Trovatevelo bello, giovane e ricco. O almeno solo ricco…

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Certo, so bene che trovare l'amore vero e puro è l'obiettivo di tutti noi. Ma se l'amore della mia vita fosse tanto ricco di sentimenti quanto munifico di...

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Lorelei è tutt’altro che una ragazza sprovveduta. È bionda, certo, ha la voce stridula, sicuro, elabora pensieri leggeri come piume ma ha una determinazione d’acciaio è propositi adamantini: diventare ricca contraendo un matrimonio milionario. Ne Gli uomini preferiscono le bionde non è facile capire bene quanto nel personaggio interpretato da Marilyn Monroe sia predominante l’amore per il fidanzato o per i milioni che possiede ma per lei proviamo comunque simpatia e indulgenza (cose che francamente ci risultano meno naturale sentire nei confronti delle amiche di Nicol Minetti brieffate per presentarsi a cospetto di Mr. B. con "ventaglia" e ricompensate in "flowers"). Non penso di meritare il paragone con una delle "desperation" girls di Palazzo Grazioli eppure devo ammettere che se l’amore della mia vita fosse tanto ricco di sentimenti quanto munifico di danaro proverei tutto fuorché disappunto. So bene che l’obbiettivo di tutti noi (soprattutto se a favor di uditori) è trovare l’amore vero e puro, mosso dal cuore e non dalla pancia, pronto ad albergare in una capanna e a condire solo con l’amore anche una misera fetta di pane ma credo che tutti noi saremmo ben lieti se il nostro compagno fosse la personificazione di Gus Esmond.

La rivista americana Out ha da poco pubblicato la lista dei gay più potenti d’America il che può anche essere letta come la lista dei gay più potenti del mondo (del resto dubito che da noi si arriverebbe a una che superasse i 3 nomi) dove "potente" va inteso anche come "ricco", "facoltoso", "da catturare immediatamente ad ogni costo" (quest’ultimo è un sinonimo arbitrariamente coniato da me ma di sicura condivisione). La sequela dei nomi mette gola a leggerli quanto l’avvicendarsi di piatti, altrettanto inavvicinabili, del menù de La Pergola dei Cavalieri Hilton ma vale comunque dargli una scorsa.

Al primo posto: Tim Cook. Sicuramente la presa migliore considerando che dopo la morte di Jobs, la Apple è tutta in mano sua. Una mela che però non è andata certo "al più bello" (come accadeva nel mitica baruffa greca redenta da Paride) ma qui più che altrove vige l’adagio che al buio tutte le vacche sono grigie.

Ryan Murphy, se vi "accontentate" solo di un quarto posto, potrebbe essere un ottimo acchiappo. Creatore di show televisivi seguitissimi come Glee e America Horror Story è perfetto se sapete cantare, ballare o anche semplicemente squartare famiglie con tanta crudeltà da far sembrare Charles Manson un Mio Mini Pony.

Al quattordicesimo posto: Marc Jacobs. E qui immagino che i milanesi

avranno un sussulto fashionista. Certo, mi direte, uno stilista di moda gay sai che novità. Ma diciamo che Marc, se si esclude il vezzo di andare in giro in gonna, è sicuramente un bell’uomo. Certo aiutato e non poco perché quel fisico, alla sua età, non è frutto solo di petti di pollo e riso scondito ma e stato bombardato di steroidi più di un qualsiasi attore di Avengers ma, alla fine, è il risultato quello che conta. Al momento sembra occupato con Harry Louis, un attore porno brasiliano il che non rende certo semplice la conquista ma dubito che sia una relazione che supererà la prossima collezione autunno-inverno dello stilista. Basta quindi aspettare e presentare una dote naturale altrettanto cospicua.

Al 26°, un altro stilista: Tom Ford ma siete pregati di abbassare lo sguardo e mettervi le mani in tasca o rischiate che ve le spezzi io.

39° posto: Perez Hilton. Uno dei blogger più potenti e più perfidi della

terra. Assolutamente inguardabile fino al qualche tempo fa, ultimamente si è presentato sfoggiando un fisico naturale quanto quello di Marc Jacobs (la faccia però resta quella che è). Ricco è ricco ma non so quanto vogliate correre il rischio, qualora finisca la relazione, di venir sputtanati e messi al pubblico ludibrio con la pubblicazione sul suo blog delle foto della vostra collezione di dildo e con il racconto di tutti gli insulti che vi piace farvi sussurrare nell’orecchio mentre fate sesso.

La lista poi continua tra senatori, portavoce di associazioni e tycoon della finanza ma per questi vi rimando al sito del noto magazine gay dove potrete pescare quello più adatto a voi. A questo punto però vi sarete chiesti: e per le donne? Beh, certo ce ne sono ma, purtroppo, molte meno perché, anche se si parla del mondo lgbt e anche se siamo in America, le pari opportunità stentano ad essere davvero tali. Ad ogni modo un paio sembrano assolutamente interessanti.

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