DIO È LESBICA

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Ellen fa la parte del Padreterno, Marcia invece smentisce e fa la casalinga disperata; Oliver conferma censure omofobe e Elton e George sono ai ferri corti. A tutto...

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Dio è lesbica!

Destinata certamente a suscitare le ire dei teo-fanatici la notizia che l’attrice lesbica più famosa del mondo, Ellen DeGeneres, impersonerà nientemeno che Dio in Oh, God!, remake aggiornato e corretto della commedia satirica Bentornato Dio! nella quale l’onnipotente aveva le sembianze di un arzillo vecchietto, l’attore George Burns. A finanziare il progetto è ancora Jerry Weintraub, che nel 1977 produsse l’originale e che ha recentemente realizzato film di grande successo come il dittico Ocean’s Eleven e Ocean’s Twelve. Ancora da annunciare il resto del cast che parteciperà al film, che verrà girato nei mesi di pausa del talk show televisivo della popolare Ellen.

È o non è?

Tornado di pettegolezzi sulla presunta lesbosità della rossa fuoco Marcia Cross che nel televisivo Desperate Housewife interpreta il ruolo della perfettissima Bree. La quarantatreenne attrice avrebbe dovuto mettere nero su bianco la sua lunga relazione con un’altra non meglio identificata attrice americana durante un’intervista sul mensile gay The Advocate, ma la cosa è stata poi categoricamente smentita dal suo pubblicista che si è affrettato comunque ad aggiungere che la comunità gay e lesbica ha tutto l’appoggio di Marcia. Lei stessa si è dichiarata molto sorpresa di tanta curiosità riguardo alla sua sessualità ed ha giustificato il tutto dando forse la colpa al fatto che è ancora single. Se il coming out fosse stato confermato Cross sarebbe stata in buona gaya compagnia sul set, infatti non solo il creatore e produttore della serie hit Marc Cherry è dichiarato ma anche il giovane attore che interpreta il ruolo di suo figlio Andrew, Shawn Pyfrom, è apertamente gay.

Stone conferma censure omofobe

Ci occupiamo per l’ultima volta del discusso film storico Alexander per constatare che al botteghino europeo il film è andato nettamente meglio che non a quello americano, accumulando solo in Italia un incasso di oltre 8 milioni di Euro. Oltreoceano il film era stato criticato un po’ da tutti: da un lato certi pastori evangelici avevano affermato che andare a vedere il film equivaleva a cedere alle tentazioni di Satana, dall’altro molti gay si erano lamentati dei toni decisamente edulcorati con i quali era stata ritratta sullo schermo la relazione omo tra Alessandro (Colin Farrell) e Efestione (Jared Leto). Confermando una volta per tutte le voci di pressioni censorie a cui è stato soggetto, il regista Oliver Stone ha rivelato che originariamente la sceneggiatura prevedeva un vero e proprio bacio tra i due ma che poi è stato lasciato solo un casto abbraccio per accontentare i boss della produzione (Warner Bros) che lo ritenevano troppo esplicito. Un bravo comunque a Stone, che perlomeno ci ha provato e che si è onestamente dichiarato molto preoccupato del “furioso fondamentalismo moralista” che imperversa in questo periodo negli Stati Uniti.

Arisan indonesiano

Grande successo a sorpresa in Indonesia per l’allegra commedia a tematica gay Arisan!, che ha anche vinto tre premi ad un importante festival cinematografico a Giakarta. Il film è diretto da Nia diNata e il protagonista principale è Sakti (Tora Sudino) un architetto gay che ha paura che o la madre o la sua migliore amica Meimei possano scoprirlo, non sapendo come reagirebbero. Quando Sakti e Meimei si innamorano dello stesso ragazzo le cose si complicano inevitabilmente. Il titolo si riferisce ad una sorta di lotteria mensile tra amici nella quale si scommette ma che è spesso anche occasione per socializzare e, perché no, dedicarsi alla perversa pratica del…gossip. Il successo di un film sul coming out come Arisan! nel più grande paese musulmano del mondo è certamente un segnale positivo di progresso sociale. Speriamo di poterlo vedere anche in Italia.

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Elton & George ai ferri corti

Dopo le frecciate al curaro rivolte a Madonna Elton John ha rivolto le sue “amorevoli” attenzioni verso il collega George Michael, criticandolo sotto vari aspetti. “George è in uno strano posto” aveva detto recentemente Elton, “sembra esserci una profonda infelicità nella sua vita e lo si percepisce nel suo album (Patience). Mi verrebbe da dirgli: esci più spesso.” L’ex Wham George ha replicato per le rime con una lettera aperta pubblicata dalla rivista Heat nella quale tra le altre cose ha scritto di parlare anche a nome del compagno, Kenny, e di essere rattristato dal vedersi costretto a difendersi pubblicamente: “Contrariamente all’impressione pubblica Elton mi conosce davvero poco, abbiamo parlato solo raramente negli ultimi dieci anni e non abbiamo mai discusso della mia vita privata. Del resto so bene che il circolo dei suoi amici è il più attivo della città in fatto di pettegolezzi e dunque il rispetto per la mia privacy non poteva esattamente dirsi garantito. (…) Se sto troppo a casa è perché sono contento di starci. Ho viaggiato tanto per il mondo e adesso, a 41 anni, credo di essermi guadagnato il diritto a una vita tranquilla, idea che mi piace molto e che forse Elton non condivide. (…) Sembra anche essersi dimenticato della telefonata che gli ho fatto qualche mese fa per annunciargli che le royalty americane di Patience sarebbero state interamente devolute alla Elton John Aids Foundation.” Toltosi il rospo dalla gola George è partito alla volta della Germania, dove al Festival del Cinema di Berlino è stato presentato il film documentario sulla sua vita e carriera A different story. In conferenza stampa l’artista ha annunciato l’intenzione di abbandonare la carriera di cantante pop per dedicarsi ad altro, magari intensificando la sua attività dietro le quinte del mondo musicale come produttore e autore.

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