ANGELI CON LA CODA 25

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L'autobiografia di Luxuria, Gullotta gay, omo-spot tedeschi. Splendido Manfredini e un cattivo pensiero a...

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Strenne di Natale – Toh! Un’altra autobiografia. Quella di Vladimir Luxuria, il famoso, pirotecnico, sfacciato translaureato. Si prevedono racconti faceti e tematiche serie, ma anche qualche storiellina pettegolina. Suvvia, non siamo moralisti, in fin dei conti i libri bisogna pur venderli! Però, Vladimir, non fare come con la danza dei sette veli, quando promettesti di svelare i nomi di sette personaggi pubblici gay "velatissimi", che neanche le calze. Nulla, ci dicesti! Stavolta raccontaci davvero, o dacci indizi fortemente probatori. Vogliamo vedere le smagliature di questi collant!

Mai troppo tardi – Leo Gullotta, nel corso di una trasmissione televisiva, ha dichiarato di avere scoperto e vissuto la propria omosessualità dopo i trenta anni. "Mi sono accorto che preferivo il cioccolato alla crema e ne ho parlato con la mia compagna di allora". Per tutti quelli che pensano che omosessuali lo si è e basta. E guai a cambiare idea. No, cari, si può anche cambiare idea, basta essere coerenti con se stessi e con chi ci sta accanto.

W la pubblicità – Chi possiede una parabola si potrà sintonizzare sulla tv tedesca. La sorella della nostra Rai, insomma. E godersi una divertente pubblicità di cui di seguito esponiamo la sinossi: un pasciuto energumeno teutonico sta disperatamente cercando di riparare un orologio a cucù. Il suo compagno – marito lo chiama insistentemente a tavola, ma quello si innervosisce ancora di più. Tanto che arriva al punto di rompere in testa al marito orologio e attrezzi. Ma ecco che l’altro gli mostra una padella con della robaccia fritta precotta (sarebbe il prodotto pubblicizzato) e i due si incamminano giulivi verso il desco familiare. Giova ricordare che questo spot va in onda all’ora di pranzo e di cena, non dopo mezzanotte. E da noi si fanno tante storie per Gaiezza!

Pensiero stupendo – Sappiamo che vi piacciono i calciatori. E come strenna di Natale vi mettiamo un bel moro. Christian Manfredini. Classe 1975, 1.80 per 75 kg. Ivoriano di nascita, ma adottato da genitori italiani. Centrocampista di livello, fisicamente potente e con un forte intuito tattico. Ma ve ne frega qualcosa? Gioca nel Chievo e questo è già più interessante, così sapete dove potete trovarlo.

Pensiero orrendo – E’ l’ultimo cattivo pensiero dell’anno. Chi mettiamo? Storace e la sua santificazione della famiglia eterosessuale e beghina? Albertini che osteggia il Pride milanese (Chiiii??? Albertini?)? I culattoni raccomandati? Eh, hai voglia! Facciamo così: ogni lettore ci metta un’intenzione propria, riflettendo sul peggior personaggio dell’anno. Concentratevi….. Fatto? Adesso, scordatevi l’esistenza di chi avete ricordato e andate a fare quello che vi pare.

di Paola Faggioli

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