IMMACOLATA GARGIULO È MATA-HARI?

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Dall'archivio di Novella 2000, il nostro esperto di gossip estrae uno scoop. La showgirl di Cronache Marziane ha un passato da pornodiva coinvolta negli scandali di Stefania Ariosto.

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Noblesse obblige!
L’altro giorno ero, lì per lì, giusto per lamentarmi con la solita tiritera del “che noia che barba, non succede mai niente” quando, per movimentarmi un po’ la vita, un amico mi ha regalato uno scoop.
Stava frugando nel suo sottoscala, stracolmo di vecchie riviste, quando ha rinvenuto un gran bel repertino ad-hoc stratificato lì da almeno nove anni.
E subito me l’ ha portato.
Trattasi del numero, 18 maggio 1996, della sacra bibbia del pettegolezzo Novella 2000.

In copertina, una piccola foto in basso a sinistra, con sorriso da vamp famelica e sfrontata, balconcino popputo e orecchini a lampadario, comme-il-faut, un volto notissimo, anzi “quasi”, o meglio, “pressappoco” notissimo della televisione e punta di diamante da culto camp per tutti i gay.
Lo strillone segnalava roboante: “Storie di star a luci rosse. La superteste Gargiulo: Con me mani pulite diventa sexy”.
Ehhhhhhhhhhhh?
La principessa Immacolata Gargiulo Moriniello de Molinos, quella di Cronache Marziane con Fabio Canino?
Per di più, condivide la notizia di copertina con una certa “sedicente” pornodiva Gessica Massaro, subito lì con la foto a lato, rea d’aver girato un filmino hard-core, nell’orto di casa, col mostro di Firenze Piero Pacciani. Che chic!
Con la sacra reliquia cartacea tra le mani, m’inumidisco lesto l’indice destro e corro subito a leggere, alle pagine 36 e 37 tutto quello che riguarda la presunta principessa, nonché presunta showgirl, nonché presunta amica di Stefania Ariosto, la supertestimone “Omega” del caso Squillante. Quella che, tanto per intenderci, trascinò Cesare Previti e altri capoccia di “Forza Italia” in tribunale per corruzione & tangenti varie.
Ehhhhhhhhhhhh?

Leggo il titolo: “Nell’inchiesta scatenata dall’Ariosto adesso c’è la bomba Gargiulo”.
Più sotto si aggiunge: “Immacolata Gargiulo, la sexy diva che in arte si fa chiamare Yurica Rotschild (34 anni- ndr: nel 1996), si è intrufolata, creando grande scompiglio, nell’inchiesta con dichiarazioni poi ritrattate, dicendo di conoscere l’Ariosto”.
Yurica? Ehhhhhhhhhhhh?

Poi lì vicino riconosco la stessa foto popputa, marilynesca, ma in più con la gambetta lesta, che c’era in copertina, affiancata da altre due foto magnetiche e assai esplicative, ripescate negli archivi di Novella 2000, pubblicate dal grafico proprio come se fossero dei ritagli strappati da vecchi numeri arretrati della stessa testata.
Foto belle osé, ad onor del vero, con topless e look da sosia di Samantha Fox. Gran bei seni autentici, mica quelli di gomma pneumatica cui ci hanno abituato oggi tutte le sgallettate della tivù!
La didascalia racconta: “Passato da pornostar. Anche se lei adesso smentisce, da queste foto è un po’ difficile credere alle dichiarazioni di “angelo” di Yurica Rotschild! La diva di spettacolini porno-soft sostiene però di essere in realtà una consulente del Tribunale di Roma. Ha scatenato un inferno dopo aver dichiarato in un primo tempo di conoscere l’Ariosto e poi di essersi sbagliata!”.
Ehhhhhhhhhhhh?
Sbagliata su una cosa così? Consulente del Tribunale? E in che cosa? Perché?
Non pago, ho inforcato una lente d’ingrandimento e sono andato a leggermi le didascalie miniaturizzate sotto i due ritagli. (Ebbene sì, quando mi picco di una cosa sono davvero disposto a tutto e senza alcun ritegno).

Sotto la prima foto si desume soltanto, dall’età indicata di Yurica, che l’articolo da cui proviene dovrebbe essere da una Novella 2000 del 1990. Su di lei non si riesce a decifrare altro, s’intravedono anche un pezzo di gamba e un seno, di fianco, che appartengono però alla sexy starlet Claudia Cavalcanti.
L’altra foto, invece dovrebbe risalire al 1988, riporta due didascalie. La prima, sotto una foto in cui vede Yurika “svestita” da Babbo Natale, strilla in grande “Mi concio per le feste”. Le parole scritte sotto sono poco chiare ma segnalano che Yurika abita ad Anguillara Sabazia, Roma, e riceve in “tal foggia” sotto Natale gli avventori della sua vip-discoteca “Il Castello”. Inoltre, la didascalia dichiara che Yurica dice d’essere nata a Francoforte, Germania, e d’aver interpretato una particina nel film di Alberto Sordi “Il Tassinaro”, nel 1983. Tra parentesi s’aggiunge pure che i due “avrebbero” avuto anche un breve flirt.
La seconda didascalia, accompagnando altre due foto assai birichine, dice: “M’hanno spogliata dei miei miliardi“. E allora, immediatamente, capiamo il perché di tanta pelle esposta così generosamente al fotografo. Il breve testo prosegue dicendo che Yurica, a causa dei suoi calendari sexy, è stata ripudiata dalla celebre casata dei banchieri baroni Rotschild, di cui ne è legittima discendente, perdendo qualcosa come trenta miliardi (non ci è dato sapere in quale valuta). Da lì, la decisione, di guadagnarsi da vivere come show-girl. Con il colpo di fortuna di poter, brevemente, sostituire Carmen Russo in due puntate di “Drive-In”, della quale ha anche le stesse misure 100-60-90. S’aggiunge, in fondo, che Yurika è pure “un’ugola d’oro” ed ha già inciso due dischi.
Ehhhhhhhhhhhh?
Sono andato a cercare su Internet tutto ciò che riguardava Yurica Rotschild: assolutamente nessuna traccia. Si trova poca roba sotto “Jurica Rothschild” a proposito del Caso Ariosto ma i documenti sono criptati in un sito a pagamento.
Pochissimo pure su Immacolata Gargiulo.
Innanzi tutto si sa che non è principessa.
Lei dichiara d’aver ricevuto il titolo per via materna, ma l’araldica non è un’opinione e un titolo nobiliare si trasmette solo ed esclusivamente attraverso i figli maschi. Anche se qualcuno dice, in caso d’investitura borbonica, ciò potrebbe accadere in caso del tutto particolare.
In più, anche se lei sostiene che il nonno materno, il pittore Carmine Moriniello (morto nel 1983, secondo lei famoso in tutto il mondo), fosse stato veramente un principe, deve pur dimostrarlo.
Nell’ “Albo d’Oro della Nobiltà Italiana”, degli ultimi 50 anni, non esiste nessun cognome Moriniello, né Gargiulo, né Molinos. Almeno, per quando abbia potuto appurare io direttamente in biblioteca.

L’anno scorso, alle Europee, Immacolata Gargiulo sperava d’andare a Bruxelles candidandosi al Sud con il partito Repubblicano, nella lista del critico d’arte Vittorio Sgarbi.
E’ ancora on-line il suo proclama elettorale, in cui Immacolata afferma di vivere a Roma e di occuparsi “principalmente di problemi sociali, anche perché esperta in “mentalità”“. Che cosa possa essere la “mentalità”, tra virgolette, e relativa bravura della Gargiulo in expertise psico-sociologici, come valore di portata elettorale, lo sa solo lei.
Nello stesso proclama, dice, che suo nonno Carmine Moriniello era: “Principe Moriniello, che lo vedeva titolato in Spagna – Arma della Casata Molinos – Repertorio de Blasones de la Comunidad Hispanica – lettera M – pag. 117 A, discendente diretto dei principi regnanti di Granata”.
La Casata Molinos è antichissima e con innumerevoli diramazioni, tutte più o meno estinte.
A questo livello persino l’attore Totò era riuscito a dimostrare in tribunale d’essere un discendente della nobiltà di Bisanzio, dopo essere stato adottato da un vecchio principe napoletano morente.
Così, come immagino, ogni italiano col cognome “Medici” potrebbe sostenere d’essere un discendente dei granduchi di Toscana.

Ma la mania dei titoli nobiliari sembra fosse appartenuta alla stessa Stefania Ariosto. Quando fu la maggiore accusatrice di Silvio Berlusconi, trascinato in aula di tribunale per il caso SME, lui la definì come una “mitomane”, aggiungendo che “si presentava come contessina mentre è figlia di una casalinga e di un impiegato”.
Sono appunto queste le parole di cui – secondo l’Ariosto – il Presidente del Consiglio avrebbe dovuto vergognarsi.
Anche perché, ed ecco l’affondo più pesante dell’Ariosto,”bisognerebbe osservare, e lo dico costretta perché provo rispetto per Veronica Lario, che Silvio Berlusconi stesso si è coniugato con un’ex ballerina”.
Battuta rimasta famosa, anche se poi l’Ariosto smentì d’averla mai pronunciata in questa forma, una volta pubblicata dai giornali.
Non so cosa la Mata Hari marziana, Immacolata Gargiulo, abbia mai riferito al tribunale di Roma, nel 1996, in quanto “consulente”. Non sono andato a cercare i quotidiani dell’epoca.
Ma ci si potrebbe immaginare che fosse a scapito dell’Ariosto?
Dato, che poi, lei si candidò addirittura con Vittorio Sgarbi nel 2004.
Uno che dalla sua rubrica “Sgarbi quotidiani”, su Mediaset, attaccò ferocemente, a scadenza quasi giornaliera ed in modo impietoso, la teste Stefania Ariosto per smontarne tutte le teorie accusatorie.
Clicca qui per discutere di questo argomento nel forum Televisione.

di Giovanbattista Brambilla

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