ANGELI CON LA CODA 24

di

Elton e George non cantano a Natale, Marilyn Manson violento, Van Damme idolo dei gay. Splendido Vincent Cassel, orrida Tv!

774 0

Bambini cattivi – Niente concerto di Natale per Elthon John e George Michael. Quello che si tiene tutti gli anni in Vaticano, dove le star più timorate si esibiscono di fronte al Papa ed a un bel po’ di alti prelati. Giovanni Paolo II ha rifiutato la proposta dei due, che si erano prontamente autocandidati per cantare sul candido palco, proprio di fronte allo scranno pontificio. I motivi sono facilmente intuibili: la scarsa simpatia della Chiesa di Roma per i gay, specialmente quando non nascondono la loro sessualità. I due si possono consolare: nemmeno quella santa predicatrice della verginità di Britney Spears è stata accettata. Troppe pance e silicone al vento; sarebbe stato imbarazzante.

Tribunale per Marilyn – Manson, chiaramente. Che gioca un po’ a fare l’etero, un po’ a fare la checca e un altro bel po’ a tirare su per il naso. Tra qualche giorno dovrà comparire davanti alla corte del Michigan per il processo a suo carico, intentato da un addetto alla sicurezza. Sinossi: a settembre, durante un concerto a Detroit, lo scalmanato ragazzo ha allacciato le cosce al collo della guardia e ha cercato di constringerlo…… va be’ avete capito. L’altro, però non era d’accordo e così, per molestie sessuali, rischia fino a un anno di prigione.

Botte queer (ma sempre botte) – Jean Claude Van Damme è il nuovo idolo dei gay fuori di testa. Lo pseudo attore olandese, con i suoi film poveri di contenuti ma ricchi di cazzotti e kung fu è il modello a cui si ispirano i frequentatori delle scuole di arti marziali di Chelsea, New York. Questo quartiere, noto per essere stato il primo luogo dove le effusioni omo non fossero uno scandalo, vede un proliferare, accanto alle botteghine di manicure, di nuove palestre in cui si pratica il full kontact e i giovani virgulti del popolo gay si sfidano a calci in facci. Sotto il poster di un Van Damme sudatissimo.

Pensiero stupendo – Vincent Cassel. C’è a chi piace la Bellucci, c’è a chi piace suo marito. C’è chi se lo ricorda poliziotto innamorato della drag – queen Enrico Lo Verso nel film "Come mi vuoi". E chi non l’ha visto può stare tranquillo, non ha perso moltissimo. Oltretutto non rende giustizia al fascino del francese, molto meglio modellato in "Il patto dei lupi", nelle sale in questi giorni. Volto irregolare e armonioso allo stesso tempo, tutto da guardare. Anzi, solo da guardare, c’è Monica.

Pensiero orrendo – In generale: le Alde d’Eusanio, le Rosite Celentano e tutti coloro che contribuiscono al perpetuarsi della macchietta omosessuale. Sinceramente non se ne può più di vedere trans, lesbiche e gay, impalati come stoccafissi e platinati come la Carrà, mentre dall’alto di uno sgabello si prestano a fare i casi umani. Tanto per ribadire il concetto, caro ancora a troppi, che l’omosessualità sia una disgrazia.

di Paola Faggioli

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...