Drag italiane: Kriss Malavaka e Lalique Chouette

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Kriss Malavaka e Lalique Chouette, le due drag queen internazionali ospiti questo sabato dell'Hub di Lucca, si confessano a Gay.it. Ecco l'intervista doppia.

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Come nasce il vostro personaggio e quando?
Kriss: Kriss Malavaka eè stato creato ad Ibiza. Sono arrivato sull’Isola bianca l’estate del 2006, lavoravo come ballerino per il “Pacha” e lo “Space”. Quando si dice “Nel posto giusto al momento giusto”! “LA TROYA”, la festa piu antica e famosa di Ibiza nel mondo cercava una nuovo protagonista che interpretasse il personaggio. Ecco che è nata Kriss Malavaka, voce ufficiale della notte piu trasgressiva e divertente di Ibiza. Mai avrei immaginato che nell’arco di due anni mi sarei esibito tutti i mercoledi ad Ibiza davanti a diecimila persone, e in un tour mondiale che ha toccato 12 nazioni.
Lalique: Circa 8 anni fa, dietro il banco del bar del Mamamia. Il titolare mi chiese di inventarmi qualcosa di nuovo. Inizialmente ero più sobrio ed androgeno ma una volta passato al palco non ho resistito ai tacchi, lunghi strascichi e super acconciature. E con l’aiuto dello stilista fiorentino Lucio Antonucci divenni Lalique, una drag decadente e malinconica ispirata alle grande dive del cinema muto, e muta ahimè è rimasta!

Cosa ti ha spinto a cercare fortuna altrove?
Kriss: Lavoravo in Italia a buoni livelli ma una vacanza ad Ibiza mi ha illuminato su di un concetto di fiesta e nightlife molto piu vicina al mio stile che mi dava molta piu ispirazione e liberta creativa!
Lalique: La curiosità verso le maestose produzioni delle discoteche Ibizenche, la voglia di fare una nuova esperienza di vita. Il lavoro in Italia cominciava a starmi stretto ed avevo poche possibilità di esprimermi a pieno. Un giorno, quasi per scherzo, Kriss mi disse che mi avrebbe portato con lui ad Ibiza, l’ho presa seriamente e son partito! Ed incredibilmente il mio personaggio ha trovato lo spazio creativo che cercava.

Differenze sostanziali tra italia e spagna nella mentalità
Kriss: Ibiza non si può definire Spagna. Anche se l’isola ha nel sangue il colore e il calore spagnolo, io la definirei come un luogo a sé, per le influenze che ha ricevuto in tutti questi anni da parte di persone di tutto il mondo che hanno riversato in essa le loro energie e i loro progetti. Ibiza è un mondo che unisce sotto lo stesso “tetto” persone di etnia, cultura, sessualita e ceto sociale completamente diverso. Tutto si amalgama perfettamente nelle feste di ogni genere che notte e giorno scaldano l’atmosfera.
Lalique: L’evoluzione sociale spagnola si riflette ovviamente anche nel nostro lavoro, siamo rispettati da tutti come “artisti”; è emozionante quando i genitori ti chiedono di fare foto con i loro figli, per i bambini siamo un po’ come delle principesse Disney… o forse delle streghe? Però buone! Altra differenza sostanziale è la professionalità delle figure con le quali collaboriamo: truccatori, parucchieri, gogo boys e gogo girls, trapezisti, acrobati. Niente è casuale: i look, il palcoscenico, la disposizione dei performer… ogni cosa è studiata nei minimi dettagli.

Un consiglio x chi inizia adesso?
Kriss: Cercare di passare meno tempo a copiare in modo ossessivo le cantanti ormai strafamose… e cercare di dare al pubblico delle esibizioni che riflettano la propria personalità.
Lalique: Non improvvisarsi, costruire un progetto per il proprio personaggio evitando di perdersi in un’accozzaglia di riferimenti, investire i primi guadagni per migliorarsi e cercare di distinguersi offrendo qualcosa di innovativo! Fatto questo, dimenticarsi tutto, offrirsi al pubblico e concedersi la gioia che riceviamo esibendoci su un palco.

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Come ti vedi tra dieci anni?
Kriss: Tra dieci anni… È molto difficile immaginare quello che sarò domani, figuriamoci tra dieci anni! Con le esperienze che ho avuto e con quello che ho imparato cerco di non programmare più nessun aspetto della mia vita, semplicemente seguo l’istinto e la cosa mi fa sentire sempre più vicino all’essere… “un animale da palcoscenico”.
Lalique: Già da un paio di anni oltre al mio personaggio mi dedico allo style delle feste per le quali lavoro… forse lascerò sempre meno spazio alle perfomance e diventerò una “persona seria”. Questo è quello che dico a mia madre! Rugosa, grassa e gobba, Lalique avrà ancora qualche sogno da raccontare!

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