Tre vaccini che chi ha una vita sessuale attiva dovrebbe fare

di

Non esiste solo l'HIV. Non bisogna dimenticare altre malattie fastidiose e, in alcuni casi e senza una diagnosi, pericolose.

CONDIVIDI
145 Condivisioni Facebook 145 Twitter Google WhatsApp
17004 1
La conoscenza è potere e l’ignoranza può essere mortale. Con queste parole shakespeariane, oggi vi vogliamo parlare di tre vaccini che ogni ragazzo gay con una vita sessuale attiva dovrebbe fare.
Infatti, come le terapie antiretrovirali stanno guadagnando terreno ogni giorno nei confronti dell’HIV (è di ieri lo studio che dimostra la non trasmissibilità del virus HIV in coppie sierodiscordanti nel caso il partner sieropositivo segua la terapia antiretrovirale LEGGI > >), ci sono dei vaccini che proteggono da infezioni non meno invalidanti.
Il primo è il vaccino per l’epatite (ceppi A e B) . Sebbene il ceppo C sia quello più insidioso, l’epatite B è trasmessa attraverso i rapporti sessuali e in misura minore anche la A. Poiché le epatiti lasciano segni per tutta la vita sul fegato del paziente e nel caso di epatiti acute non trattate si può anche arrivare alla morte, i medici raccomandano la vaccinazione per i ceppi A e B alle persone sessualmente promiscue.

Il secondo vaccino è contro il virus HPV, il papilloma virus. Esistono a dire il vero centinaia di virus HPV, ma sono i ceppi 16 e 18 che, se non curati, possono favorire le condizioni per lo sviluppo di tumori anali e alla cervice uterina. Per questi ceppi sono a disposizione dei vaccini che i medici consigliano di somministrare già da bambini, per creare un effetto barriera completo. Ovviamente in Italia la grande difficoltà è convincere i genitori che i figli di 12 anni vanno vaccinati perché, pensano loro, che resteranno sessualmente inattivi fino alla maggiore età. Le statistiche invece dimostrano come già a 14 anni si abbiano i primi rapporti sessuali. Non serve un rapporto sessuale completo per trasmettere l’HPV, come dimostrano i 79 milioni di americani che sono contagiati dal virus. Il vaccino copre al 90% dai ceppi del virus che causano tumori.

Il terzo vaccino è quello contro il meningococco, che causa la spesso mortale meningite batterica. Le statistiche infatti parlano di un’alta percentuale di persone gay che vengono infettate dal Neisseria meningitidesil batterio responsabile della meningite. Si presume che, per la facilità del contagio attraverso la saliva, chi frequenta luoghi affollati e promiscui possa avere più rischi di contrarre la malattia. Sia come sia, il vaccino è pienamente efficace contro il batterio e le autorità mediche lo consigliano a chi ha una vita sessuale promiscua.
Leggi   Harry e Meghan, come regalo di nozze donazioni a un'associazione che si occupa di Hiv
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...