ACQUISTATE DEL PIERO!

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La Juve va in Borsa: affari e passioni per i gay

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La settimana appena trascorsa ha lasciato segni evidenti sullo scenario politico-economico internazionale.

Con la resa dei talebani e della ormai famosissima città di Kandahar, il conflitto mediorientale ha preso pieghe decisamente favorevoli per la coalizione mondiale contro il terrorismo, e si sono dissolte molte nebbie che potrebbero lasciar intravedere uno spiraglio di luce dopo tanto buio.

E la speranza di nuovi, pacifici scenari non ha certo mancato di influenzare le piazze finanziarie che hanno beneficiato di questa svolta e hanno visto il ritorno (almeno in parte) di una certa tranquillità tra gli operatori.

Tra le altre cose, ancor prima di ricevere queste buone notizie dall’Afghanistan, i mercati avevano già provato a premere l’acceleratore trainate dalle borse americane che dopo mesi erano ritornate sopra livelli chiave, e cioè quota 10000 per il Dow Jones e 2000 per il Nasdaq.

Anche nuovi dati sulla produzione manufatturiera Usa di segno positivo hanno aggiunto altro carburante ad un motore che sembra scalpitare per ripartire.

Persino la Bce nel mantenere inalterato il livello dei tassi di interesse in Eurolandia ha mostrato ottimismo per un 2002 all’insegna della ripresa.

Ed ecco allora che pure a Piazza Affari sono tornati copiosi gli ordini d’acquisto che si sono spalmati uniformemente su tutto il listino e dove tra l’altro si è assistito allo scoppiettante debutto della matricola Snam.

La fiducia diventa sempre più concreta.

LA LENTE DI INGRANDIMENTO

Che ne direste di comprare il sorriso di Del Piero?

O magari una coscia di Davids, gli occhi di Zambrotta, le spalle di Tudor e chissà, lo spogliatoio al gran completo!

Direste forse che siamo impazziti miei cari, ma non propriamente…

Ebbene udite udite, a Piazza Affari sbarca pure la Vecchia Signora; lo squadrone calcistico da sempre preferito da noi omosessuali che ci ha visto palpitare nel passato per giocatori del calibro di Baggio, Vieri, Cabrini, e che ci ha conquistato con quello “stile Juventus”, quella classe che la faceva sentire così vicina al nostro modo di essere.

Finalmente potremo avere un pezzo di questo mito che ha deciso di stare al passo coi tempi affrontando un cammino che la rafforzi e ne sfrutti le enormi potenzialità economiche legate al business del calcio che è in continua espansione.

Immaginate che bello potersi sentire ancora più vicini ai nostri campioni, e immaginate pure l’affare che simile operazione può rivelarsi per le nostre tasche.

Eh si, perché tante sono le impressioni positive che ne derivano.

Innanzitutto il gran seguito che la Juve ha in tutto il mondo e che la rende forse la squadra più amata di tutto il pianeta calcio; ciò permetterebbe di penetrare commercialmente in molti paesi al pari di un’industria.

Pubblicità, merchandising, sponsorizzazioni e contratti televisivi permetteranno un ampio raggio d’azione su cui muoversi per fidelizzare sempre più i propri tifosi e diventare una entertainment company analogamente alla felice esperienza della britannica Manchester United, il primo club che ha intrapreso questa esperienza.

In tal modo ne beneficerebbero i conti della società bianconera che comunque evidenziano già un ottimo stato di salute con ricavi in aumento ed un utile netto superiore a 5,5 milioni di € nel biennio.

Tornando all’offerta, essa partirà il 10/12 per concludersi il 14/12; il lotto minimo di azioni sottoscrivibile è di 500, con un prezzo che oscillerà tra 3,5 e 4,2 € e che verrà definitivamente stabilito entro il 16/12; il pagamento e probabilmente anche la negoziazione delle azioni avverrà il 20/12.

Premesso che i titoli delle società calcistiche sono molto volatili e soggetti più di altri al fattore “umorale”, consideriamo l’opvs della Juve una buona operazione in chiave speculativa e quantomeno una piccola diversificazione del proprio portafoglio.

E poi, al cuor di tifoso non si comanda…

di Sirio Belli

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