"Il guizzo negli occhi del papa davanti ai corpi maschili"
- sexromasex
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"Il guizzo negli occhi del papa davanti ai corpi maschili"
Quindi, se fosse pure vero che il Papa è omosessuale, finché non compie atti omosessuali questo non lo pone in nessuna particolare condizione peccaminosa.
Quindi, la signora Uta-Ranke conosce la morale sessuale della Chiesa e può dire che il Papa è in contraddizione con essa, o è una simpatica signora che passa il tempo collezionando foto del Papa, contenta lei contenti tutti?
"Il guizzo negli occhi del papa davanti ai corpi maschili"
- soledamore
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Re: "Il guizzo negli occhi del papa davanti ai corpi maschili"
Poi è un po' inquietante una teologa scomunicata che colleziona fotografie alla ricerca del guizzo negli occhi del capo della Chiesa quando guarda i maschi, interpretando questo guizzo in base alla sua tesi precostituita...mi sa un po' di stalking...
Il papa vieta il sacerdozio ai gay perché questi, dichiarando la propria omosessualità e vivendola, non possono far parte del corpo della Chiesa. La Chiesa ha bisogno di persone che sublimino le loro eventuali tendenze omosessuali. Senza questo presupposto, non potrebbe mai esserci Chiesa. Dovete prendere atto di questa realtà.
E non si capisce tra l'altro perché alcuni gay siano così interessati al sacerdozio...
Senza orgasmo, non c'è fallo.
soledamore@mail.com
Re: "Il guizzo negli occhi del papa davanti ai corpi maschili"
soledamore ha scritto:Assolutamente no: essere omosessuale e portare la croce dell'omosessualità, nella visione cattolica, è una prova alla quale Dio ti sottopone. Puoi vedere tutti i guizzi che vuoi nell'occhio del papa, ma fin quando, soffrendo e portando la croce, non darà mai realtà al suo supposto desiderio, sarà sempre un cattolico perfetto.
Poi è un po' inquietante una teologa scomunicata che colleziona fotografie alla ricerca del guizzo negli occhi del capo della Chiesa quando guarda i maschi, interpretando questo guizzo in base alla sua tesi precostituita...mi sa un po' di stalking...
Il papa vieta il sacerdozio ai gay perché questi, dichiarando la propria omosessualità e vivendola, non possono far parte del corpo della Chiesa. La Chiesa ha bisogno di persone che sublimino le loro eventuali tendenze omosessuali. Senza questo presupposto, non potrebbe mai esserci Chiesa. Dovete prendere atto di questa realtà.
E non si capisce tra l'altro perché alcuni gay siano così interessati al sacerdozio...
Perchè almeno non sono costretti a sposarsi e scopare una donna. Ora la motivazione è molto meno valida.
- soledamore
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Re: "Il guizzo negli occhi del papa davanti ai corpi maschili"
Mi riferivo all'interesse morboso che hanno alcuni gay dichiarati nei confronti dei preti!
Mi sembra una specie di "sindrome di padre ralph" versione omo
Senza orgasmo, non c'è fallo.
soledamore@mail.com
Re: "Il guizzo negli occhi del papa davanti ai corpi maschili"
anche agli omosessuali casti e non dichiarati,
in quanto l'omosessualità è considerata una "immaturità"
non conciliabile col ruolo pastorale.
- frustadeglisciocchi
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Re: "Il guizzo negli occhi del papa davanti ai corpi maschili"
dunque dato che l'educazione ha a che fare con la morale
è chiaro che chi è moralmente disordinato non può educare.
Basta mandare il figlio in uma scuola non cattolica
se la cosa crea problemi
Edward A. Murphy
- Frustadeglistupidi
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Re: "Il guizzo negli occhi del papa davanti ai corpi maschili"
almadell ha scritto:In realtà io sapevo che fosse vietato il sacerdozio
anche agli omosessuali casti e non dichiarati,
in quanto l'omosessualità è considerata una "immaturità"
non conciliabile col ruolo pastorale.
Non mi sembra che ci sia un vero e proprio <divieto> che d'altronde sarebbe praticamente molto difficile da far rispettare.
Quello che è strano è che serpeggi nella Chiesa questa <omofobia preventiva> sia pure a chiacchiere. Un tempo non mi risulta che la Chiesa si facesse tanti problemi sui desideri <particolari> dei sacerdoti candidati e neppure dei sacerdoti consacrati, ferma restando la condanna dell'atto peccaminoso in sé. Forse ora c'è il timore di offrire il fianco a facili accuse di ipocrisia e di predicare <bene> e di razzolare <male>. Ma allora non si capisce perché non si intervenga altrettanto severamente contro i preti ed i candidati preti eterosessuali che non garantiscano preventivamente (ameno a parole) una castità assoluta.... Insomma mi sembra tutto molto zoppicante....
Re: "Il guizzo negli occhi del papa davanti ai corpi maschili"
Il documento, dal titolo «Orientamenti per l'utilizzo delle competenze psicologiche nell'ammissione e nella formazione dei candidati al sacerdozio», presentato dalla Congregazione per l'Educazione cattolica, è stato approvato da papa Benedetto XVI lo scorso 9 giugno 2008. Il libriccino suggerisce ai rettori dei seminari e ai vescovi di utilizzare psicologi, naturalmente di fede cattolica, per valutare eventuali problematiche non risolte dei candidati al sacerdozio. «Il cammino formativo - si avverte tuttavia - dovrà essere interrotto nel caso in cui il candidato, nonostante il suo impegno, il sostegno dello psicologo o la psicoterapia, continuasse a manifestare incapacità di affrontare realisticamente, se pure con la gradualità di ogni crescita umana, le proprie gravi immaturità (forti dipendenze affettive, notevole mancanza di libertà nelle relazioni, eccessiva rigidità di carattere, mancanza di lealtà, identità sessuale incerta, tendenze omosessuali fortemente radicate)». «Lo stesso - aggiunge - deve valere anche nel caso in cui risultasse evidente la difficoltà a vivere la castità nel celibato, vissuto come un obbligo così pesante da compromette l'equilibrio affettivo e relazionale». Inoltre, in un altro passaggio, il documento avverte che «non basta accertarsi della capacità di astenersi dall'esercizio della genitalità, ma è necessario anche valutare l'orientamento sessuale». Il documento presentato riprende e rafforza le indicazioni già contenute in una precedente nota del 2005, redatta dalla Santa Sede in seguito alla profonda crisi dei preti pedofili negli Stati Uniti e ai tanti casi di omosessualità attiva tra membri del clero.
- Frustadeglistupidi
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- Iscritto il: sab gen 15, 2011 5:09 pm
Re: "Il guizzo negli occhi del papa davanti ai corpi maschili"
sexromasex ha scritto:Quindi, se fosse pure vero che il Papa è omosessuale, finché non compie atti omosessuali questo non lo pone in nessuna particolare condizione peccaminosa.
Veramente secondo la dottrina cattolica si può peccare anche con il pensiero (peccare in pensieri, parole od opere)....
Comunque questa storia che si capirebbe che uno sia omosessuale dal <guizzo negli occhi> quando osserva un corpo maschile, mi sembra piuttosto ridicola....
almadell ha scritto:Questa è la notizia che lessi io sul Corriere.Il documento, dal titolo «Orientamenti per l'utilizzo delle competenze psicologiche nell'ammissione e nella formazione dei candidati al sacerdozio», presentato dalla Congregazione per l'Educazione cattolica, è stato approvato da papa Benedetto XVI lo scorso 9 giugno 2008. Il libriccino suggerisce ai rettori dei seminari e ai vescovi di utilizzare psicologi, naturalmente di fede cattolica, per valutare eventuali problematiche non risolte dei candidati al sacerdozio. «Il cammino formativo - si avverte tuttavia - dovrà essere interrotto nel caso in cui il candidato, nonostante il suo impegno, il sostegno dello psicologo o la psicoterapia, continuasse a manifestare incapacità di affrontare realisticamente, se pure con la gradualità di ogni crescita umana, le proprie gravi immaturità (forti dipendenze affettive, notevole mancanza di libertà nelle relazioni, eccessiva rigidità di carattere, mancanza di lealtà, identità sessuale incerta, tendenze omosessuali fortemente radicate)». «Lo stesso - aggiunge - deve valere anche nel caso in cui risultasse evidente la difficoltà a vivere la castità nel celibato, vissuto come un obbligo così pesante da compromette l'equilibrio affettivo e relazionale». Inoltre, in un altro passaggio, il documento avverte che «non basta accertarsi della capacità di astenersi dall'esercizio della genitalità, ma è necessario anche valutare l'orientamento sessuale». Il documento presentato riprende e rafforza le indicazioni già contenute in una precedente nota del 2005, redatta dalla Santa Sede in seguito alla profonda crisi dei preti pedofili negli Stati Uniti e ai tanti casi di omosessualità attiva tra membri del clero.
Sì, Almadell, ricordo che se ne parlò a suo tempo, ma non è un vero e proprio divieto, che implicherebbe l'invalidità dell'ordinazione o almeno la sospensione a divinis dell'ordinato. E' piuttosto una raccomandazione agli esaminatori che peraltro può essere facilmente elusa dal candidato....
D'altronde, data la crisi delle vocazioni, è probabile che gli esaminatori non siano troppo severi nell'indagine!!!
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