Rugby: il primo team gay distrugge gli stereotipi

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I ragazzi sudafricani dei Jozi Cats, squadra di rugby, hanno realizzato un photoshoot per dimostrare che i gay esistono nello sport

I ragazzi sudafricani dei Jozi Cats, squadra di rugby, hanno realizzato un photoshoot per dimostrare che i gay esistono nello sportRugby: il primo team gay distrugge gli stereotipiFoto 1 - I ragazzi sudafricani dei Jozi Cats, squadra di rugby, hanno realizzato un photoshoot per dimostrare che i gay esistono nello sport
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Rugby: il primo team gay distrugge gli stereotipiFoto 2 - I ragazzi sudafricani dei Jozi Cats, squadra di rugby, hanno realizzato un photoshoot per dimostrare che i gay esistono nello sport
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I Jozi Cats, originari del Sudafrica, sono il primo team di rugby “inclusivo”, che apertamente dichiara di avere membri gay e di accoglierli normalmente (come dovrebbe essere).

In realtà non è la prima volta che assistiamo ad una cosa del genere: pochi mesi fa vi abbiamo parlato di Libera, la prima squadra gay friendly italiana di rugby (qui per rileggere l’articolo), apparsa anche sulla copertina di Sportsweek (con tanto di bacio gay).

L’obiettivo, a prescindere da chi voglia accaparrarsene il primato, è sempre lo stesso: combattere l’omofobia, radicata nel rugby e più in generale nello sport. Come in ogni ambito professionale e agonistico, le persone omosessuali ci sono semplicemente perché esistono, ma non possono sempre venire allo scoperto con tranquillità. Il fatto che il mondo dello sport sia, per cliché ormai anacronistici, legato a mascolinità e eterosessualità nella mente dei più è un luogo comune che va superato.

È per questo che la squadra sudafricana ha realizzato una divertente campagna, dal titolo “What Kind of Player Are You?”, volta ad abbattere dalle fondamenta gli stereotipi legati alla sessualità gay: dal flanker Desmond Roux con una coroncina diamantata ad altri membri del team con glitter, bacchette magiche e ali di fata: le foto vogliono dimostrare che a volte l’apparenza inganna e l’aspetto esteriore è solo una cornice della vera identità, che ha ragione di essere accettata in ogni caso.

Il presidente del team, Teveshan Kuni, ha rivelato: “Vogliamo che la comunità gay sudafricana sappia che siamo uno spazio alternativo per loro, per venire, praticare sport e avere amici allo stesso tempo. Vogliamo incoraggiare la pubblicità a fare di più in questo senso, in modo da gettare la luce sugli omosessuali che hanno il desiderio di prendere parte in un team sportivo del genere”. L’iniziativa arriva in uno stato come quello del Sudafrica, dove nel 2012 era stata presentata una richiesta dal Congralesa (Congress of Traditional Leaders of South Africa) di rimuovere tutti i diritti LGBTI già riconosciuti nella Costituzione. La richiesta è stata respinta, a significare che nonostante la turbolenza di alcuni movimenti politici, la comunità gay è supportata da tutta la nazione.

Gustatevi in alto la gallery con tutti gli scatti dalla divertente campagna, e qui sotto il video dal backstage!

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