Paris Hilton chiede scusa: “Era una conversazione privata”

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Per recuperare le simpatie della comunità gay, l'ereditiera diffonde un comunicato in cui spiega di esserne "sempre stata una sostenitrice". E le offese: "Ero al telefono con un...

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Dopo le polemiche nate dalle parole di Paris Hilton, registrate da un tassista di nascosto, la ricca ereditiera ha tentato dicorrere ai ripari con un comunicato stampa in cui chiede scusa alla comunità lgbt per aver definito i gay "disgustosi e quasi tutti malati di Aids".
"Come sanno tutti coloro che mi sono vicini – scrive la Hilton – sono sempre stata e sempre sarà una strenua sostenitrice della comunità gay". "Sono così dispiaciuta – si legge ancora nella nota – di aver causato dolore ai miei amici e fan gay e alle loro famiglie per le parole pronunciate". E poi tenta di spiegare cosa sia accaduto: "Stavo avendo una conversazione privata con un mio amico che è gay e la nostra conversazione non era certo diretta a tutta la comunità gay. E’ l’ultima cosa che avrei voluto fare e non bastano le parole per dire quanto vorrei rimangiarmi tutto".

A proposito del riferimento all’Aids, poi, la Hilton ha aggiunto: "L’HIV/AIDS può colpire i gay e gli etero, gli uomini e le donne,  è qualcosa che prendo molto sul serio e non dovrebbe essere buttata lì in una conversazione".
Infine, per concludere il comunicato, l’ereditiera statunitense si è sperticata in valanghe di lusinghe. "I gay sono le persone più forti ed esaltanti che conosca – ha scritto -. E’ così sbagliato quando le persone li prendono di mira solo perché sono gay. Nessuno dovrebbe provare una cosa del genere".

E ancora scuse, nel tentativo di far dimenticare lo spiacevole incidente: "Ancora, sono così dispiaciuta dal profondo del mio cuore e mi sento malissimo. Spero che tutti possano accettare le mie scuse e capire che questo non è quello che sono né quello che penso".
Siti e blog gay d’oltreoceano che riportano la notizia delle scuse, però, si chiedono se questa non sia la posizione ufficiale, quella da tenere pubblicamente, e se dietro non si nasconda una Paris diversa, che pensa davvero le cose dette ieri.

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