USA: la sposa è un ‘lui’, annullate le nozze

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Justine, per l'anagrafe è un uomo. Le nozze con il compagno Antonio sono illegali. Adesso rischiano una denuncia. Le associazioni: "Un trans è una donna a tutti gli...

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La cerimonia di matrimonio il 24 marzo scorso era stata ‘squisita’. Senonché quella che dagli stessi documenti matrimoniali risultava essere la sposa, in realtà era un uomo. O meglio, un trans. Per questo ora quel matrimonio sarà annullato e quegli sposi rischiano di doversi presentare davanti al giudice per aver dichiarato il falso.
Negli Stati Uniti poco più di un mese fa la Corte Suprema californiana ha consentito i matrimoni tra omosessuali questi due innamorati, Antonio e Justine (all’anagrafe Justin) Blount, 31 anni lui, 18 anni lei, unitisi recentemente in matrimonio a Norfolk, in Virginia, rischiano una denuncia, perché in quello stato le nozze tra persone dello stesso sesso sono illegali.
La coppia si era presentata il 24 marzo scorso negli uffici comunali di Newport e aveva ottenuto la licenza matrimoniale.
Justin McCain, apparendo in tutto e per tutto una donna, aveva detto di chiamarsi Justine e come documento d’identità aveva fornito all’impiegato una vecchia patente di guida su cui non si leggeva con chiarezza quale fosse il sesso del titolare.

L’impiegato di turno, Rex Davis, che rilascia circa 2.200 licenze matrimoniali all’anno, non aveva avuto motivo alcuno per dubitare della credibilità di quella ragazza. Così niente ha impedito a Justine McCain di ricevere l’apposito documento matrimoniale.
Lo stesso giorno Antonio Blount e Justine McCain erano volati nella vicina Norfolk, a una quarantina di chilometri, dove il commissario matrimoniale Al Coward li aveva uniti in matrimonio. I dubbi che ci fosse qualcosa di non corretto sono sorti quando il 12 maggio scorso Justine McCain si è ripresentata in Comune chiedendo di voler cambiare il suo nome in Penelopsky Aaryonna Golberry. "Lì mi è scattato il campanello d’allarme" ha riferito l’impiegato Davis. E’ bastato un controllo un po’ più approfondito per verificare che Justine in realtà era Justin McCain. Per le leggi della Virginia i coniugi Blount non possono ritenersi tali visto che i matrimoni omosessuali in Virginia non sono consentiti. E rischiano di essere incriminati per aver dichiarato il falso.
Le associazioni per i diritti dei gay hanno già annunciato battaglia. Sostengono che un transessuale è una donna a tutti gli effetti, che quel matrimonio è legittimo e che Justin McCain ha il diritto di avere un documento d’identità da cui risulti chiamarsi ‘Justine’. Perché quella è la sua vera identità.

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