LE OLIMPIADI? ROBA PER GAY…

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Atene 2004: tanti omosessuali davanti alla TV per ammirare gli atleti (che vi mostriamo nella galleria di foto). Intanto Robbie Williams decide che non è gay. Mentre Vin...

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In occasioni come le Olimpiadi, anche i gay meno appassionati allo sport passano le ore a seguire le dirette TV. Il motivo è facile da intuire: le Olimpiadi – e queste ultime lo sono state in maniera particolare – sono un vero e proprio festival della perfezione maschile, con fiumi di muscoli, corpi scolpiti, visi giovani e vitali, insomma tutto quello che si può desiderare.
Naturalmente, tra tutti questi atleti alcuni sono dichiaratamente omosessuali. Secondo il sito internet Outsports.com, sono undici i gay e le lesbiche dichiarati che hanno preso parte ad Atene 2004: sette di loro hanno vinto una medaglia. Vengono dagli States, dalla Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Francia, Spagna, Olanda e Germania. A vincere le medaglie sono state soprattutto le donne: la ciclista tedesca Judith Arndt, le tenniste Mauresmo e Martinez, e la fiorettista tedesca Duplitzer si sono messe al collo una medaglia d’argento, cosa che hanno fatto anche i cavallerizzi americani Dover e Seidel.
Proprio Robert Dover ha detto ai giornalisti che ci sono molti più atleti gay alle Olimpiadi degli undici noti: «Passi un giorno qui con gli atleti, e diventa ovvio che i gay sono dappertutto – ha detto – Il motivo per cui molti di loro non sono dichiarati è che sono concentrati sul loro lavoro in questo momento in cui lo sport è la cosa più importante della loro vita».
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Un mese prima dell’uscita del suo prossimo CD di “Greatest Hits”, inevitabilmente si torna a parlare di Robbie Williams, l’artista che ha battuto ogni record di vendite del Regno Unito (ha saputo portare in top ten ben 16 singoli, cinque dei suoi album hanno conquistato il primo posto nelle classifiche britanniche e le vendite globali degli album si aggirano attualmente attorno ai 32 milioni di copie). Ora pare che Robbie si sia stufato delle insistenti voci circa la sua omosessualità, e avrebbe deciso di querelare un giornale che gli attribuiva una relazione sessuale con il ballerino Nathan Conroy.
E’ stato il Sunday Times a scrivere che l’ex Take That avrebbe avuto questa storia con Nathan dieci anni fa, quanto la band era all’apice del successo. Conroy riferisce di aver baciato e fatto sesso con Robbie dopo averlo incontrato in un club. Ma pare che la rock-star questa volta l’abbia presa male e sia decisa a far valere i propri diritti. Robbie attualmente sta uscendo con la attrice di Nip/Tuck, Valerie Cruz.
Sul versante artistico, Robbie Williams si prepara all’uscita del suo prossimo album prevista per il 18 ottobre 2004: il “Greatest Hits” conterrà tracce tratte da quattro degli album numero uno di Robbie – ‘Life Thru a Lens’, ‘I’ve Been Expecting You’, ‘Sing When You’re Winning’ e ‘Escapology’ – e anche due nuovi brani. Pare però che Robbie sia stanco della sua musica e abbia deciso di lanciarsi nella sperimentazione musicale creandosi un alter ego. Sotto il nome di Pure Francis, la pop star pubblicherà un album di brani elettronici. Nella sua biografia intitolata “Feel” in uscita in Italia anch’essa a ottobre, rivela che Pure Francis sarà «Neil Diamond con un tocco di Kraftwerk e di Depeche Mode» e definisce il suo alter ego «un alcolista, americano, viene da Orange County ma si è trasferito a West Hollywood dove non ha avuto molta fortuna». Insomma, esattamente al pari di un altra stella del pop britannico, George Michael, Robbie è annoiato della sua immagine al punto da crearne una nuova. Magari sarà Pure Francis a fare finalmente coming out!
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E’ il momento di Vin Diesel, uno dei pochi divi ad aver vinto la sfida del successo superati i trent’anni. Mentre nelle sale italiane furoreggia “The Chronicles of Riddick“, seguito di quel “Pitch Black” che lo aveva lanciato quattro anni fa (ma il vero salto lo aveva già fatto sotto la regia di Spielberg in “Salvate il soldato Ryan“), Vin sta per portare a termine il suo sogno: dirigere un film sulla vita di Annibale.
La pellicola ha vita dura, però: il progetto risale al 2002, e le riprese avrebbero dovuto avere inizio nel marzo 2003, cosa che ovviamente non è andata in porto. Inoltre ci sono altri due progetti analoghi: uno della 20th Century Fox, che avrebbe come protagonista Denzel Washignton, e un altro della Sony. Il paragone tra l’ipermuscoloso Diesel e il nero Washington ha creato un dibattito su come avrebbe dovuto essere rappresentato Annibale: era nero o no? Molti però pensano che la classe che governava a Cartagine fossero semiti di origini fenicie, più simili a Denzel che a Vin.
In ogni caso, non è ancora certo che il divo riesca a iniziare le riprese del film, di cui sarà protagonista e regista: all’inizio del 2005, infatti, potrebbe essere impegnato con la realizzazione di XXX2, seguito del fortunato action movie con Asia Argento.
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