ARRIVA LA CARTA “SENZA FILI”

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Una carta di credito che funziona con una piccola antenna incorporata, non occrre inserirla nel POS né firmare. Adatta a piccoli acquisti in cui conta la rapidità.

E’ ancora l’incertezza a farla da padrone sui mercati finanziari in quest’ultimo periodo.
A fianco della delicata situazione geopolitica internazionale si alternano dati macroeconomici spesso contradditori tra loro, e la confusione per gli investitori appare sempre più evidente.
Dall’America per esempio giungono notizie contrastanti sullo stato di salute dell’economia: Pil del 1° trimestre in crescita ma inferiore alle attese (4,2% contro un 5%), sussidi alla disoccupazione in calo di 18000 unità (migliore delle previsioni), inflazione in risalita al 3,2%, e rinnovati timori per una stretta sui tassi (alimentati anche per i rischi di forti aumenti nel prezzo del petrolio).
Asia ancora in boom (rialzi nelle previsioni del Pil pure per il Giappone), ed anche per questa area economica si prevedono movimenti all’insù sui tassi di interesse (in particolare per la Cina).
Europa ed Italia sempre fanalini di coda.

LA LENTE DI INGRANDIMENTO
Nuova rivoluzione in vista per le carte di credito, che con l’andare del tempo diventano sempre più versatili e sofisticate.
Si stanno infatti sperimentando negli Usa le prime carte “wireless”, cioè dotate di un’antenna interna che permette ad esse di connettersi all’apparecchiatura del commerciante per la loro lettura ed il conseguente pagamento, senza che vengano inserite nel Pos stesso(la tecnologia è quella che usano i computer), ma semplicemente avvicinandole al terminale (un po’ come funziona per le autovetture ed il Telepass autostradale).
Inutile dire che le comodità aumentano in quanto non occorre appunto inserire la carta nel terminale, effettuare alcuna telefonata per l’autorizzazione, e nemmeno firmare la ricevuta.
In Italia al momento è la sola Mastercard che ha lanciato il progetto PAYPASS, e cioè una carta di credito wireless che sarà di grande aiuto per tutti quei pagamenti quotidiani, anche di piccolo importo, che richiedono velocità di esecuzione (come ad esempio un caffè o uno spuntino al bar, al fast food) e dove appunto risparmiare sul tempo è molto importante.
Recenti indagini indicano poi che la gente porta con se sempre meno contanti, e proprio in queste transazioni più piccole e giornaliere è auspicata una maggiore copertura delle carte di credito, compatibilmente con una certa velocità di esecuzione ed una loro stessa semplicità d’uso.
Se in Italia la fase di sperimentazione si concluderà positivamente si potrà partire con un primo aggiornamento per i Pos attualmente in circolazione e migliorare notevolmente la qualità e la sicurezza delle transazioni.
Il futuro si annuncia comunque generoso di sorprese!

di Sirio Belli

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