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Primadonna è esplosa (ora raccoglie i cocci)

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Primadonna è esplosa (ora raccoglie i cocci)

Messaggiodi primadonna » gio feb 02, 2012 5:42 pm

Ho avuto una specie di esplosione dallo psicanalista e mi sono uscite cose dalla bocca tutt'altro che tenere verso i gay e gli uomini. Alla fine ero esausto, ero talmente stupito di aver tirato fuori con tanta aggressività certi concetti che volevo piangere...e quando lo psicanalista mi ha passato la scatola dei kleenex ho lasciato che un po' di lacrime uscissero.
Ne parlo con voi, ma vi chiedo di non giudicarmi troppo severamente. Forse sono solo un pirla sf°°°°o (parola nella black list, ci ho messo una vita a trovarla), forse ho perfettamente ragione, forse ho torto.
Non tendo a mettermi in cattedra, nel corso della mia vita ho cambiato idea su tante cose perchè l'esperienza diretta ti fa sbattare la faccia contro i tuoi errori, talvolta ti mostra in moda evidente che ti sei sbagliato su tutta la linea e non puoi far altro che ammettere che hai sbagliato e ripensare il tutto.

Non so come si è parlato dei diritti dei gay e sulla genitorialità gay. Ho detto "La famiglia gay interessa solo alle donne gay, sono le uniche che ne sento parlare con il cuore e non come diritto a una legge" Da questo è partito un fiume pieno di rabbia, con una voce che sembrava quella della bambina dell'esorcista. Ho detto che i gay maschi sognano solo di scopare, che a 70 anni vanno in discoteca a rimorchiare come gli adolescenti, che tutti i gay sembrano interessati solo ad alimentare il mercato delle discoteche e dei locali, che sono eterni adolescenti che cercano la scopata sicura con il più figo...che stanno a parlare di diritto alla famiglia quando non sanno tenere presente il minimo dovere nei confronti del partner, che credono che la coppia aperta sia avere un uomo da cui tornare dopo essersene scopati altri. Poi ci sono gli altri che diventano intellettuali e non fanno che studiare perchè non hanno un guardaroba o "il ringhio da acchiappo" per funzionare in discoteca o nelle saune.

Ho concluso che sono stanco di far la mamma a uomini immaturi e che rivendico il diritto di essere immaturo e irragionevole anche io.

Poi mi sono calmato, in realtà mi sento più pirla di tutti i gay maschi della terra perchè forse gli altri hanno fatto di necessità virtù mentre io sognoo di sposarmi e far figli e questo non accadrà mai, perchè non è possibile e perchè sto invecchiando.

Ho pensato un po', quando si avvicna il mio compleanno vado un po' in crisi, mi sembra di non aver fatto nulla di buono. Lo so che ho avuto più fortuna di tanti altri ma...una casa, un lavoro, uno scopaamico, la collezione di dischi, il chiacchiericcio nel locale Arci....è tutto qui? Non mi basta e cerco di farmelo bastare, questa è una contraddizione letale


Ragazzi, prendetelo come uno sfogo, non è un giudizio morale verso nessuno, anche perchè sputando tutto questo veleno so di starlo sputando sopratutto verso me stesso.
Forse vorrei sentirmi dire che mi sbaglio su tutto e che c'è ancora tanto su cui sorridere e a cui sorridere.

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Re: Primadonna è esplosa (ora raccoglie i cocci)

Messaggiodi madjakk » gio feb 02, 2012 7:29 pm

Ma sicuro che tutti questi "immaturi" non siano in realtà semplicemente persone con le idee chiare che sanno quello che vogliono? (il che non mi sembra proprio segno di immaturità)

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Re: Primadonna è esplosa (ora raccoglie i cocci)

Messaggiodi primadonna » gio feb 02, 2012 7:46 pm

Sapere quello che si vuole nella vita in effetti è un punto a proprio vantaggio. Cosa vogliono dalla vita? Forse c'è una consapevolezza che non colgo in questi uomini. Cosa è questa consapevolezza? Io ho dato un inclinazione negativa au certo tipo di comportamento, ma sicuramente non è detto che abbia ragione...io che l'ho detto non ne sono convinto pienamente.
Madj provami a spiegare quella che io definisco "immaturità" in modo positivo, ovvero spiegami che cosa è sapere quello che si vuole avendo un simile atteggiameno. Puo suonare polemica la mia domanda ma non lo è.
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Re: Primadonna è esplosa (ora raccoglie i cocci)

Messaggiodi starboyfree » gio feb 02, 2012 9:05 pm

Secondo me sei troppo concentrato sugli altri e non su te stesso....gli altri di qua gli altri di la...

Pensa a quello che sei veramente e a cosa vuoi veramente:-)

Marco

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Re: Primadonna è esplosa (ora raccoglie i cocci)

Messaggiodi primadonna » gio feb 02, 2012 9:18 pm

Non lo so chi sono veramente...so quale è stata la mia condotta, ma improvvisamente mi pare artificiosa. Volevo essere buono e comprensivo nella vita, oggi mi sento così rancoroso verso tutti. Come se avessi subito un torto, anche se non capisco quale. E' più facile prendersela con gli altri che con se stessi rispetto alle proprie frustrazioni. Non so dove ho vissuto fino ad oggi, in che mondo sono stato.

Un forumista mi dedicò una foto su spazio libero, una donna dentro una bolla che sembra che voli sui tetti. Forse la bolla si è rotta e sono caduto a terra
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Re: Primadonna è esplosa (ora raccoglie i cocci)

Messaggiodi rainx2 » gio feb 02, 2012 10:07 pm

Forse stai attraversando la crisi dei quarant'anni. Ma se non hai ottenuto fino ad ora quello che hai creduto di desiderare sarà anche un po' colpa tua no?

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Re: Primadonna è esplosa (ora raccoglie i cocci)

Messaggiodi madjakk » gio feb 02, 2012 10:10 pm

primadonna ha scritto:Sapere quello che si vuole nella vita in effetti è un punto a proprio vantaggio. Cosa vogliono dalla vita? Forse c'è una consapevolezza che non colgo in questi uomini. Cosa è questa consapevolezza? Io ho dato un inclinazione negativa au certo tipo di comportamento, ma sicuramente non è detto che abbia ragione...io che l'ho detto non ne sono convinto pienamente.
Madj provami a spiegare quella che io definisco "immaturità" in modo positivo, ovvero spiegami che cosa è sapere quello che si vuole avendo un simile atteggiameno. Puo suonare polemica la mia domanda ma non lo è.


Non so, è che spesso sento parlare di immaturità negli altri quando questi non danno quello che vorremmo NOI e questo mi sembra anche il tuo caso (io voglio farmi una famiglia, gli altri sono delle troie affamate di cazzi, sono degli immaturi che continuano a vivere come adolescenti).
Io penso più che l'immaturità sia, come ho già scritto sopra, non sapere ancora cosa si vuole dal futuro. Tu lo sai, persegui quindi.
Cmq fondamentalmente la penso come te: alla maggior parte dei gay non interessa fare figli e avere una famiglia e questo perchè proprio è una cosa non sentita, non per immaturità.

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Re: Primadonna è esplosa (ora raccoglie i cocci)

Messaggiodi pensacisu » gio feb 02, 2012 10:13 pm

quello che senti,carissimo
è quello che ,prima o poi,tutti gli essere umani,a prescindere dal gender
e purchè dotati di un minimo di intelligenza e sensibilità

si trovano a sperimentare,il tempo che passa
la sensazione che tutto il vissuto sia stato una sorta di "recita"
una rappresentazione falsa di sè ad uso e consumo degli altri
per coprire il vuoto,la solitudine, il malessere di una vita superficiale
fatta di piccoli problemi ,meschine realtà che riteniamo importanti
perchè sono le uniche che ci è dato conoscere.

non sei l'unico,ci passiamo tutti,...dopo una certa età,
perchè essere maturi è anche questo scoprire ad un certo punto
che quello che abbiamo vissuto fin'ora non ci basta
cambiano i motivi:qualcuno da troppa importanza a se stesso
qualcuno ne da troppa agli altri,e si soffre

da quello che hai raccontato di te prima,
si capisce che hai dato sempre troppo,ti sei adeguato troppo alle esigenze altrui
per paura di rimanere solo e oggi ti ritrovi "solo"anche se in coppia
perchè la sofferenza la si può raccontare ma non condividere.

avevo un'amico come te,ormai non c'è più,
col quale passavo giorni e sere a parlare e ridere e ascoltare musica
divagando sul senso del mondo,dei gay ,del proprio amore
quando si era tristi uno sapeva sempre che l'altro sarebbe corso
anche in piena notte a prestare soccorso,come nessun amante potrebbe fare.

...in tutto questo parlare di sofferenza,d'amore,di giovani e vecchi
forse quello che veramente manca è un,anzi,l'amico
quello che rimane quando tutto il resto non c'è più.

è il male di oggi
mi spiace non essere io quell'amico
per ovvi motivi ,distanza,tempo,forse l'età non so
ma anche a me manca quella misteriosa presenza
fatti forza,magari lo incontrerai forse non dove stai guardando ora,
guarda oltre primadonna,più lontano
so che queste parole non servono ma sei uno dei pochi qui
che è sincero,a volte troppo,un saluto carissimo
by

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Re: Primadonna è esplosa (ora raccoglie i cocci)

Messaggiodi primadonna » gio feb 02, 2012 10:54 pm

madjakk ha scritto:
primadonna ha scritto:Sapere quello che si vuole nella vita in effetti è un punto a proprio vantaggio. Cosa vogliono dalla vita? Forse c'è una consapevolezza che non colgo in questi uomini. Cosa è questa consapevolezza? Io ho dato un inclinazione negativa au certo tipo di comportamento, ma sicuramente non è detto che abbia ragione...io che l'ho detto non ne sono convinto pienamente.
Madj provami a spiegare quella che io definisco "immaturità" in modo positivo, ovvero spiegami che cosa è sapere quello che si vuole avendo un simile atteggiameno. Puo suonare polemica la mia domanda ma non lo è.


Non so, è che spesso sento parlare di immaturità negli altri quando questi non danno quello che vorremmo NOI e questo mi sembra anche il tuo caso (io voglio farmi una famiglia, gli altri sono delle troie affamate di cazzi, sono degli immaturi che continuano a vivere come adolescenti).
Io penso più che l'immaturità sia, come ho già scritto sopra, non sapere ancora cosa si vuole dal futuro. Tu lo sai, persegui quindi.
Cmq fondamentalmente la penso come te: alla maggior parte dei gay non interessa fare figli e avere una famiglia e questo perchè proprio è una cosa non sentita, non per immaturità.


Si, Madj non posso che confermare quello che ho tirato fuori in terapia....ma con il passare delle ore mi sto intenerendo....penso che se oltre venir massacrati dalla società quanto lo sono i gay con tutti i diritti negati si dovessero chiudere in casa e fare i santi...eh no, meglio uno che manda all'inferno il destino avverso e se ne va a ballare e a succhiare cazzi anche se ha 300 anni. Io il rancore e la rabbia la sento e mi fa male, ma sono ingiusto a proiettarla addosso agli altri. Io cosa ho fatto fino a oggi di tanto diverso?
Mi sono lasciato girare come un burattino dagli uomini....gli ho lasciati fare e non posso non prendermi questa responsabilità
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Re: Primadonna è esplosa (ora raccoglie i cocci)

Messaggiodi Frustadeglistupidi » ven feb 03, 2012 4:26 am

primadonna ha scritto:Ho avuto una specie di esplosione dallo psicanalista


Secondo me dovresti lasciar perdere lo psicanalista, salvo che tu lo frequenti perché sia un bel figo.... :lol:. Ne trarresti giovamento non solo per la mente, ma anche per la borsa (cosa non trascurabile oggi). Se vuoi ragionare su qualche cosa, puoi farlo con te stesso, con un tuo amico, con il tuo amante, con i chiacchieroni del forum.... :wink:, tutte persone, te compreso, che t'ascolteranno gratis e non necessariamente con attenzione minore di quella a te concessa dallo psicanalista, e che ti potranno dare consigli non necessariamente peggiori di quelli che potrebbe darti lo psicanalista.

primadonna ha scritto:mi sono uscite cose dalla bocca tutt'altro che tenere verso i gay e gli uomini.

I gay non fanno parte della specie umana???? :shock:

primadonna ha scritto:Non so come si è parlato dei diritti dei gay e sulla genitorialità gay. Ho detto "La famiglia gay interessa solo alle donne gay, sono le uniche che ne sento parlare con il cuore e non come diritto a una legge" Da questo è partito un fiume pieno di rabbia, con una voce che sembrava quella della bambina dell'esorcista. Ho detto che i gay maschi sognano solo di scopare, che a 70 anni vanno in discoteca a rimorchiare come gli adolescenti, che tutti i gay sembrano interessati solo ad alimentare il mercato delle discoteche e dei locali, che sono eterni adolescenti che cercano la scopata sicura con il più figo...che stanno a parlare di diritto alla famiglia quando non sanno tenere presente il minimo dovere nei confronti del partner, che credono che la coppia aperta sia avere un uomo da cui tornare dopo essersene scopati altri. Poi ci sono gli altri che diventano intellettuali e non fanno che studiare perchè non hanno un guardaroba o "il ringhio da acchiappo" per funzionare in discoteca o nelle saune.


Mi sorge un dubbio: il tuo psicanalista, che tu sappia, scrive su questo forum con il nick Soledamore??? 8) Se sì, hai una ragione in più per lasciarlo perdere!!! :wink:

primadonna ha scritto:Non mi chiamo Primadonna, il mio nome è Andrea


In effetti il nick <Primadonna> induce il sospetto che i tuoi tormenti esistenziali dipendano in gran parte dall'asserita ambiguità sessuale di chi abbia sentimenti omoerotici.
Prova a passare ad Andrea, non tanto con il nick, ma con la mente, tanto più che <Andrea> viene dal greco <andreia> che significa <virilità> nel senso di <essenza dell'uomo maschio ed adulto>.... 8)

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Re: Primadonna è esplosa (ora raccoglie i cocci)

Messaggiodi Rivas » ven feb 03, 2012 11:39 am

Secondo me ti manca una vera passione nella vita Primadonna, e non parlo di un uomo.

Capiscimi, un compagno è importante, ma penso che il giusto equilibrio da applicare anche con il proprio compagno lo si trova mentre si perseguono altre, importanti passioni.

Non tutti hanno il privilegio di poter perseguire le proprie passioni nella vita, ma le persone più serene e soddisfatte che conosco sono proprio quelle che sono riuscite a capire che cosa le appassiona nella vita, ed a poterlo fare come lavoro o attività quotidiana.

Un lavoro lautamente pagato può non essere un bel lavoro quanto un lavoro che davvero ti appassiona.

Così altre attività come sport, volontariato o qualunque altra cosa ti faccia stare davvero bene ed alla quale non riesci quasi a smettere di pensare.

Qualcosa che non ti stanca mai, che ti da costantemente la carica.

La tua soddisfazione personale non può dipendere completamente dalla persona con cui stai, essa è potenzialmente instabile in quanto non dipende da te al 100%.

Viviamo in una cultura che da troppa importanza alla felicità legata ad un compagno, felicità che chiaramente nessuno nega, ma se hai la fortuna di capire cosa ti appassiona davvero, quella passione che ti divora dentro, allora sai anche ridimensionare le relazioni, gestendole in modo più "forte" ed equilibrato.

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Re: Primadonna è esplosa (ora raccoglie i cocci)

Messaggiodi soledamore » sab feb 04, 2012 6:31 pm

Almeno fossi stata credente, cara primadonna! Sfogandoti con un prete avresti avuto più soddisfazione e non avresti speso un euro :D
Infatti lo psicanalista, probabilmente, in cambio di un onorario presumo alquanto cospicuo, ti aiuterà ad assumerti tutta la responsabilità del tuo fallimento sentimentale, dato che le direttive psichiatriche che deve seguire gli impongono di considerarti una persona normale, pur essendo un omosessuale. Quindi se un omosessuale è infelice la colpa sarebbe fondamentalmente sua, perché non è stato in grado di stabilire un rapporto serio; non è certo colpa del mondo gay, che si fonda soprattutto sulla soddisfazione sessuale, e il cui fine non coincide certo con il maggior numero di coppie monogamiche chiuse e serene! Lo strizzacervelli, mezzana la scienza putain, per motivi di deontologia professionale, deve considerarti come un etero e metterti allo stesso livello di socialità e opportunità. Non ti dirà mai che il tuo stile di vita è sbagliato. Sei tu che devi adeguarti allo stile di vita che hai scelto e che è equivalente a quello eterosessuale, teoricamente.
Se lo strizzacervelli è anche lui gay, a maggior ragione ti inviterà a lavorare su te stesso.
E giustificherà in modo ancora più convinto il mondo gay, non solo per motivi "scientifici" ma perché è lui stesso parte di quel mondo e non può sputtanarlo.
E la solfa sarà sempre quella: non è il mondo gay, nella sua realtà effettuale, ad essere sbagliato. Sei tu che non sei riuscito ad adattarti. Quindi è colpa tua.
Il prete invece avrebbe accolto con gioia la tua presa di consapevolezza, e magari ti avrebbe consolato gratuitamente dicendo che non era un problema di adattamento, il tuo, anzi quello che stavi attraversando era la punizione che ti meritavi a causa del peccato di sodomia.
Lo psicanalista si guadagna la pagnotta nell'impresa laica e titanica di azzerare i sensi di colpa per una sessualità non eteronormativizzata, e fartela accettare, qualunque siano le conseguenze. Il prete, senza guadagnarci nulla, ti invita a cambiare stile di vita.
Purtroppo la tua scelta è stata già fatta.
Sfortunatamente sei una vittima della propaganda gaysta e della retorica di personaggi come Almadell, che ti invitano ad essere orgogliosi della tua diversità e a esibirla. Ma questa propaganda, se da una parte aiuta i ventenni a superare la repressione omofobica e a sfogarsi secondo le loro tendenze liberamente scelte, dopo qualche anno si rivela inadeguata. Già passati i 25 anni, un gay intelligente si rende conto di quanto il suo mondo sia fondato sulla superficialità, sui falsi miti della giovinezza, della bellezza, del superfluo, del disimpegno. Scopre che la definizione della propria identità è in rapporto al numero di scopate. Un gay che non scopa infatti è ritenuto uno sf****o (anche se l'espressione più corretta sarebbe spenato - naturalmente questo neologismo da me coniato non sarà mai accettato da nessun gay, perché bisogna sempre tacere ipocritamente sul fatto che la propria identità è fondata esclusivamente sulla quest del Fallo, una quest che non porterà mai a risultati soddisfacenti, perché il Fallo è simbolico, mentre l'ano è reale).
Ovviamente un'identità fondata sulla quest del Fallo è totalmente deresponsabilizzante. Per questo molti gay hanno un sentimento di ripulsa nei confronti della coppia chiusa, del matrimonio, dell'omogenitorialità, giustificandolo meschinamente col fatto che queste pratiche riguardano il mondo etero. Altri, incoscienti ed imbecilli dal punto di vista morale, pensano di conciliare il ciucciotto dell'infante adottato od "utero-affittato", con il ciucciotto offerto loro dal primo sconosciuto in una sauna o in una dark room, e si dichiarano pronti a fare i genitori sul forum il sabato pomeriggio, per poi farsi riempire il sabato notte il vuoto incolmabile che hanno dentro e dietro nel primo troiaio a disposizione. Dato che pagano cash solo l'entrata (per il partner occasionale spesso basta una qualche forma di pagamento in natura), i poveretti si ritengono superiori ad altri che invece pagano direttamente la marchetta, pensando - a torto - di non essersi abbassati ai rapporti mercenari.
Io non vedo quale differenza ci sia fra pagare l'ingresso in un troiaio e comprare la prestazione di una singola marchetta. Tra l'altro il pagamento di una singola prestazione ha anche una funzione di distribuzione sociale della ricchezza...
In realtà, dopo i 25-30, quello mercenario è l'unico sesso che il gay medio può permettersi. Superata quell'età la marchetta è l'unica figura maschile disponibile e soddisfacente presente all'interno dell'orizzonte esperenziale dei diversamente sessuali.
L'alternativa è la masturbazione compulsiva, come dimostrano i casi di hcetoib, Frustadeglistupidi etc. O il ricorso ossessivo a fantasie consolatorie, come nel caso del compianto, buon grillo monello o in quello del pur simpatico madjack: apparire come gay scoperecci e sessualmente soddisfatti illude sul fatto di suscitare l'ammirazione degli altri diversamente sessuali. Una gratificazione molto potente. Spesso le dinamiche virtuali poi sono capaci di dare una certa consistenza di quasi-realtà (pur se di realtà virtuale si tratta) alle seconde vite che si costruiscono nelle chat e nei forum.

La maturità di una persona omossessuale dunque si misura anche sul disincanto di queste tristi consapevolezze.

In conclusione, cara primadonna, mi meraviglio di come tu sia esploso solo a 40 anni inoltrati, e per di più mi meraviglio di come tu ti sia rivolto a un professionista, pagandolo suppongo profumatamente, per avere questa opportunità. Pur non volendo ricorrere ad un prete, il tuo sbocco di sincerità avresti potuto esprimerlo, sempre gratis, direttamente su questo forum e avrebbe rappresentato, una tantum, una valutazione sincera dell'omosessualità.
Certo, nessuno ti avrebbe offerto i kleenex. Ma parimenti nessuno ti avrebbe raccontato balle. Io ti avrei detto subito: "Hai ragione, il mondo gay è questo: la ricerca del pene perduto dopo la castrazione narcisistica. La rinuncia consapevole alla propria virilità, d'ora in poi riflessa solo da uno specchio incrinato. Non c'è nulla da fare. Non crocifiggerti. Cogli quest'occasione per predisporti a ricevere il soffio dello Spirito Santo o per essere illuminato dalla luce della Grazia, dando un significato nuovo alla tua esistenza. Se preferisci invece restare impelagato nella vile materia, rassegnati ad essere una gaia zitella. La triste consolazione è che, fin quando hai un lavoro, una marchetta potrai sempre permettertela. Certi nemmeno quella, vogliono o possono permettersi!
L'importante è che tu sia consapevole di abbandonarti al peccato e questo peccato deve essere la tua extrema ratio in una vita altrimenti irreprensibile.
Oppure, laicamente, prendi consapevolezza della tua condizione omosessuale, che nessuna pillola può indorare. E avviati virilmente verso il tuo destino di eremitaggio spirituale. Magari scoprirai che la castità in fondo è solo un abitudine, e che la sopravvalutazione della sessualità negli ultimi decenni è stata la causa principale dell'infelicità non solo di tanti omosessuali, ma anche di tanti eterosessuali, di entrambi i sessi".
Senza fallo, non c'è orgasmo.
Senza orgasmo, non c'è fallo.

soledamore@mail.com

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Re: Primadonna è esplosa (ora raccoglie i cocci)

Messaggiodi soledamore » sab feb 04, 2012 6:32 pm

Almeno fossi stata credente, cara primadonna! Sfogandoti con un prete avresti avuto più soddisfazione e non avresti speso un euro :D
Infatti lo psicanalista, probabilmente, in cambio di un onorario presumo alquanto cospicuo, ti aiuterà ad assumerti tutta la responsabilità del tuo fallimento sentimentale, dato che le direttive psichiatriche che deve seguire gli impongono di considerarti una persona normale, pur essendo un omosessuale. Quindi se un omosessuale è infelice la colpa sarebbe fondamentalmente sua, perché non è stato in grado di stabilire un rapporto serio; non è certo colpa del mondo gay, che si fonda soprattutto sulla soddisfazione sessuale, e il cui fine non coincide certo con il maggior numero di coppie monogamiche chiuse e serene! Lo strizzacervelli, mezzana la scienza putain, per motivi di deontologia professionale, deve considerarti come un etero e metterti allo stesso livello di socialità e opportunità. Non ti dirà mai che il tuo stile di vita è sbagliato. Sei tu che devi adeguarti allo stile di vita che hai scelto e che è equivalente a quello eterosessuale, teoricamente.
Se lo strizzacervelli è anche lui gay, a maggior ragione ti inviterà a lavorare su te stesso.
E giustificherà in modo ancora più convinto il mondo gay, non solo per motivi "scientifici" ma perché è lui stesso parte di quel mondo e non può sputtanarlo.
E la solfa sarà sempre quella: non è il mondo gay, nella sua realtà effettuale, ad essere sbagliato. Sei tu che non sei riuscito ad adattarti. Quindi è colpa tua.
Il prete invece avrebbe accolto con gioia la tua presa di consapevolezza, e magari ti avrebbe consolato gratuitamente dicendo che non era un problema di adattamento, il tuo, anzi quello che stavi attraversando era la punizione che ti meritavi a causa del peccato di sodomia.
Lo psicanalista si guadagna la pagnotta nell'impresa laica e titanica di azzerare i sensi di colpa per una sessualità non eteronormativizzata, e fartela accettare, qualunque siano le conseguenze. Il prete, senza guadagnarci nulla, ti invita a cambiare stile di vita.
Purtroppo la tua scelta è stata già fatta.
Sfortunatamente sei una vittima della propaganda gaysta e della retorica di personaggi come Almadell, che ti invitano ad essere orgogliosi della tua diversità e a esibirla. Ma questa propaganda, se da una parte aiuta i ventenni a superare la repressione omofobica e a sfogarsi secondo le loro tendenze liberamente scelte, dopo qualche anno si rivela inadeguata. Già passati i 25 anni, un gay intelligente si rende conto di quanto il suo mondo sia fondato sulla superficialità, sui falsi miti della giovinezza, della bellezza, del superfluo, del disimpegno. Scopre che la definizione della propria identità è in rapporto al numero di scopate. Un gay che non scopa infatti è ritenuto uno sf****o (anche se l'espressione più corretta sarebbe spenato - naturalmente questo neologismo da me coniato non sarà mai accettato da nessun gay, perché bisogna sempre tacere ipocritamente sul fatto che la propria identità è fondata esclusivamente sulla quest del Fallo, una quest che non porterà mai a risultati soddisfacenti, perché il Fallo è simbolico, mentre l'ano è reale).
Ovviamente un'identità fondata sulla quest del Fallo è totalmente deresponsabilizzante. Per questo molti gay hanno un sentimento di ripulsa nei confronti della coppia chiusa, del matrimonio, dell'omogenitorialità, giustificandolo meschinamente col fatto che queste pratiche riguardano il mondo etero. Altri, incoscienti ed imbecilli dal punto di vista morale, pensano di conciliare il ciucciotto dell'infante adottato od "utero-affittato", con il ciucciotto offerto loro dal primo sconosciuto in una sauna o in una dark room, e si dichiarano pronti a fare i genitori sul forum il sabato pomeriggio, per poi farsi riempire il sabato notte il vuoto incolmabile che hanno dentro e dietro nel primo troiaio a disposizione. Dato che pagano cash solo l'entrata (per il partner occasionale spesso basta una qualche forma di pagamento in natura), i poveretti si ritengono superiori ad altri che invece pagano direttamente la marchetta, pensando - a torto - di non essersi abbassati ai rapporti mercenari.
Io non vedo quale differenza ci sia fra pagare l'ingresso in un troiaio e comprare la prestazione di una singola marchetta. Tra l'altro il pagamento di una singola prestazione ha anche una funzione di distribuzione sociale della ricchezza...
In realtà, dopo i 25-30, quello mercenario è l'unico sesso che il gay medio può permettersi. Superata quell'età la marchetta è l'unica figura maschile disponibile e soddisfacente presente all'interno dell'orizzonte esperenziale dei diversamente sessuali.
L'alternativa è la masturbazione compulsiva, come dimostrano i casi di hcetoib, Frustadeglistupidi etc. O il ricorso ossessivo a fantasie consolatorie, come nel caso del compianto, buon grillo monello o in quello del pur simpatico madjack: apparire come gay scoperecci e sessualmente soddisfatti illude sul fatto di suscitare l'ammirazione degli altri diversamente sessuali. Una gratificazione molto potente. Spesso le dinamiche virtuali poi sono capaci di dare una certa consistenza di quasi-realtà (pur se di realtà virtuale si tratta) alle seconde vite che si costruiscono nelle chat e nei forum.

La maturità di una persona omossessuale dunque si misura anche sul disincanto di queste tristi consapevolezze.

In conclusione, cara primadonna, mi meraviglio di come tu sia esploso solo a 40 anni inoltrati, e per di più mi meraviglio di come tu ti sia rivolto a un professionista, pagandolo suppongo profumatamente, per avere questa opportunità. Pur non volendo ricorrere ad un prete, il tuo sbocco di sincerità avresti potuto esprimerlo, sempre gratis, direttamente su questo forum e avrebbe rappresentato, una tantum, una valutazione sincera dell'omosessualità.
Certo, nessuno ti avrebbe offerto i kleenex. Ma parimenti nessuno ti avrebbe raccontato balle. Io ti avrei detto subito: "Hai ragione, il mondo gay è questo: la ricerca del pene perduto dopo la castrazione narcisistica. La rinuncia consapevole alla propria virilità, d'ora in poi riflessa solo da uno specchio incrinato. Non c'è nulla da fare. Non crocifiggerti. Cogli quest'occasione per predisporti a ricevere il soffio dello Spirito Santo o per essere illuminato dalla luce della Grazia, dando un significato nuovo alla tua esistenza. Se preferisci invece restare impelagato nella vile materia, rassegnati ad essere una gaia zitella. La triste consolazione è che, fin quando hai un lavoro, una marchetta potrai sempre permettertela. Certi nemmeno quella, vogliono o possono permettersi!
L'importante è che tu sia consapevole di abbandonarti al peccato e questo peccato deve essere la tua extrema ratio in una vita altrimenti irreprensibile.
Oppure, laicamente, prendi consapevolezza della tua condizione omosessuale, che nessuna pillola può indorare. E avviati virilmente verso il tuo destino di eremitaggio spirituale. Magari scoprirai che la castità in fondo è solo un abitudine, e che la sopravvalutazione della sessualità negli ultimi decenni è stata la causa principale dell'infelicità non solo di tanti omosessuali, ma anche di tanti eterosessuali, di entrambi i sessi".
Senza fallo, non c'è orgasmo.
Senza orgasmo, non c'è fallo.

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Re: Primadonna è esplosa (ora raccoglie i cocci)

Messaggiodi hcetoib » dom feb 05, 2012 9:16 am

mi sembra la solita crisi basata sul nulla e sugli stereotipi omofobi ed eterosessisti....ragazzi quello che voi chiamate "mondo gay" non è altro che un luogo frequentato da una minoranza di gay; fortunatamente esistono gay che il così detto "mondo gay" non l hanno manco mai visto in cartolina.
Poi vorrei anche capire come possiate credere che il solo fatto di essere gay vi renda uguali a qualcun'altro...siete gay e l'unica cosa che condividete con altri gay è il fatto di essere gay nulla più (a meno di non essere succubi ed interpreti dei peggior stereotipi omofobi ed eterosessisti).
Se conosceste un po' di più il "mondo reale" vi accorgereste inoltre che i problemi che vi attanagliano non sono così dissimili da quelli provati da qualsiasi altra persona eterosessuale.

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Re: Primadonna è esplosa (ora raccoglie i cocci)

Messaggiodi hcetoib » dom feb 05, 2012 9:43 am

soledamore ha scritto:Almeno fossi stata credente, cara primadonna! Sfogandoti con un prete avresti avuto più soddisfazione e non avresti speso un euro :D
Infatti lo psicanalista, probabilmente, in cambio di un onorario presumo alquanto cospicuo, ti aiuterà ad assumerti tutta la responsabilità del tuo fallimento sentimentale, dato che le direttive psichiatriche che deve seguire gli impongono di considerarti una persona normale, pur essendo un omosessuale.

idiota : essere gay non incide sulla presunta normalità di una persona...credere in vergini partorienti invece si ;)

Quindi se un omosessuale è infelice la colpa sarebbe fondamentalmente sua, perché non è stato in grado di stabilire un rapporto serio; non è certo colpa del mondo gay, che si fonda soprattutto sulla soddisfazione sessuale, e il cui fine non coincide certo con il maggior numero di coppie monogamiche chiuse e serene!

io sono gay e sono felice ma la mia felicità prescinde dal fatto di essere gay.... fai il sessuofobo ma alla fine per te il sesso è al centro di tutto ;)

Lo strizzacervelli, mezzana la scienza putain, per motivi di deontologia professionale, deve considerarti come un etero e metterti allo stesso livello di socialità e opportunità.

e infatti così deve essere se si tratta di uno psichiatra con un buon livelloo di professionalità.

Non ti dirà mai che il tuo stile di vita è sbagliato. Sei tu che devi adeguarti allo stile di vita che hai scelto e che è equivalente a quello eterosessuale, teoricamente.

sbagliato? sbagliato perchè lo dice madama la sgualdrina chiesa cattolica? phauhauha ma vai a farti un giro va



E la solfa sarà sempre quella: non è il mondo gay, nella sua realtà effettuale, ad essere sbagliato. Sei tu che non sei riuscito ad adattarti. Quindi è colpa tua.

puttanate


Il prete invece avrebbe accolto con gioia la tua presa di consapevolezza, e magari ti avrebbe consolato gratuitamente dicendo che non era un problema di adattamento, il tuo, anzi quello che stavi attraversando era la punizione che ti meritavi a causa del peccato di sodomia.

appunto il prete avrebbe detto solo baggianate ;)
d'altronde da chi vende truffe per professione e parassitizza col suo finto lavoro lo stato italiano altro non potrebbe dire




Sfortunatamente sei una vittima della propaganda gaysta e della retorica di personaggi come Almadell, che ti invitano ad essere orgogliosi della tua diversità e a esibirla.

diversità? phuahauha siamo tutti diversi e se utilizzi altri parametri rispetto alla sessualità per definire le diversità ne verranno fuori altri "gruppi sociali"

Già passati i 25 anni, un gay intelligente si rende conto di quanto il suo mondo sia fondato sulla superficialità, sui falsi miti della giovinezza, della bellezza, del superfluo, del disimpegno. Scopre che la definizione della propria identità è in rapporto al numero di scopate. Un gay che non scopa infatti è ritenuto uno sf****o (anche se l'espressione più corretta sarebbe spenato - naturalmente questo neologismo da me coniato non sarà mai accettato da nessun gay, perché bisogna sempre tacere ipocritamente sul fatto che la propria identità è fondata esclusivamente sulla quest del Fallo, una quest che non porterà mai a risultati soddisfacenti, perché il Fallo è simbolico, mentre l'ano è reale).
Ovviamente un'identità fondata sulla quest del Fallo è totalmente deresponsabilizzante.

ma ci pensi la notta per partorire queste cazzate? huahauha
fortunatamente non ho mai conisderato il sesso come un criterio per giudicare una persona al contrario del sessuofobico sessuocentrico che tu sei


Per questo molti gay hanno un sentimento di ripulsa nei confronti della coppia chiusa, del matrimonio, dell'omogenitorialità, giustificandolo meschinamente col fatto che queste pratiche riguardano il mondo etero.

cazzate: semplicemente ad alcuni non interessa sposarsi e mttere su famiglia ; cosa che accade sempre più anche tra gli etero in quanto la società è ormai insensibile nei confronti dei modelli imposti quidni , al contrario di ciò che affermi, nonsi mette pi su famiglia per fare una sorta di favore alla società o per facciata ma lo si fa sempre più con consapevolezza

Altri, incoscienti ed imbecilli dal punto di vista morale, pensano di conciliare il ciucciotto dell'infante adottato od "utero-affittato", con il ciucciotto offerto loro dal primo sconosciuto in una sauna o in una dark room, e si dichiarano pronti a fare i genitori sul forum il sabato pomeriggio, per poi farsi riempire il sabato notte il vuoto incolmabile che hanno dentro e dietro nel primo troiaio a disposizione.

e tutti gli etero che vanno a puttane? il fatto di andare a puttane li rende necessariamente genitori meno bravi? Come al solito dimostri di essere un sessuocentrico ; un soggetto per cui il come , quando e con chi lo fai diventa un criterio di giudizio altrui....insomma sei un superficialotto

Dato che pagano cash solo l'entrata (per il partner occasionale spesso basta una qualche forma di pagamento in natura), i poveretti si ritengono superiori ad altri che invece pagano direttamente la marchetta, pensando - a torto - di non essersi abbassati ai rapporti mercenari.
Io non vedo quale differenza ci sia fra pagare l'ingresso in un troiaio e comprare la prestazione di una singola marchetta. Tra l'altro il pagamento di una singola prestazione ha anche una funzione di distribuzione sociale della ricchezza...
In realtà, dopo i 25-30, quello mercenario è l'unico sesso che il gay medio può permettersi. Superata quell'età la marchetta è l'unica figura maschile disponibile e soddisfacente presente all'interno dell'orizzonte esperenziale dei diversamente sessuali.

puttanate che non corrispondono a realtà :)
ma forse è inutile parlare di realtà con chi crede alle sempre vergini ingravidate da sperma santo che rimangono vergini prima , durante e dopo il parto :)


L'alternativa è la masturbazione compulsiva, come dimostrano i casi di hcetoib, Frustadeglistupidi etc. O il ricorso ossessivo a fantasie consolatorie, come nel caso del compianto, buon grillo monello o in quello del pur simpatico madjack: apparire come gay scoperecci e sessualmente soddisfatti illude sul fatto di suscitare l'ammirazione degli altri diversamente sessuali. Una gratificazione molto potente. Spesso le dinamiche virtuali poi sono capaci di dare una certa consistenza di quasi-realtà (pur se di realtà virtuale si tratta) alle seconde vite che si costruiscono nelle chat e nei forum.

cazzate; non soffro di onanismo compulsivo (per te estremista non è ammessa l'esistenza delle mezze misure) piccolo manipolatore della realtà. Quando mi va mi faccio nuna sega e quando mi va scopo ma non vivo ne per l'una ne per l'altra cosa....ritenta piccolo sessuocentrico , sarai più fortunato

La maturità di una persona omossessuale dunque si misura anche sul disincanto di queste tristi consapevolezze.

ma taci piccola cattofinocchia : la maturiutà di un omo si misura con gli stessi criteri con la quale si misura quella dik un etero...capisco che per chi mete il sesso al centro di tutto questa sia una cosa leggermente difficile da comprendere


Certo, nessuno ti avrebbe offerto i kleenex. Ma parimenti nessuno ti avrebbe raccontato balle. Io ti avrei detto subito: "Hai ragione, il mondo gay è questo: la ricerca del pene perduto dopo la castrazione narcisistica. La rinuncia consapevole alla propria virilità, d'ora in poi riflessa solo da uno specchio incrinato. Non c'è nulla da fare. Non crocifiggerti. Cogli quest'occasione per predisporti a ricevere il soffio dello Spirito Santo o per essere illuminato dalla luce della Grazia, dando un significato nuovo alla tua esistenza.

bla bla bla...non giocare a fare il piccolo pseudocattopsichiatra : ti riesce molto male...mettere qualche parolone qua e la non ti aiuterà a renderti più credibile.

La tua vita deve essere molto triste se a darle un significato devi ricorrere a miti quali grazia e spirito santo ;)
evidentemente senza queste pie illusioni la tua vita sarebbe del tutto inutile; fortunatamente la vita REALE è fatta d'altro e da cose decisamente più interessanti e più stimolanti di grazia (graziella e grazie ar cazzo) e spirito santo (denaturato o no? phuahauha...mesa che tu hai fatto indigeestione di spirito...)


Se preferisci invece restare impelagato nella vile materia, rassegnati ad essere una gaia zitella.

la vita E' materiale checchè tu ne dica; oltre la materia (e l'anti-materia)non esiste nulla checché i tuoi libri mitologici ne dicano

La triste consolazione è che, fin quando hai un lavoro, una marchetta potrai sempre permettertela. Certi nemmeno quella, vogliono o possono permettersi!

sei di una tristezza e di uno squallore non quantificabili

L'importante è che tu sia consapevole di abbandonarti al peccato e questo peccato deve essere la tua extrema ratio in una vita altrimenti irreprensibile.

bullshit: il peccato è una vostra perversione che non intacca chi è solito usare l'encefalo

Oppure, laicamente, prendi consapevolezza della tua condizione omosessuale, che nessuna pillola può indorare. E avviati virilmente verso il tuo destino di eremitaggio spirituale. Magari scoprirai che la castità in fondo è solo un abitudine, e che la sopravvalutazione della sessualità negli ultimi decenni è stata la causa principale dell'infelicità non solo di tanti omosessuali, ma anche di tanti eterosessuali, di entrambi i sessi".


puttanate: esci dalla sagrestia in cui probabilmente da piccolo t'hanno seviziato e vatti a fare un giro nel mondo REALE ; scoprirai che le puttanate che t'ha raccontato il pretaccio sono, appunto, PUTTANATE

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