Piombino: prima unione civile in Marina Militare!

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Presente anche Monica Cirinnà: "Che oggi si costituisca la prima unione civile a Piombino di un ufficiale delle Forze armate è molto significativo in termini di libertà".

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Continuano a nascere nuove, meravigliose famiglie grazie alla legge sulle unioni civili. Dopo il membro dell’Aeronautica Militare (LEGGI >) e quello delle Forze dell’Ordine (LEGGI >), è la volta di un appartenente alla Marina Militare: doppia festa a Piombino, cittadina del livornese, che ha celebrato la sua prima unione civile inaugurando la nuova stagione del diritto in un’altra forza armata del nostro Paese (manca ormai solo l’Esercito).

A unirsi civilmente Antonio Cuturi, 32 anni, sottotenente di vascello della Marina, e Umberto Granata, 29: entrambi napoletani, vivono da quasi venti anni nella città. A celebrare il rito il sindaco Massimo Giuliani; era presente anche Monica Cirinnà, che ha commentato: “Che oggi si costituisca la prima unione civile a Piombino di un ufficiale delle Forze armate è molto significativo in termini di libertà.

L’ufficiale di stato civile ci ha tenuto a sottolineare tutta la sua gioia per questo grande evento: “Le Forze armate sono molto cambiate, sono forze di pace, con una missione umanitaria grandissima. Un ufficiale in alta uniforme che oggi si unisce e diventa famiglia, lo dimostra. In questa unione civile c’è dunque tutto il cambiamento della nostra Italia che sceglie i comuni democratici, inclusivi e appassionati come quello di Piombino per celebrare la loro unione“, chiosa Giuliani. “Oggi ci sono nuove famiglie, nuove leggi, nuove aspirazioni, nuovi valori. Le coppie cambiano e noi non possiamo non prenderne atto. Sono convinto che le istituzioni debbano saper garantire, nel rispetto di tutte le posizioni e con la dovuta imparzialità, condizioni di pari opportunità nelle scelte e nelle attitudini di ciascun individuo nel corso della propria esistenza, senza preclusioni o pregiudizi. Già due anni fa, nell’ottobre del 2014, in assenza ancora della legge, questa amministrazione aveva approvato un documento in consiglio comunale che consentiva la trascrizione dei matrimoni celebrati all’estero tra persone dello stesso sesso. L’obiettivo era quello di riportare l’attenzione su una tematica fondamentale per la vita delle persone. La famiglia, qualsiasi famiglia che si costituisce, viene tenuta insieme dall’amore. Auguro pertanto a Umberto e ad Antonio tantissimi anni insieme all’insegna dell’amore!“, ha concluso.

L’anno scorso non avremmo mai pensato che sarebbe stato possibile sposarci in Italia“, ha spiegato Antonio a “il Tirreno”. “L’idea di farlo c’era però da tanto. Avevamo progettato di andare in Canada, ma al momento di partire, è venuta a mancare la mamma di Umberto, poi io ho vinto il concorso in Marina, e il tempo è trascorso, fin quando ci siamo affezionati al percorso della nuova legge“. Antonio ha scelto di vestire la propria uniforme durante l’unione: “In Marina ho sempre trovato un ambiente estremamente aperto, che ha fatto il possibile per agevolarmi, a partire dalla licenza matrimoniale. Siamo emozionati e felici, e personalmente spero che la nostra strada sia di esempio per tanti che ancora si nascondono, ragazzi più o meno giovani, in alcuni casi anche nella stessa forza armata“.

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