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Battista: "Outing da terroristi". Patané: "Vogliamo diritti"

E' il momento di passare all'azione... cosa fate per la vostra vita da gay o lesbica?
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Iscritto il: sab gen 15, 2011 7:44 pm

Battista: "Outing da terroristi". Patané: "Vogliamo diritti"

Messaggiodi Probl » gio set 22, 2011 8:12 am

L'articolo del dott. Battista si conclude riguardo alle potenziali "vittime" dell'outing con una frase significativa e cioé che queste "pur non avendo niente da nascondere qualcosa da nascondere hanno". Ecco, secondo me, è proprio questo il punto di vista che va combattuto perché inconsciamente e inconsapevolmente (?) è omofobo. E' vero che in Italia, in molti ambienti, è ancora assurdamente controproducente e del tutto arrischiato dichiarare la propria omosessualità: ma questo a mio modo di vedere è un male. E' un male per tutti coloro che sono imprigionati da tale stigma e non riescono a essere sé stessi in libertà. E allora combattiamo l'ignoranza e il pregiudizio e saremo liberi di vivere alla luce del sole relazioni di coppia, ambienti di lavoro accoglienti, etc etc pur non nascondendo il nostro orientamento sessuale, raggiungendo quella parità di diritti tanto auspicata da Patané, dal movimento e da tutti noi.
Un'ultima cosa riguardo alle potenziali vittime dell'outing: non sono poveracci qualsiasi, fanno parte della classe dirigente del Paese, e pur condividendo io in parte che rivelare la loro omosessualità sia un'intrusione nella loro vita privata, non vedo come un fatto così neutro (infatti l'APA ha depennato l'omosessualità dalla lista dei disturbi mentali nel lontano '73, l'essere gay non è un crimine e persino per la Chiesa è un peccato alla stregua della masturbazione) possa influire negativamente sulla loro carriera o sul loro ruolo istituzionale (tra l'altro l'outing sarebbe camuffato da pettegolezzo senza prove se ho capito bene: chi è che pensa davvero che in un Paese ipocrita e per certi versi ancora bigotto come l'Italia il fatto di non fornire le prove, che pure immagino ci siano e tante ;), sia peggio che elencarle una per una?!? In fondo ai diretti interessati basterà glissare sulla cosa tacciandola di infame pettegolezzo).
Se invece così non fosse, allora sì che la legge sull'omofobia apparirebbe finalmente anche all'opinione pubblica come necessaria e irrimandabile perché se perfino per i potenti di questo Paese è difficile e controproducente vivere da omosessuali a viso aperto, figuriamoci come può essere duro farlo per un/a povero/a diavolo/a qualsiasi...?!? (magari per sfortuna perché si ha la sola "colpa" di essere nati effemminati o di essere bravi a scuola e sensibili come quel povero 16enne di Torino che si è suicidato buttandosi dal balcone di casa perché i compagni di classe gli davano del Jonathan)
E non vale dire che i parlamentari gay in incognito potrebbero aiutarci dietro le quinte perché proprio il loro restare dietro le quinte è un'arma che l'omofobo tipo, politico, prete, datore di lavoro che sia, può ritorcere contro di loro e contro tutti i "gay in incognito" rendendoli ricattabili come il dott. Battista stesso ha ammesso: e le persone ricattabili (non si sa bene perché ricattabili, poi) non sono libere di legiferare come sarebbe utile alla comunità glbt italiana, o sbaglio?
E allora il dott. Battista invece di usare termini duri e spietati quali "terroristi" farebbe bene a farsi un'esame di coscienza e a chiedersi se questo suo atteggiamento non riveli un'omofobia inconscia e latente sua personale o, peggio, non giustifichi in modo inconsapevole e con argomenti inconsistenti, l'omofobia istituzionale italiana...

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