Giulio torna a casa con la corona di Mister Gay Europe

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Paese accogliete, un'organizzazione perfetta e una straordinaria emozione nel momento dell'incoronazione. Ecco l'ultima puntata del diario di Guilio Spatola dal concorso europeo per il Gay più bello.

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18 Aprile 2011

Ciao a Tutti!

Eccomi qui, di ritorno dalla Romania e con qualcosa in più rispetto a quando sono partito: L’EUROPA!Sono felice di poter dire di essere il primo Mister Gay Europa d’Italia e per più d’una ragione!

Perché il nostro Paese se lo merita, perché per noi il 2011 è un anno molto importante (vedi i 150 anni d’Italia e l’Europride alle porte) e perché adesso godremo dell’attenzione degli altri Paesi europei (grazie alle importanti amicizie che ho stretto con gli altri Delegati) pronti ad unirsi al nostro coro di rivendicazione dei diritti lgbtqi.

È stata una settimana entusiasmante, stancante, divertente, esilarante e di grande interesse socio-culturale. Un’esperienza che mi ha segnato profondamente e che, parimenti di quella italiana, non potrò mai dimenticare.

La Romania è una Nazione da conoscere e vi esorto a visitarla perché merita davvero. La popolazione è molto simile alla nostra negli usi e costumi ed è davvero ospitale, cordiale e molto gentile. Il clima è la cosa che più mi ha sconvolto perché, malgrado ci trovassimo in alta montagna con metri e metri di neve tutto il giorno, lì il freddo è talmente secco che non disturba: pensate che ho partecipato ai giochi olimpici in scarpe da tennis e calzini corti!Per quanto concerne il concorso, sono molto soddisfatto della serietà e professionalità dei due fondatori e produttori del titolo MGE (Morten Ruda e Tore Aasheim), i quali ci hanno seguito tutti i giorni, 24 ore su 24, come due amorevoli papà (e non sono mancate le ramanzine per qualche ritardo alle prove…). Il loro affetto è una delle cose che più mi mancano adesso che sono tornato.

Un enorme plauso e riconoscimento anche agli organizzatori rumeni che hanno coordinato l’evento e si sono presi cura di noi con straordinaria efficienza. Pensate che per ogni nostro spostamento eravamo scortati da due pattuglie di polizia (una davanti e una dietro il nostro "rainbow-bus") e non ci hanno mai lasciati un solo istante, persino dentro l’albergo!

Tentare di descrivervi il momento dell’incoronazione è davvero un’ardua impresa e per questo vi prometto che caricherò presto il video della finale sulla mia nuova pagina Facebook.

Vi lascio con un infinito ringraziamento per il sentito sostegno che mi avete dato durante la settimana di votazione online e con una delle più adeguate frasi ad effetto (com’è mia abitudine fare):

INIZIA LO SPETTACOLO!

Giulio Spatola

Mr Gay Europa 2010/2011

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