FEDERICO, CUORE DI DIAMANTE

di

Intrigante giornalista di Sondrio, nuovo Iscritto.

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Nome: Federico

Indirizzo su Me! http://www.gay.it/me/federico43214.htm

Età: 39 anni

Città: sondrio

Peso e altezza: 80×182

Segno zodiacale: Bilancia

Professione: Giornalista

Che CD ascolti in questo periodo? In questo periodo, molto strano per me e – devo dire – piuttosto difficile, sto ascoltando poca musica e quella poca è un po’ casuale. Se devo fare dei nomi cito l’ultimo disco compilation di Tracy Chapman (grande voce!) e qualche dico vecchio di Lou Reed ma anche musica africana e Claude Challe. La mia grande passione però è la musica lirica. Troppo emotiva, per me, in questo periodo.

I tuoi libri preferiti? Moltissimi. I primi che mi vengono in mente sono i romanzi assurdi di Paul Auster e Naked Lunch di William Burroughs, che sto rileggendo proprio in questi giorni. Tra i narratori gay mi è sempre piaciuto molto David Leavitt (soprattutto la Lingua perduta delle Gru e Mentre l’Inghilterra dorme), il classico Forster, i nostrani – ma bravissimi – Tondelli e Busi (in modo particolare nei primi libri). Mi è piaciuto molto anche l’ultimo Golinelli, uno scrittore da cui non mi aspettavo (se devo essere sincero) una padronanza così buona della scrittura. E poi, naturalmente i grandi classici della letteratura. Come si può fare a meno di Dante Alighieri, Franz Kafka, Arthur Rimbaud, Eugenio Montale?…

E i tuoi film preferiti? Anche qui sono molti titoli che potrei fare e che mi sono particolarmente entrati nella memoria. Rivedo sempre volentieri Colazione da Tiffany, West Side Story, Caccia al ladro e tutto Hitchcock… Tra i film a tematica gay trovo imperdibili Maurice, Amici complici amanti, Philadelpia (il primo film a tematica gay non espressamente indirizzato ad un pubblico strettamente gay), Che mi dici di Willy?, Il Vizietto (perche no? in fondo è molto divertente e molto vero, per certi aspetti…), Les roseaux savages di Techinè (mi sembra di ricordare che si chiamasse così…), Beautiful thing.

Il più bel film gay che ricordi, però, non è un film ma le fantastiche, folgoranti puntate della prima serie di Queer as folk, lo sceneggiato televisivo inglese che qualche anno fa ha fatto successo su channel four in prima serata. Avremmo dovuto vederlo anche in Italia (sulla praticamente abortita rete "Sette") ma, come ci si poteva aspettare da un paese in cui destra e sinistra sono entrambe in balia della chiesa cattolica se si parla di questioni sessuali, niente da fare. Solo videocassette, come ho fatto io, o niente. Bella anche la seconda serie, da non molto uscita in video e in DVD, ma nettamente inferiore alla precedente.

Sei più in forma di mattina o di sera? Dipende. In vacanza ovviamente alla sera. Se lavoro, come sono ormai costretto a fare quasi di continuo, decisamente alla mattina.

Ti consideri gay/lesbica o bisex? Gay. Senza ombra di dubbio. Normalmente maschio, di testa e di gusti.

Quante persone sanno della tua omo/bisessualità? Sul lavoro credo in pochi, mentre gli amici mi conoscono. Un tempo, quando ero un ragazzino, tutti.

Esci spesso, la sera o nei week-end? Quando ci sono cose interessanti da fare. Oggi come oggi tendo a uscire per cene a casa di amici o simili cose. Un tempo invece ero tutto locali e mondanità… Poi il tempo passa, una storia d’amore di 14 anni ti fa necessariamente cambiare abitudini e ti accorgi che sei cambiato anche tu.

Che genere di ragazzi/e ti piacciono? Sessualmente sono attratto da ragazzi giovani (purtroppo, dico purtroppo perché mi rendo conto che con persone giovani è facile – o comunque possibile – ottenere un certo tipo di cose ma non altre). Fisicamente mi piacciono i ragazzi glabri, con un bel viso e uno sguardo simpatico, forse un po’ più bassi di me, dolci ma non effeminati. Psicologicamente devono essere maschili, nei modi e nelle scelte, anche se magari a letto preferiscono certe cose… Sono comunque interessato a conoscere persone intelligenti e non banali.

Raccontaci il tuo primo bacio. Il mio primo bacio è stato con una ragazza: io avevo 17 anni e lei 15. Non ero mai stato con nessuno e, anche se sapevo benissimo che ero gay, il fatto che la ragazza considerata più bella della scuola mi andasse dietro mi solleticava l’orgoglio. Così ho provato a starci insieme. E’ durato due mesi e poi, per onestà nei suoi confronti, le ho detto che anche se tra noi il rapporto fisico funzionava io non ero innamorato di lei e non lo sarei mai potuto essere. Poi tanti (be’… insomma non poi così tanti…) ragazzi e, come ho detto prima, 14 anni di relazione vera con quello che fino al mese scorso ritenevo essere il compagno della mia vita.

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