Può Grindr aiutatare i senzatetto LGBT a trovare una casa?

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È il proposito di Hack4Equality, branchia umanitaria di Grindr. Che vuole creare una rete di comunicazione e supporto con le organizzazioni no profit LGBT.

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Per la maggior parte delle persone Grindr è “l’app che i gay usano per rimorchiare”. E sì, è vero. Grindr è un’app che gay e bisex usano per mettersi in contatto e, principalmente, conoscersi. Ma ultimamente Grindr è finita nelle cronache per un altro motivo, e cioè per il suo ruolo di mezzo d’informazione atipico, col quale diffondere messaggi a 5 milioni di utenti uomini solo in America.
Grindr e la sua sussidiaria Grindr4Equality sono state citate dal New York Times perché l’app si è dimostrata estremamente efficace nell’area di Los Angeles per distribuire kit per il test HIV, soprattutto nelle comunità gay nere e latine. Alcune delle organizzazioni nazionali per la prevenzione l’hanno usata per educare i gay alla PrEP. A livello mondiale, Grindr e la sua tecnologia di geolocalizzazione sono state usate per mettere in contatto persone in fuga da violenza e oppressione con associazioni di assistenza sanitaria e legale, in grado di fornire loro dei rifugi.

Questi precedenti approdano all’ultimo progetto di Grindr, Hack4equality, una maratona hacker di sette settimane che mette in contatto alcuni dei migliori sviluppatori da tutto il mondo con le organizzazioni no profit LGBT per costruire app innovative che possano aiutare nelle battaglie della nostra comunità. Per trovare questi hacker Grindr e il suo partner HackerNest hanno fatto un grande lavoro di ricerca, mettendo in contatto comunità locali nell’ambiente tecnologico con scuole e università. Dalla parte no profit sono intervenute associazioni come Planned Parenthood, Los Angeles Lgbt Center, True Colors Fund, It Gets Better Project e OutRight Action International. Secondo il coordinatore del progetto Jeremy Foreshew, Hack4equality ha “sviluppato idee e interazioni e messo in contatto menti incredibili che non hanno occasione di spendere tempo nella stessa stanza“. La maratona avrà il suo culmine il 25 settembre, quando 200 tecnici esporranno il loro lavoro: app che assistano e supportino il lavoro organizzazioni che cercano di aiutare chi ne ha bisogno.

Quando abbiamo iniziato Hack4equality avevamo tre obiettivi: i problemi a livello internazionale di molte persone LGBT, l’accesso ai servizi sanitari e alla PrEP, la visibilità e protezione delle persone transgender. Grindr ha fatto un grande lavoro su questi campi e ora si prepara a collaborare con la White House Opportunity Project (l’iniziativa open data voluta da Obama) per affrontare il problema della epidemia dei senzatetto che affligge tanta parte della gioventà LGBT”.
Foreshew ha rivelato che collaborando con la Casa Bianca, nonostante il serio impegno della stessa, è rimasto impressionato dalla scarsità di dati relativi alla comunità LGBT a causa del fatto che nei censimenti viene semplicemente ignorata. Grindr permette di colmare questa mancanza e di fornire servizi alle organizzazioni no profit che altrimenti sarebbero molto costosi da realizzare in proprio. Hack4equality è una delle prime applicazioni della tecnologia nel campo del sociale, e ha il proposito di realizzare prodotti a basso costo per i budget limitati delle organizzazioni no profit.

In copertina: foto di Andres Serrano

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