi ha spinto a dare il meglio sotto vari punti di vista, da quello fisico a quello mentale e caratteriale.

Non è una formula magica e non funziona sempre, ma di sicuro aumenta le probabilità di suscitare interesse, ed in ultima analisi affetto, in chi davvero ci interessa...

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Re: Il rischio di piangersi addosso ed il rigettare gli altri

Messaggiodi FleurDeLys » mar mar 01, 2011 1:34 pm

E' evidente che l'ideale è :

-Alto
-Dotato (dai 20 cm a crescere.... :mrgreen: )
-machisssssimo
-Sano
-Palestrato

Il viso è stato messo in secondo piano negli ultimi anni ponendo l'attenzione sugli spruzzi testosteronici della preda.

tutto il resto è CRISI.. più o meno in salita... :roll:
Questa spinta sta subendo una forte accellerata, contro malati, disabili , effeminati , grassi e minidotati , i normodotati sono ancora apprezzati ,ma solo per il fatto che sono molti (la maggior parte, una regola, insomma, di quieto vivere..) e quindi si è innescata una sorta di negoziato tra la misura del membro virile del maschio e l'ostentata mascolinizzazione dell'individuo che esalta la caratteristica facendo leva sulla peggior piaga del mondo gay italiano e anglosassone, appunto l'effeminatezza. Ci sarebbe molto altro da dire sulla patologia che sta dilagando nel Cosmo dei diversi.. :lol:
J'fais l'amour et la révolution
J'fais le tour de la question

J'suis le roi de l'illusion
Assis devant ma télévision

Je suis de l'homme, la négation
Pur produit de consommation
Oui,mon compte est bon
M.n c.pte est bon.

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Re: Il rischio di piangersi addosso ed il rigettare gli altri

Messaggiodi soledamore » mar mar 01, 2011 4:28 pm

w la sincerità :D Dopo tanti discorsi politici, è rilassante sapere che c'è qualcuno che ha una visione lucida della questione omosessuale (alla voce: rapporti concreti). Ho trattato parte di questi temi nel thread "Effeminatezza dei gay: mito o verità", credo in Salotto Culturale.
Per il resto, hio sempre combattuto l'ipocrisia delle cosiddette coppie gay pseudo-lesbiche e i loro miti della reciproca versatilità, insieme alle leggende dei gay attivi e degli etero che avevano l'orgasmo prostatico.
Il miglior partner sessuale resta un ragazzo etero (o tendenzialmente tale, magari bisex), perché maschio scampato alla castrazione narcisistica. Da convertire gradualmente ad una monogamia omosessuale. Se poi è anche cattolico per me è perfetto. Riguardo al resto sono di vedute molto larghe: che sia palestrato o meno non mi interessa. E' sufficiente che sia alto, non obeso, macilento piuttosto che robusto, e che sappia usare istintivamente ciò di cui la Natura lo ha dotato. Il pene non si misura con il metro, lo si sente nelle viscere o non serve a niente. L'orgasmo prostatico richiede desiderio belluino, più che un attrezzo sovradimensionato. Ovviamente esso è solo il dettaglio di un rapporto costruito su un Progetto impegnativo. Di spessore esistenziale.
Mi rendo conto che il mio ideale è molto personale. Devo confessare però che ne ho trovato anche delle espressioni reali. La cosiddetta "omosessualità mediterranea" è anche questo, altro che effeminati che festeggiano la Candelora a Montevergine...
Un mondo misterioso, sfuggente agli standard gay, per molti inacccettabile perché inconcepibile. Pieno di sorprese. :D
Senza fallo, non c'è orgasmo.
Senza orgasmo, non c'è fallo.

soledamore@mail.com

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Re: Il rischio di piangersi addosso ed il rigettare gli altri

Messaggiodi almadell » mar mar 01, 2011 4:40 pm

Cazzo, Soledamore.
Morirai solo e infelice, lo sai?
Sì, lo sai.

Lo vuoi solo attivo, cattolico, fedele ed etero??
Fammi un regalo e cambia sesso, per favore...

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Re: Il rischio di piangersi addosso ed il rigettare gli altri

Messaggiodi soledamore » mar mar 01, 2011 6:48 pm

almadell ha scritto:Cazzo, Soledamore.
Morirai solo e infelice, lo sai?
Sì, lo sai.

Lo vuoi solo attivo, cattolico, fedele ed etero??
Fammi un regalo e cambia sesso, per favore...


Veramente ho detto tendenzialmente etero :D ...Non incominciamo a generalizzare! Ho descrittto i requisiti di un mio ideale, che qualche volta ho trovato anche nella realtà. Altre volte invece non si avveravano tutte le condizioni. Ovvio, i miei sono stati rapporti molto complessi, ma non ho rimpianti. Ho avuto quello che volevo e anche di più. Ho dato quello che volevano e anche di più. Non sento l'esigenza di cambiare sesso!
Però un'esperienza di drag queen me la concederei volentieri. Sarebbe divertente!
Certo essendo queer non mi identifico con l'orientamento sessuale del momento.
Attualmente sarei disponibile di nuovo ad avere un rapporto con una donna, per esempio. O anche ad una semplice e casta convivenza con una persona del mio stesso sesso. Temo che morire soli e infelici sia un destino comune a quasi tutti gli omosessuali. Ma in fondo, di fronte alla morte, si è sempre soli, no?
Senza fallo, non c'è orgasmo.
Senza orgasmo, non c'è fallo.

soledamore@mail.com

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Re: Il rischio di piangersi addosso ed il rigettare gli altri

Messaggiodi Rivas » mar mar 01, 2011 7:00 pm

Siamo in LGBT disabili e credo che nabucchino vorrebbe leggere risposte che siano pertinenti in qualche modo al suo intervento.

Sulla tua personalissima visione del mondo gay soledamore sappiamo già tutto, cerca, se ci riesci (magari cristianamente) di risollevarlo in qualche modo dopo il suo sfogo...

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