AGEVOLAZIONI PER LA PRIMA CASA

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Un lettore in procinto di compiere il grande passo chiede delucidazioni su come si può risparmiare. L'esperto: alcune imposte sono ridotte, ma ci sono delle condizioni.

Il consueto appuntamento con il “Beige Book” della Federal Riserve non ha fatto altro che confermare il buon andamento dell’economia Usa ed allontanare i timori per un brusco rialzo dei tassi nell’area nordamericana.
Negli Stati Uniti accelera l’occupazione, aumenta più del previsto la produzione industriale (+ 1,1% contro lo 0,8% atteso dagli analisti), regge il mercato immobiliare, cresce moltissimo il tasso di utilizzo della capacità produttiva, ma per il momento l’inflazione resta sotto controllo facendo sperare solo per un lieve ritocco all’insù dei tassi di riferimento nel prossimo futuro.
Anche dal Sol Levante giungono buone nuove sul fronte della crescita economica, e la Banca del Giappone è ottimista su produzione ed occupazione.
Sullo scenario internazionale evidenziamo poi l’ennesimo rialzo del prezzo del greggio, anche alla luce dei recenti attacchi terroristici in Iraq che hanno bloccato le esportazioni dal martoriato paese mediorientale.
Per le borse invece, una settimana senza scossoni in un trend comunque lievemente positivo.

LA LENTE DI INGRANDIMENTO
LE DOMANDE DEI LETTORI
Sto per acquistare la mia prima casa. Quali sono le agevolazioni fiscali di cui posso beneficiare?
Innanzitutto occorre dire che al momento dell’acquisto di una casa si devono pagare le imposte ipotecarie e catastali, che vengono versate dal notaio al momento della registrazione e calcolate sul valore dell’immobile dichiarato nell’atto.
Quando l’acquisto riguarda la prima casa si hanno le seguenti agevolazioni:
– imposta di registro o IVA con aliquota ridotta al 3% ( invece del normale 7%);
– imposta ipotecaria in importo fisso di 129,11 € (al posto del 2%);
– imposta catastale in importo fisso di 129,11 € (1% senza agevolazioni).
Dette agevolazioni riguardano anche l’acquisto di eventuali pertinenze.
Per usufruire di questi vantaggi è necessario che:
– la casa da acquistare non sia di lusso (DM 2/8/1969);
– che la stessa sia situata nel comune dove l’acquirente ha la residenza o la trasferisca entro 18 mesi dall’acquisto;
– che l’acquirente non possegga diritti di proprietà su altri immobili.
L’acquirente può perdere queste facilitazioni nel caso in cui le sue dichiarazioni non rispondano al vero, se vende l’immobile prima di 5 anni dall’acquisto (a meno che entro l’anno non provveda a comprare altro bene da adibire a propria abitazione principale), e se nel caso di necessario trasferimento di residenza entro 18 mesi questo non venga fatto.
I controlli per la veridicità dei requisiti vengono effettuati dall’Ufficio delle Entrate del territorio di competenza, e nell’eventualità di sanzione per perdita dei requisiti l’acquirente dovrà pagare la parte rimanente della piena imposta ordinaria, una sanzione del 30% dell’imposta stessa, ed i conseguenti interessi di mora.

di Sirio Belli

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