Annamaria Bernardini De Pace: “I gay in separazione? Vendicativi, ma non attaccati ai soldi”

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L'Avvocato matrimonialista più famoso d'Italia parla del suo nuovo libro 'Legami e Slegami' e dei diritti, e doveri, delle coppie gay.

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Con i libri c’è chi sogna, chi fa sognare, chi fantastica e chi fa fantasticare. Ora, dai primi di giorni di luglio, a riportare sentimentali e sognatori sulla terra ferma, ci ha pensato l’avvocato matrimonialista più famoso d’Italia, nonché ex suocera di Raoul Bova, Annamaria Bernardini De Pace.

Legami & Slegami, disponibile solo sulla piattaforma Amazon, è una raccolta speciale di diciannove storie, finite (quasi) tutte male, tra coppie etero e omo. «È un manuale dell’amore razionale da visionare con la massima attenzione prima di affrontare qualsiasi tema come quando ci si mette insieme e si pensa che sia la volta giusta o come quando si inizia a convivere e si percepisce, dopo un po’, che il viaggio lo si vuole percorrere con quella persona» mi racconta l’avvocato più temuto dai mariti in fase di divorzio, e aggiunge: «È inevitabile essere confusi quando i sentimenti si intrecciano con le svolte dell’esistenza. È un libro dedicato a chi crede nell’amore, ma è consapevole che può finire, quindi, con lungimiranza, vuole organizzare il prima, il durante e il dopo del rapporto a due.»

A chi crede nell’amore è il sottotitolo della sua ultima fatica editoriale. Lei, piuttosto, si posiziona tra quelli che ci credono davvero o tra quelli che sanno già che l’amore ha una scadenza?

Io, malgrado l’età e l’esperienza, continuo a credere nell’amore. Il titolo, poi, ha una doppia chiave di lettura. Da quella più fisica e passionale, a quella più semplice che indica tutti i modi per unirsi e lasciarsi. 

Ma l’amore esiste davvero per sempre?

L’amore esiste come possibilità d’incontro poi, a seguire, esiste la volontà nel modificare questo incontro in un progetto di vita. Bisogna sempre trasformare l’amore in sfumature diverse.  

Lei, come pochi altri, conosce il bello e il brutto di ogni coppia. Come fa ad avere ancora tutta questa positività? 

Perché sono un’ottimista conclamata. Vivo la vita come la vignetta di Linus: ‘Due passi in avanti e due indietro, non sono altro che un cha cha cha’.

Qualcuno ha recensito il suo libro definendolo come un manuale d’aiuto a tutte le coppie. Lo pensa anche lei?

Altroché! È un libro che può essere davvero importante per tutte quelle persone che devono impostare una nuova vita, ma anche per chi vuole liberarsi da una vita che è diventata una croce.

Segue, da sempre, anche la realtà omosessuale. Ad oggi ha mai affrontato una separazione tra due persone dello stesso sesso?

Molte. Io son convinta di aver vaccinato, mi passi il termine, un sacco di coppie omoaffettive.

Prego?

È dal 1987 che faccio i famosi Patti di convivenza! Dando delle regole ad una coppia è più difficile che essa si sfasci, ma laddove le cose non dovessero andare per il verso giusto, le posso garantire che sono i primi a lasciarsi civilmente e con maggior eleganza. 

E se per le coppie etero conosciamo, una volta sciolta l’unione, le assurde richieste, in una coppia gay cosa ci si contende?

Ne parlo in modo molto approfondito all’interno del libro. Con le coppie gay mi succede sempre la stessa cosa: non si chiedono mai niente. La caratteristica delle coppie omosessuali è che sono vendicative, ma non rivendicative. Per amor di battuta, forse è il caso che anche io inizi ad interfacciarmi con il sesso femminile. Le persone dello stesso sesso, a quanto pare, in coppia, si capiscono di più. Oggi non vedo più uomini etero con uno spiccato senso di lealtà.

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L’attuale legge Cirinnà le piace?

No, è il massimo di un compromesso a sua volta persino discriminatorio! Scrissi un libro, qualche anno fa, (“Diritti Diversi – la legge negata ai gay”, ndr) dove scrivevo che secondo la nostra normativa due uomini, o due donne, potevano sposarsi tranquillamente. L’aver inventato una forma nuova di matrimonio, qual è l’unione civile, è chiaramente un compromesso che non valorizza in alcun modo le coppie omoaffettive. 

Pensa che avrà delle modifiche prima o poi?

Me lo auguro. Con il tempo non può non averne, ma va ribadita anche la vigliaccheria dei nostri politici. 

L’assenza dell’obbligo di fedeltà come lo giudica?

Una cosa vergognosa! È una discriminazione a tutti gli effetti. Come se le coppie gay fossero più ‘libertine’ di quelle etero. La fedeltà è il vero onore che si deve ad una coppia e non capisco perché alle coppie gay venga negata. Difendo gli omosessuali da quando ero una bambina e non posso accettare certi atteggiamenti.

E perché è così protettiva nei confronti del mondo gay?

Perché credo nell’amore e non nella discriminazione. 

Sarebbe favorevole alle adozioni per le coppie dello stesso sesso?

Certo. Resto basita ogni qual volta sento parlare di modelli per i nostri figli. Come se due persone dello stesso sesso, a loro volta, non fossero nati da una famiglia tradizionale. La famiglia è amore.

E pensa che si arriverà a questo grande passo?

Penso proprio di sì e me lo auguro con tutto il cuore. Conosco omosessuali con dei figli e posso garantirle che vedo bambini felici, stabili e sereni, così come conosco coppie etero totalmente incapaci ad adempire al ruolo di genitori.

Perché in Italia è così difficile adottare? 

Perché dove si mette lo Stato, ahimè, si allungano sempre i tempi. Le burocrazie sono sempre lunghissime. 

In quanto avvocato si sente più amata o più temuta?

Sono temuta dagli avversari, ma molto amata dai miei clienti.

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