Antonella Mosetti: “Il Gay Pride etichetta e basta!”

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La chirurgia di Asia, le critiche sui social, le invidie, ma anche quel contratto in stand bye e il suo rapporto 'speciale' con il mondo gay.

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Il popolo del web è sempre più cattivo e la showgirl Antonella Mosetti lo sa molto bene. Infatti, in questi giorni, sui social, sui media digitali e sulla carta stampata, stanno partendo minacce, insulti e commenti al vetriolo nei confronti della figlia Asia Nuccetelli.

Il motivo? Una presunta trasformazione dovuta ad un eccesso di chirurgia. Ma sarà davvero così? E come vive l’ex lolita di Non è la Rai quest’accanimento nei confronti dell’unica figlia con la quale ha condiviso anche l’esperienza nella casa del Grande Fratello Vip? Quando la chiamo, Antonella, è in pieno trasloco e sentite cosa ha da dire, tra uno scatolone e l’altro, sul cyberbullismo, sul suo passato televisivo, ma anche sul suo rapporto ‘speciale’ con il mondo LGBT… Ah, guai a parlarle di Gay Pride!

Partiamo da una domanda che può risultare banale: come sta?

Molto bene, nonostante la stanchezza dovuta al trasloco e ai suoi trenta pacchi da sistemare, e alle tante serate, sono davvero felice. La mia vita sta cambiando radicalmente e non posso che esserne contenta. 

In questi giorni non si parla d’altro che del nuovo look di sua figlia Asia. Che effetto le fa?

La verità? A tutto questo veleno, personalmente, ci sono abituata. In fondo son ventidue anni che faccio televisione. Asia, invece, ci si sta abituando pian piano. Ha cominciato a capire che più parlano male e più lascia il segno. Quando ci si espone al grande pubblico si sa come va a finire: arriva tanto affetto, ma anche tanta cattiveria gratuita. Purtroppo, in questo mondo, c’è gente che si alimenta solo di quella.

Si può parlare, in questo caso, di cyberbullismo?

Beh, sì, anche se lei ha conosciuto il bullismo davvero da vicino. Due anni fa è stata vittima di una rissa ed è per questo che ho deciso di portarla in video. Volevo farle vivere un’esperienza nuova dopo che ha passato più di quattro mesi al Gemelli di Roma. Prese un pugno, da un’altra ragazza, per aver difeso una sua amica. Quel pugno le spostò l’otolite, meglio conosciuto come il sassolino dell’equilibrio. Dopo quel terribile periodo, passato in ospedale, Asia ha iniziato ad avere attacchi di panico e diverse fobie: dalla guida, al mangiare fuori. Ora, sui social, le stanno dicendo di tutto, persino che sembra Loredana Lecciso. Lei è una ragazza adorabile. Ha una mentalità molto aperta, studia, viaggia, è piena di amici ed è sicuramente molto più matura delle sue coetanee. 

Lei la vede davvero così trasformata come i media dicono?

È cambiata, sicuramente, ma non come dicono. Prima di portarla da un chirurgo, ho preferito farle fare un percorso di un anno da uno psicologo. Volevo capire quanto fosse reale il suo desiderio e, soprattutto, volevo provare, forse sbagliando, a farle cambiare idea. Una volta accertata la sua convinzione l’ho portata dal chirurgo per fare naso e labbra. Cosa avrò mai fatto di male? Asia era piena di complessi e grazie a questi ritocchini è tornata a sorridere. 

E si è mai chiesta il perché di tutto questo accanimento nei suoi confronti?

Gelosia. Quando una è seguita, affermata, intelligente e ricopre un ruolo importante nella società, inevitabilmente attira solo quella. Se sei bella e stupida, piaci. Se sei bella e intelligente, dividi. Quelle che l’attaccano sono tendenzialmente tutte obese, insoddisfatte e prive di buon gusto.

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Ma non trova che sia un po’ presto per una ragazza giovane come Asia?

Io non posso decidere per lei. Asia è una ragazza maggiorenne. Io posso aiutarla a riflettere e, da brava mamma, non posso far altro che portarla dal miglior medico chirurgo che c’è in circolazione. E poi mi scusi: ma possiamo stare a discutere sulle punturine di mia figlia che durano, sì e no, tre mesi? Molte sue coetanee si drogano, bevono, corrono come pazze con la macchina e io mi devo preoccupare per il volume delle labbra di mia figlia? Ma finiamola di essere così provinciali!

Ripensando al vostro passato televisivo nella casa più spiata d’Italia, ripeterebbe l’esperienza assieme a sua figlia?

Da sola non l’avrei mai fatta. Ho accettato quell’esperienza per farla svagare un po’. A me, detto tra noi, i reality non sono mai piaciuti. Ho sempre rifiutato quel tipo di tv, anche quando giravano molti più soldi di oggi. L’ho fatto per Asia e se dovessi rifarlo, lo farei solamente con lei. 

Un personaggio, quando decide di prender parte ad un reality, immagino lo faccia anche per rilanciare la sua immagine. Lei, una volta uscita, ha trovato giovamento dalla partecipazione al GF Vip?

No, mi scusi. Io non avevo nessun bisogno di rilanciare nessun immagine! Grazie a Dio ho da quindici anni il mio contratto in esclusiva con Mediaset. Non sono mai stata una malata per la fama. Ho sempre cercato di fare cose mirate e ben selezionate. Poi, se vede, anche sui social vado molto forte e non sono di certo una ragazzina.

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