ANGELI CON LA CODA 27

di

Luxuria su Libero, Britney trans, la Brilli si separa... Splendido Jovanotti e orrido Dipiazza.

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Liberi di scrivere cazzate – Il quotidiano "Libero", quello diretto da Vittorio Feltri per intendersi, nell’edizione del 20 gennaio a pag. 29 offre una strepitosa sorpresa. Compare, infatti un articolo su Vlad, corredato di foto… Di Vladimir Luxuria! Un errore umano e scusabile, od una lenta, inesorabile invasione dei gay nel mondo dell’informazione? Paventiamo l’esistenza di una conventicola cyber-punk-queer che si insinua come un virus nei doc-center dei giornali.

Un trans per Britney – Al Sundance film festival, rassegna di cinema indipendente voluto dallo stagionato, ma sempre valido, Robert Redford, è stato presentato "Britney Baby: one more time", film – omaggio alla divetta del pop. Il protagonista è Angel Benton, una drag-queen primo premio ad un concorso per sosia. Il regista Ludi Boeken non ha chiesto alcun permesso alla casa discografica dell’artista, né ai suoi press-agent (cioè i suoi genitori), ma pare non preoccuparsi: "Il film è un omaggio, non vedo perché qualcuno si dovrebbe arrabbiare".

Sbrilluccichio di Brilli – Se qualcuno non fosse ancora uscito, questa settimana, a comprare il giornale, allora si è risparmiato la visione di una decina di copertine che strillano la fine del matrimonio fra Nancy Brilli e Luca Manfredi. Per le più varie ragioni. Sul corrierone, invece, la Nancy, intervistata da Sabelli Fioretti, ammette di aver ricevuto molte avances da donne. Ma non le ha mai accettate. Perché? "Mi mancherebbe qualcosina".

Pensiero Stupendo – Jovanotti. Lasciamo perdere tutte le polemiche sulla guerra. Evitiamo gli isterismi di Platinette. Quest’uomo qui è sempre ciò che di meglio ci offre il mercato carnale della musica italiana. A trentasei anni non una ruga, non un cedimento addominale. Fosse una donna tutti direbbero che è rifatta! E invece no, è sempre lui, con l’occhio ceruleo ed il sorriso assassino, sarà per gli zucchini e gli altri ortaggi che si spara ogni giorno, ma di tronchi di figlioli così non ci annoieremo mai.

Pensiero orrendo – Roberto Dipiazza. Sindaco di Trieste. Omaggiato di una mazza medievale, simbolo della città ucraina di Nicolaev se ne esce con una battuta, encomiabile per intelligenza ed ironia sottile: "Questa la diamo al consigliere Omero". Per la cronaca Fabio Omero è diessino e presidente dell’Arcigay cittadino. Reo di aver accusato il sindaco, in consiglio comunale, di favorire la propria compagna, affidandole un importante incarico per la riqualificazione delle Rive.

di Paola Faggioli

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