Laura e Rosalba

Laura non ha mai fatto mistero della sua omosessualità, sfidando i pregiudizi a testa alta. Nel 2010 incontra Rosalba, che inizialmente rifiuta l’attrazione per l’amica e teme il giudizio dei genitori. Ma l’amore vince su tutto e nel 2011 Laura e Rosalba vanno a vivere insieme, con le difficoltà connesse al non essere riconosciute legalmente come coppia. La loro idea è di sposarsi, e di farlo in Scozia, ma l’11 maggio 2016 il Parlamento italiano approva la legge sulle #unionicivili e così ad agosto diventano la prima coppia di Catania a unirsi civilmente. Prima della legge si sentivano ‘nessuno’, oggi non più. E le persone intorno a loro sembrano cambiate.

Pubblicato da Storie da un paese che cambia su Lunedì 7 novembre 2016

La bellissima storia di Laura e Rosalba, unite civilmente: “Prima rifiutavo il suo amore, ora non posso vivere senza di lei”

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"I miei nipoti hanno parlato con mio padre e gli hanno detto: Nonno, ma tu vuoi la sua felicità o la sua infelicità? Ti vuoi godere la figlia...

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Laura e Rosalba si sono unite civilmente a Catania a fine agosto: sono state le prime della città (LEGGI >). Ora, a qualche mese da quel giorno magnifico, tornano a raccontare la loro storia.

Rosalba mette a nudo il suo passato: “Avevo le mie idee, di avere una famiglia, un ragazzo, dei bambini. Non volevo ammettere a me stessa che la amavo, rifiutavo questa cosa totalmente”. “Ho messo un freno, ad un certo punto le ho detto che era meglio se ci lasciavamo. Lei mi mancava terribilmente. Mia sorella e i miei nipoti hanno avuto coraggio, hanno capito la situazione e mi sono stati vicini. Hanno parlato con i miei genitori e gli hanno detto ‘Nonno, ma tu vuoi la sua felicità o la sua infelicità? Ti vuoi godere la figlia o no?‘. E da quel giorno mio padre ha accettato lei, l’ha conosciuta e da allora mio padre l’adora“.

Il video racconta la storia di una quotidianità normale, con le sue gioie e i suoi dolori: la quotidianità di una famiglia. “Abbiamo dei diritti, non siamo ‘nessuno’. Posso costruire qualcosa con lei. Grazie a questa legge le persone sembrano cambiate“.

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