La bellissima storia di Edoardo e Bruno: “La nostra unione civile ha sfidato ogni superstizione!”

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"Migliaia di ragazzi come noi in tutta Italia hanno potuto finalmente coronare il loro sogno".

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L’unione civile di Edoardo e Bruno non ha nulla di diverso da molte altre.

In questo 2016, le unioni civili sono diventate parte integrante della nostra quotidianità. L’amore, celebrato con semplicità e gioia, coi cari. Non fanno più notizia proprio perché appartengono ormai alla vita di tutti i giorni, come da troppo tempo doveva essere.

Questa è la testimonianza di due nostri lettori, una testimonianza semplice e bellissima. Una testimonianza di come l’amore abbia cambiato la vita e la quotidianità di tante persone.


Siamo Edo e Bruno, abbiamo 40 e 45 anni. La nostra storia inizia nel 1999 e cresce sempre più nel corso degli anni, col l’incessante desiderio di volerci sposare. Si era anche parlato in passato di un eventuale trasferimento all’estero per “ufficializzare” l’unione, ma quest’anno, finalmente, è stato possibile farlo anche in Italia. Migliaia di ragazzi come noi in tutta Italia hanno potuto finalmente coronare il loro sogno.

Abbiamo deciso di sposarci il giorno del nostro anniversario, sfidando ogni superstizione: ci siamo sposati il giorno 13, di martedì, il giorno del nostro 17esimo anniversario. Entrambi i testimoni sono nati il giorno 17, una festa l’abbiamo fatta al 13 e una il 17! Un’altra cosa che non c’entra nulla con la superstizione è che il 13 mia nonna ha compiuto 90 anni. Vederla felice per noi mi ha dato ancora più gioia di quella che ho provato per il coronamento del nostro sogno d’amore. Il 17 invece ne ha compiuti 60 mia zia, nonché la mia testimone.

Gli amici ci chiamano Sandra e Raimondo, abbiamo 2 caratteri completamenti diversi che sanno mirabilmente compensarsi. Bruno ha un’associazione (Storicbus) che si occupa del recupero/restauro di autobus d’epoca (lui ne possiede uno); io frequento una scuola di canto. Le nostre bomboniere racchiudono le nostre passioni: abbiamo stampato una nostra foto su un CD, dove abbiamo inciso la canzone che ho scritto per il matrimonio. Sulla copertina c’è la foto dell’autobus di Bruno, che è poi quello che ci ha accompagnato in Comune.

È stato un momento incredibile, di gioia e divertimento. Non lo dimenticherò mai.

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